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ITINERARI CULTURALI


ITINERARI ARCHEOLOGICI NEL VENETO

In epoca romana, indicativamente a partire dal I secolo, il territorio attualmente indicato col nome Veneto apparteneva ad un'entità amministrativa ben più ampia indicata col nome di X Regio Venetia et Histria.
Senza dubbio il centro più importante della Regio fu Aquileia, che mantenne per diverso tempo quel ruolo di "capitale" che passò poi, in una sorta di eredità spirituale, a Venezia.
Città al centro di grandi vie commerciali e di notevole vivacità produttiva, Aquileia condivise con Venezia anche l'egemonia nel settore vetrario: infatti, anche se la recente evoluzione storica ha portato la Regione del Veneto ad occupare solo una porzione della X Regio, la produzione di questo materiale continua a rappresentare una tradizione saldamente radicata e costituisce, da sempre, un'occasione di progresso culturale ed economico. 
Di conseguenza anche i Musei veneti custodiscono numerose testimonianze dell'abilità di quei lontani artefici, spesso sono produzioni di uso corrente realizzate - diremmo oggi- su scala industriale, ma non di rado spiccano pezzi unici nel panorama dell'arte vetraria romana.

Nell’ambito dei compiti di valorizzazione dei beni culturali propri della Regione e confermati dalla più recente normativa di settore, si inserisce questa prima proposta di itinerari archeologici dedicata al bellunese che riprende, in una forma adatta alla navigazione nella rete, un’agile dépliant nato dalla collaborazione tra associazioni di volontari ed alcuni enti pubblici (Il Fondaco per Feltre, la Soprintendenza archeologica per il Veneto, la Provincia di Belluno, il Comune di Feltre, il Comune di Mel, il Comune di Belluno, il Comune di Selva di Cadore, la Magnifica Comunità di Cadore).
Pertanto la Regione del Veneto, sentiti i soggetti interessati, ha ritenuto di pubblicare nel proprio sito Internet questa prima proposta, allo scopo di favorirne la conoscenza da parte di un pubblico il più vasto possibile.
Con l’augurio che sulla scia della pubblicazione di questo primo itinerario ne possano seguire presto anche altri, ringraziamo quanti hanno reso possibile questo intervento, in particolare le autrici del testo Claudia Casagrande e Alexia Nascimbene.


L'art. 36 della L.R. 3/1998 del Consiglio Regionale del Veneto autorizza la Giunta regionale a realizzare, mediante specifico "Accordo di Programma" con l'Istituto Regionale per le Ville Venete, un progetto unitario di studio e segnaletica degli "Itinerari Palladiani".
In seguito è stato raggiunto un accordo, tra Regione Veneto ed I.R.V.V., per migliorare la conoscenza e la divulgazione dell'opera palladiana avvalendosi di un elenco di opere redatto in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura "A. Palladio" di Vicenza (C.I.S.A.).


Un nuovo percorso nella Storia locale, nel Paesaggio e nell'Architettura , che costituisce l'ultima fase di un più ampio progetto dell'Associazione Culturale "La Voce della Musica", per valorizzare i piccoli e preziosi edifici sacri.


 

a" con l'Istituto Regionale per le Ville Venete, un progetto unitario di studio e segnaletica degli "Itinerari Palladiani".
In seguito è stato raggiunto un accordo, tra Regione Veneto ed I.R.V.V., per migliorare la conoscenza e la divulgazione dell'opera palladiana avvalendosi di un elenco di opere redatto in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi di Architettura "A. Palladio" di Vicenza (C.I.S.A.).


Un nuovo percorso nella Storia locale, nel Paesaggio e nell'Architettura , che costituisce l'ultima fase di un più ampio progetto dell'Associazione Culturale "La Voce della Musica", per valorizzare i piccoli e preziosi edifici sacri.