Chiesa Arcipretale della Natività della Beata Vergine Maria, Fiesso Umbertiano
Le due visite pastorali, che si succedettero a breve distanza l'una dall'altra, la prima del Beato Giovanni Tavelli da Tossignano (1434) e la seconda di mons. Francesco Dal Legname (1449), rendono ufficiali le notizie sull'antica chiesa di Santa Maria di Fiesso e sull'allora costruendo campanile.
Zona di confine, spesso contesa da una parte dalla Repubblica di Venezia e dall'altra dal Ducato di Ferrara, tant'è vero che le terre di Fiesso erano soggette al dominio della prima mentre quelle di San Donato e quasi tutte quelle di Ospitaletto si trovavano sotto la reggenza della seconda.
Tuttavia dal punto di vista ecclesiastico il territorio appartenne all'arcidiocesi di Ferrara per secoli e fino al 1818-19.
Tra il 1609-40 l'allora parroco don Bernardino Micario pensa di ricostruire nello stesso luogo, ma orientata in modo diverso, una nuova chiesa con relativo campanile, a destra del presbiterio.
Malgrado i successivi interventi, dell'edificio si può ancora osservare lo splendido soffitto a cassettoni che incorniciano 96 dipinti con Episodi della vita della Madonna e di S. Carlo Borromeo, patroni della parrocchia, opera attribuita a Carlo Bononi (1569 - 1632).
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Soffitto dipinto, a cassettoni |
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Soffitto dipinto, a cassettoni |
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Dipinto con Adorazione dei pastori (soffitto, particolare) |
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Dipinto con San Carlo Borromeo che soccorre gli appestati (soffitto, particolare) |
Se originariamente la chiesa era ad una navata, con la nuova ristrutturazione, avvenuta alla fine del '600, furono innalzate due navate laterali, il presbiterio e il coro, fu rifatta la facciata che ha subito interventi anche in anni recenti.
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Facciata |
Essa si sviluppa orizzontalmente con paraste tra porte e finestre. Nelle due nicchie estreme della facciata sono collocate le statue della Madonna con Bambino e di un Santo martire.
All'interno le tre navate sono suddivise in cinque campate per lato e poggiano su sei colonne ed altrettante semicolonne addossate alle pareti.
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Interno |
Interessanti risultano i quattro altari, disposti a coppie sulle due navate minori, richiamantisi per similarità.
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Altare della Madonna del Rosario |
Nella cappella a sinistra del presbiterio si trova la pregevole ancona in legno dorato del XVI secolo, recuperata dalla distrutta chiesa di San Silvestro a Tessarolo, opera di ambito ferrarese.
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Altare dorato |
Alle pareti del presbiterio e della navata centrale sono disposti grandi teleri (sec.XVII), che raffigurano soggetti sacri tratti dal Nuovo ed Antico Testamento.
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Dipinto con l'Assunzione della Madonna |
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Dipinto con la Nascita di Maria Vergine |
Di produzione veneta si segnala il bel pulpito in legno intagliato che fu realizzato tra il 1888-91, mentre sull'altare maggiore degno di nota è il moderno Crocifisso in bronzo (1968-69) dello scultore di Fiesso Gino Colognesi.
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Pulpito |
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Altare maggiore |
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Crocifisso |












