Guida ai Fondi fotografici storici del Veneto
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- La Fototeca Regionale e la Guida ai Fondi Fotografici Storici del Veneto
- La Mediateca e la Fototeca regionale del Veneto
- Un suggerimento didattico: come intervenire sugli Archivi della Fotografia. Indicazioni operative
- I fondi fotografici d'arte del Veneto. Caratteristiche e problematiche
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Museo Nazionale della Giostra e dello Spettacolo Popolare di Bergantino (RO)
45032 Bergantino (RO)
Palazzo Strozzi. Piazza Matteotti, 85
Tel. 0425/805446
http://www.museodellagiostra.it
E-mail informazioni@museodellagiostra.it
Il Museo Nazionale della Giostra di Bergantino nasce nel 1999 come Centro di Ricerca e Documentazione dello Spettacolo Popolare, in stretta connessione con il tessuto sociale, economico e culturale del territorio altopolesano. L’Alto Polesine, infatti, è stato riconosciuto dalla Regione Veneto come Distretto Industriale della Giostra e rappresenta, tra i centri internazionali della costruzione di giostre, quello forse più all’avanguardia nella progettazione e produzione di macchine per i Luna Park, in grado di soddisfare con le sue industrie e aziende artigianali specializzate tutte le richieste di un mercato che si è esteso a tutti i continenti.
È dunque un fatto naturale che il “Museo Nazionale della Giostra” sia nato qui, sotto l’egida del Ministro dei Beni e le Attività Culturali, per volontà del Comune di Bergantino, che ha elaborato il progetto, e della Provincia di Rovigo, che ha messo a disposizione come sede il Palazzo Strozzi di sua proprietà. Lo scopo è quello di raccogliere, catalogare, studiare ed esporre nella loro globalità i documenti sullo spettacolo popolare itinerante. Mancava, infatti, in Italia un’istituzione che raccogliesse in modo organico e scientifico la documentazione relativa alla Fiera medioevale che si è evoluta attraverso i secoli in Parco dei divertimenti fra ’800 e ’900 e poi ancora nel Luna Park contemporaneo, un mondo ricco di fascino e di valori umani che, tenuto ai margini dalla cultura ufficiale fino a qualche decennio fa, abbisogna di acquisire una nuova dignità.
Il percorso storico-culturale del Museo è il risultato di uno studio-ricerca condotta da ricercatori professionali sulle origini e sull’evoluzione storica di tanti giochi, spettacoli e giostre inseriti nel contesto del vasto mondo dello spettacolo popolare viaggiante, analizzato in tutte le sue componenti: dai cantastorie e saltimbanchi medievali al Teatro dei burattini e delle marionette, dagli artisti ambulanti al Teatro delle Maschere e al Circo, dalle semplici rituali Altalene dei secoli scorsi alle Giostre di vertigine della nuova tecnologia.
In questa esposizione documentaria di carattere nazionale ed europeo non poteva mancare il riferimento agli aspetti locali dello spettacolo viaggiante, proprio perché nell’Alto Polesine la creazione delle giostre è una realtà molto significativa a livello internazionale, e inoltre a Bergantino risiedono ancor oggi ben 50 famiglie di spettacolisti itineranti (in passato erano più di 100), che da marzo a novembre portano il sano divertimento della festa nelle fiere e nei parchi di tutta Italia.
È opportuno precisare che oggetto d’indagine da parte del “Museo della Giostra” sono esclusivamente i giochi e gli spettacoli portati nelle piazze da gruppi professionali di spettacolisti itineranti, che non vanno confusi con i nomadi zingari, i quali hanno un’altra origine, una storia diversa e costituiscono un’etnia a se stante che ha regole di vita proprie.
I “Viaggiatori”, di cui si occupa il Museo, invece, traggono la loro origine dalle culture stanziali dei fermi, da cui si sono distaccati in situazioni particolarmente difficili dal punto di vista economico, soprattutto in periodi storici di crisi delle colture agrarie, a partire dal Medioevo fino agli anni ’50 del ’900. Le privazioni economiche e l’impossibilità di trovare il sostentamento nel proprio paese d’origine erano certamente le principali cause della scelta di intraprendere un mestiere di piazza.
Così hanno avuto origine le famiglie di spettacolisti di Bergantino, che a partire dagli anni ’20 del ’900, periodo della grave crisi economica del primo dopoguerra, sono riusciti ad inserirsi, poco a poco con incredibili sacrifici, nel circuito dello spettacolo viaggiante, come alternativa ad un’emigrazione permanente, inseguendo un sogno di riscatto da una condizione di vita inaccettabile.
Il Museo Nazionale della Giostra e dello Spettacolo Popolare, fin dai suoi primi passi, ha cercato di promuovere la ricerca in varie direzioni per incrementare la dotazione del proprio archivio ed arricchire il percorso espositivo museale. La ricerca viene effettuata in varie regioni del Nord e del Centro d’Italia su fonti archivistiche, bibliografiche, iconografiche, orali sul campo, da parte di ricercatori professionali, coordinati da un Comitato Scientifico, espresso da quelle istituzioni amministrative e culturali che con modalità diverse hanno concorso alla nascita del Museo stesso: il Comune di Bergantino, la Provincia di Rovigo, l’Accademia dei Concordi di Rovigo, il Centro di Documentazione Storica del Comune di Ferrara, il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma.
Il Comune di Bergantino ha creato, inoltre, un Consiglio Direttivo, che opera secondo le finalità chiaramente espresse nello Statuto del Museo e che si possono così sintetizzare:
– Acquisire documenti scritti, iconografici ed oggetti vari riguardanti lo Spettacolo Popolare viaggiante, con particolare attenzione alla giostra, vista nella sua genesi ed evoluzione storica, come fenomeno sociale nelle sue varie valenze: ricreativa, antropologica, tecnico-scientifica;
– allestire spazi per la raccolta e l’esposizione in forma divulgativa dei documenti e dei materiali acquisiti;
– favorire così la conoscenza, la diffusione e la conservazione di un patrimonio storico-culturale di interesse nazionale e internazionale;
– scoprire nella storia locale le ragioni dell’origine della giostra a Bergantino e del radicarsi di una tradizione di spettacoli viaggianti relativa al duplice fenomeno della costruzione e della gestione di attrazioni per Luna Park;
– programmare iniziative editoriali, incontri, conferenze, convegni sulle problematiche socio-economico-culturali inerenti al mondo dei Viaggiatori e dei Costruttori, anche in collaborazione con scuole, istituti, associazioni culturali;
– recuperare e restaurare antiche giostre o parti di esse, particolarmente significative per decorazioni e fattura artigianale.
Il Museo Nazionale della Giostra, pur essendo nato solo recentemente, nel 1999, ha un archivio che si è arricchito in questi pochi anni di una vasta documentazione soprattutto iconografica (pochi purtroppo gli originali e molte le riproduzioni), fornita da ricercatori che operano in archivi pubblici e privati di varie città, collezionisti, gestori e costruttori di giostre.





