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Museo Archeologico Nazionale di Adria

Il MAN di Adria vanta una delle più belle collezioni di vetri antichi presenti nel Veneto, ospitando materiali preromani e romani rinvenuti nell'Adriese a partire dal XVIII secolo ad oggi.

Una parte consistente è costituita da vetri provenienti da collezioni private, in particolare dalla collezione Bocchi che rappresenta il nucleo originario attorno al quale si sono sviluppate le attuali raccolte del Museo e che comprendeva in origine un gran numero di materiali di vario genere: ceramiche attiche, etrusche e romane, gemme, vetri, monete ed altre classi di materiali tutti accomunati dall'esclusiva provenienza adriese. Numerosi altri vetri si sono aggiunti nel corso del XX secolo in seguito a scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza Archeologica per il Veneto.

Nata almeno intorno al VI sec. a.C. come centro commerciale, punto d'incontro di traffici a largo raggio tra Mediterraneo ed Europa continentale, Adria assunse rapidamente un rilievo internazionale come attestano le abbondanti scoperte di materiali di notevole pregio. La decadenza, presumibilmente legata a vari fattori, in primis l'interramento del porto, pare causare una cessazione delle attività in epoca medio-tardo imperiale.

Immagine: Balsamario.

Balsamario, tecnica su nucleo friabile

prima metà III secolo a.C.
(IGAD 9118, 548 m. Arch. Adria)
prov. Adria – Necropoli di loc. Campelli, tomba 8
Prodotto da officina del Mediterraneo orientale

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Immagine: Oinochoe.

Oinochoe, tecnica su nucleo friabile

Fine IV secolo a.C. (IGAD 9165, 512 M. Arch. Adria)
prov. Adria – Necropoli del Canal Bianco, tomba 385
Prodotta da officina del Mediterraneo orientale

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Immagine: Contenitore di Kohl.

Contenitore di Kohl, tecnica su nucleo friabile

Ultimi decenni IV secolo a.C.
(IGAD 4934, 493 M. Arch. Adria)
prov. Adria – Necropoli del Canal Bianco, tomba 368
Prodotto da officina forse egiziana

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Immagine: Contenitore di Kohl.

Contenitore di Kohl, tecnica su nucleo friabile

Ultimi decenni IV secolo a.C. (IGAD 4935, 494 M. Arch. Adria)
prov. Adria – Necropoli del Canal Bianco, tomba 368
Prodotto da officina forse egiziana

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Si è spesso ventilata l'ipotesi che nel corso della prima età imperiale sia stata attiva ad Adria una officina vetraria di grande rilievo capace di produzioni di elevato livello; allo stato attuale delle conoscenze questa ipotesi è destinata a restare tale; il vasellame da mensa in vetro ripropone forme già presenti nella Venetia orientale da Este a Padova, da Altino a Concordia confermando i già noti legami con le vetrerie aquileiesi.

Immagine: Bottiglia e Askos.

Bottiglia e Askos (da sinistra):

Bottiglia, soffiatura libera, metà I secolo d.C.
(IGAD 9004, 202 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Zanirato
Prodotto da officina dell'Italia settentrionale

Askos, soffiatura libera, I secolo d.C.
(IGAD 21657, 170 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Bocchi
Prodotto da officina dell'Italia settentrionale

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Immagine: Amphoriskos e piatti. Soffiatura libera.

Amphoriskos e piatti.

Amphoriskos, soffiatura libera, Prima metà I secolo d.C.
(IGAD 9001, 199 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Zanirato
Prodotto da officina dell'Italia settentrionale

Piatti, soffiatura libera, metà I secolo d.C.
(IGAD 9002, 200 M. Arch. Adria)
(IGAD 9003, 201 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Zanirato
Prodotto da officina dell'Italia nord-orientale

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Immagine: Coppe. Colatura a stampo.

Coppe, colatura a stampo. Fine I sec. a.C. inizio I sec. d.C.

(IGAD 231, 247 M. Arch. Adria) prov. Adria - Necropoli del Canal Bianco, tomba 16
(IGAD 232, 246 M. Arch. Adria) prov. Adria - Necropoli del Canal Bianco, tomba 16
Prodotte da officina dell'Italia centro-meridionale

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Immagine: Zarte Rippenschalen.

Zarte Rippenschalen. Circa metà I sec. d.C.

(IGAD 21655, 168 M. Arch. Adria) prov. Adria - Collezione Bocchi
(IGAD 9082, 474 M. Arch. Adria) prov. Cavarzere - loc. Cuora, ritrovamento fortuito
Prodotte da officina dell'Italia settentrionale

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Immagine: Coppe. Soffiatura libera.

Coppe. Soffiatura libera. (da sinistra):

Coppa, soffiatura libera, primi decenni I secolo d.C.
(IGAD 21519, 313 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Bocchi
Prodotto da officina italica, forse centro meridionale

Coppa, soffiatura libera, piegatura, rifinitura al tornio, prima metà I secolo d.C.
(IGAD 431, 257 M. Arch. Adria)
prov. Adria - necropoli del Canal Bianco, tomba 34
Prodotto da officina italica non meglio precisabile

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Immagine: Rhyton, bicchiere e coppa.

Rhyton. Bicchiere e Coppa (da sinistra):

Rhyton, soffiatura libera, applicazione di granuli multicolori di pasta vitrea, prima metà I secolo d.C.
(IGAD 21656, 169 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Bocchi
Prodotto da officina dell'Italia settentrionale

Bicchiere, soffiatura libera, applicazione di granuli di pasta vitrea bianca, prima metà I secolo d.C.
(IGAD 1939, 293 M. Arch. Adria)
prov. Adria - necropoli del Canal Bianco, tomba 147
Prodotto da officina dell'Italia settentrionale

Coppa, soffiatura libera, applicazione di granuli multicolori di pasta vitrea, primo quarto I secolo d.C.
(IGAD 210, 250 M. Arch. Adria)
prov. Adria - necropoli del Canal Bianco, tomba 15
Prodotto da officina italica non meglio precisabile

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Di sicuro la varietà e la ricchezza dei vetri che provengono da Adria, e ancor più spesso da zone limitrofe se non altro, documentano e confermano il livello delle relazioni commerciali della città.

Immagine: Coppa.

Coppa, lavorazione a canne, modellata a stampo, fine I sec. a.C. - inizio I sec. d.C.

(IGAD 230, 248 M. Arch. Adria)
prov. Adria - necropoli del Canal Bianco, tomba 16
Prodotto da officina dell'Italia centro-meridionale

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Solo a titolo di esempio si possono citare da Adria la coppa 334, colata a stampo, databile al II sec. a.C., che potrebbe essere stata prodotta in un'officina del Mediterraneo orientale, così come la pisside in vetro mosaico 447 e lo skyphos 451 che si collega al mondo aristocratico del simposio.

Immagine: Coppa.

Coppa, colatura a stampo, fine II secolo a.C.

(IGAD 11451, 376 M. Arch. Adria)
prov. Adria - necropoli di Ca' Cima, tomba 8
Prodotto da officina del Mediterraneo orientale

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Immagine: Pisside.

Pisside, colatura a stampo, lavorazione a canne, modellata a stampo ?, inizio I sec. d.C.

(IGAD 9212) prov. Adria - Collezione Bocchi, da una tomba in loc. Amolara
Prodotto da officina del Mediterraneo centro-orientale o, più probabilmente, dell'Italia centro-meridionale

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Immagine: Skyphos.

Skyphos, colatura a stampo, tornitura e levigatura a mola, prima metà I secolo d.C.

(IGAD 430, 256 M. Arch. Adria)
prov. Adria – Necropoli del Canal Bianco, tomba 34
Prodotto da officina dell’Italia centro-meridionale o del Mediterraneo orientale

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Un caso significativo di rinvenimento di vetri da località minori dei dintorni di Adria è quello di Cuora, dove è ipotizzabile la presenza di una necropoli particolarmente ricca, databile alla prima età imperiale, che ha restituito vetri di uso quotidiano, ma anche pezzi di assoluto rilievo e di sicura importazione orientale come il bicchiere soffiato in stampo prodotto da un'officina della Siria e, soprattutto, le due coppe di vetro blu soffiato in stampo del vetraio sidonio Ennione che all'epoca (prima metà di I sec. d.C.) potevano tranquillamente far concorrenza al vasellame da mensa in metalli preziosi ed erano appannaggio di un'élite.

Immagine: Bicchiere.

Bicchiere, soffiatura in stampo a due tasselli, prima metà I secolo d.C.

(IGAD 9095, 487 M. Arch. Adria)
prov. Cavarzere – località Cuora, ritrovamento fortuito
Prodotto da officina della Siria

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Immagine: Coppe.

Coppe , soffiatura in stampo a tre tasselli, secondo quarto I sec. d.C.

(IGAD 9099, 491 M. Arch. Adria)
(IGAD 9100, 492 M. Arch. Adria);
su ciascuno due cartigli con iscrizione:

MNHqH  /  OAGOPA   /   ZNw          ENNIwN  / EP  /  OIH  /  CEN

MNHqH  /  OAGO  /  PAZw  /  N      ENNI  /  wNEP  /  OIH  /  CEN

prov. Cavarzere - loc. Cuora, ritrovamento fortuito
Prodotto da officina siriana o norditalica

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Sempre di elevatissimo livello le due coppe lavorate a mosaico con nastri policromi e a reticello databili tra la fine I sec. a.C. inizio I sec. d.C e l'elegante rhyton, un vaso potorio a testa d'animale, anch'esso proveniente da Cuora, di probabile fattura aquileiese.

Immagine: Coppa.

Coppa, lavorazione a canne, modellata a stampo, fine I sec. a.C. - inizio I sec. d.C.

(IGAD 9096, 488 M. Arch. Adria)
prov. Cavarzere - loc. Cuora, ritrovamento fortuito
Prodotto da officina dell'Italia centro-meridionale

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Immagine: Coppa.

Coppa, lavorazione a canne, modellata a stampo, fine I sec. a.C. - inizio I sec. d.C.

(IGAD 9094, 486 M. Arch. Adria)
prov. Cavarzere - loc. Cuora, ritrovamento fortuito
Prodotto da officina dell'Italia centro-meridionale

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Rhyton e bicchiere (da sinistra):

Rhyton, soffiatura libera, seconda metà I sec. d.C.
(IGAD 9027, 398 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Raule, dalla loc. Cuora di Cavarzere
Prodotto da officina dell'Italia nord-orientale

Bicchiere, soffiatura libera, lavorato a mano, I sec.d.C.
(IGAD 21482, 82 M. Arch. Adria)
prov. Adria - Collezione Bocchi
Prodotto da officina dell'Italia nord-orientale

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Altri centri minori costieri adiacenti ad Adria paiono non averne condiviso la sorte, come attestano le indagini archeologiche nei siti di San Basilio di Ariano Polesine e a Corte Cavanella di Loreo, che indicano un fenomeno di continuità dell'attività antropica anche in età medio-tardo imperiale e, in riferimento ai vetri, una sensibile ricchezza di attestazioni, sovente di buona qualità.

Le vicende storiche di Adria si riverberano anche sulla collezione vetraria che si caratterizza per la presenza di materiali collocabili cronologicamente in una fascia di fine I sec. a.C. - inizio II d.C.; la maggior parte di essi è di sicura o molto probabile provenienza da contesti funerari, mentre assai più rari e frammentari sono i vetri rinvenuti in contesti di abitato. Tra i primi si possono annoverare i balsamari, numerosissimi, come in tutte le grandi collezioni venete, che nel caso di Adria coprono una vasta gamma tipologica che comprende produzioni su nucleo friabile e a soffiatura libera riassumendo, in particolare, praticamente tutti i differenti tipi di balsamario conosciuti tra I e inizio II secolo d.C.