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FuturoCONTEMPORANEO

Materiali, metodi e memorie per la conservazione
delle arti del XX e del XXI secolo
Ciclo di seminari formativi
22 Settembre - 26 ottobre 2006
Una ricognizione promossa dalla Regione del Veneto in
collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia ed effettuata tra il 2003 e
il 2004 all’interno del panorama di oltre trecento musei ha sortito un
risultato inaspettato, come "dell’inaspettato" deve essere il museo
che vuole dirsi "contemporaneo"*.
Chi, dunque, si aspettava che nella nostra regione le arti
del Novecento fino ai giorni recenti fossero soprattutto presenze episodiche,
legate ad esposizioni temporanee (locali o internazionali), ha avuto modo di
scoprire, grazie al volume disceso da quella ricognizione, una realtà più
articolata: oltre alle poche e più celebri sedi che ospitano note collezioni
permanenti, esistono infatti anche numerosi musei che conservano un patrimonio
"sommerso" che documenta, con accenti diversi, l’evoluzione
artistica del XX secolo.
La mancanza di sufficienti spazi espositivi, segnalata dai
direttori e dai conservatori nel corso dell’indagine, ha portato molti musei
alla necessaria scelta di lasciare nei depositi opere che rischiano non solo di
continuare a restare poco note o, persino, dimenticate ma anche di vedere
compromessa la loro corretta conservazione. L’arte contemporanea, per le
sperimentazioni tecniche in essa insite e per l’utilizzo di differenti
materiali, richiede infatti particolari accorgimenti sia nella collocazione in
ambienti adeguati alla conservazione sia nel ricorso a personale specializzato.
Con l’intento di offrire un servizio gratuito a quanti
hanno la responsabilità di preservare queste collezioni consentendo di far
vivere al contemporaneo il tempo futuro, la Regione del Veneto in collaborazione
con la Fondazione C.U.O.A. ha promosso un corso dedicato ad esplorare materiali
e metodi della conservazione delle arti del XX e del XXI secolo tramite esempi
di intervento scelti, tra i molti possibili, allo scopo di costituire la memoria
di alcuni dei principali interventi di tutela realizzati nella nostra regione.
Grazie alla collaborazione scientifica del noto restauratore Antonio Rava e al
supporto di un comitato rappresentativo delle istituzioni coinvolte nell’iniziativa**,
il corso intende porsi soprattutto come occasione di incontro tra operatori che,
a diverso titolo di responsabilità e di ruolo professionale e con differenti
provenienze culturali, sono accomunati dal compito di conservare l’arte del
Novecento in situazioni non sempre favorevoli al rispetto di un corretto piano
di manutenzione.
Al fine di offrire ai lavori del corso un utile strumento di
confronto e di analisi delle diverse tipologie di difficoltà affrontate nelle
politiche di conservazione attuate dai musei veneti, è stato previsto, quale
attività di ricerca interna all’iniziativa, l’invio ai direttori e ai
conservatori di un questionario per rilevare i più recenti interventi di
restauro individuati secondo le diverse tipologie di beni, le cause degli
interventi e tutti quegli elementi che sono normalmente alla base della
programmazione delle azioni ordinarie e straordinarie di conservazione. I dati
raccolti saranno messi a disposizione, in forma aggregata ed anonima, dei
partecipanti allo scopo di fornire dati oggettivi agli argomenti di discussione.
Lo scambio di esperienze e di riflessioni che ci si augura si
sviluppi nello svolgimento del corso tra docenti e partecipanti risulterà utile
altresì a verificare le opportunità di prosecuzione dell’iniziativa,
consentendo in tal modo di sviluppare in una fase successiva argomenti che in
tale sessione non sarà stato possibile affrontare o che meriteranno di essere
approfonditi. A tal fine, la Fondazione C.U.O.A. metterà a disposizione, all’interno
del proprio sito, una specifica piattaforma on line per consentire lo scambio di
informazioni, la circolazione dei materiali didattici prodotti per il corso, l’attivazione
di un forum di discussione. Tra gli obiettivi futuri più significativi a cui
molto tiene il comitato scientifico del corso vi è altresì quello di mettere a
disposizione uno spazio permanente di informazione on line sulla gestione del
contemporaneo – dall’acquisizione alla tutela, dalla valorizzazione alla
comunicazione – che serva da primo accesso per operatori del settore
(direttori e conservatori di musei, restauratori, responsabili dei servizi
educativi), per i collezionisti e per quanti hanno necessità di trovare un
supporto istituzionale nell’ambito della loro attività, pubbliche o private,
legate all’arte contemporanea.
Questa impostazione di "tutoring" data al corso ha
consentito di allargare la partecipazione, negli ultimi tre giorni, a
rappresentanti di musei dell’area balcanica con collezioni ed attività di
arte contemporanea. Grazie al contributo della Direzione Regionale Relazioni
Internazionali e alla collaborazione dell’Unesco – Ufficio di Venezia (Regional
Bureau for Science and Culture in Europe), il Veneto partecipa con questo corso
ad un progetto pilota il cui scopo è quello presentare, in sessioni formative,
le attività culturali di alcune regioni italiane in materia di arte
contemporanea. Dopo una permanenza in Umbria e in Toscana, direttori e
restauratori dei musei di Belgrado, Sarajevo e Scopje giungeranno ad ottobre nel
Veneto per prendere parte agli ultimi tre incontri di "futuroCONTEMPORANEO"
che si svolgeranno nella suggestiva e stimolante città di Venezia, sede
esemplare del rapporto di continuità tra antico e presente.
Il corso si chiuderà con un seminario, ospitato nella sede
veneziana dell’UNESCO, aperto a tutti allo scopo di offrire un’opportunità
di riflessione generale sull’importanza del ruolo di "tutorato"
ricoperto sia dagli enti pubblici sia dal mondo della ricerca e della cultura
per far sì che quanti incontrano nella loro vita (per passione o per lavoro) le
arti del XX e del XXI secolo si sentano meno soli nel garantire al contemporaneo
il rispetto della memoria e il diritto al futuro.
Per informazioni e iscrizioni:
Regione del Veneto - Direzione Beni Culturali
Ufficio Musei
Dr.ssa Aurora Di Mauro tel. 041/2792700 fax 041/2792685 e-mail musei@regione.veneto.it
Fondazione CUOA – Divisione Pubbliche Amministrazioni
Dr.ssa Francesca Meneghini tel. 0444/333755 fax 0444/333994 e-mail: fmeneghini@cuoa.it
*C. Bertola, Il museo contemporaneo ovvero il museo dell’inaspettato
in "Una possibile vocazione. Il contemporaneo nei musei del
Veneto", a cura di C. Bertola e M. Savaris, Regione del Veneto, 2005
** Chiara Bertola (Fondazione Querini Stampalia), Aurora Di
Mauro (Direzione Beni Culturali, Regione Veneto), Antonio Rava (restauratore,
Studio Rava, Torino), Angela Roncaccioli (Fondazione C.U.O.A.), Anna Maria
Spiazzi (Soprintendenza al Patrimonio artistico storico ed etnoantropologico per
le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso)
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