Da tempo l’Assessorato
alle Politiche per la Cultura e l’Identità Veneta della Regione ha
concentrato la sua attenzione verso le Rievocazioni Storiche, una
realtà culturale,didattica e di intrattenimento che, proprio per
queste sue poliedriche caratteristiche, diviene uno dei veicoli
potenzialmente più efficaci per la tutela e la divulgazione della
storia locale.
E’ indubbio infatti
che, laddove non arrivano i libri di testo o le Università (spesso
impegnate in studi troppo specifici o proiettati in ambito nazionale o
internazionale) possa arrivare la Rievocazione Storica, che ha la
grande capacità di avvicinare una grande parte di popolazione alla
storia di un determinato territorio.
Ovviamente una
rievocazione storica che aspiri in qualche modo a diventare un
effettivo strumento di divulgazione storico/culturale e quindi a
rientrare nella sfera degli interventi dell’amministrazione
pubblica,deve proporsi non soltanto come un evento fokloristico, tinto
di bei colori antichi, ma come un’operazione almeno parzialmente
filologica, che realizza i propri abiti, le proprie attrezzature in
modo quanto più fedele possibile.
Ma per operare "filologicamente"
ci vuole una lunga fase di ricerca alle spalle che spesso chi
organizza non può fare:non dimentichiamoci che un altro aspetto
fondamentale delle Rievocazioni Storiche è quello di essere sostenute
quasi totalmente dal volontariato, dall’aggregazione spontanea di
centinaia di cittadini, dal coinvolgimento gratuito di un’intera area
territoriale.
Per questo motivo la
Regione Veneto, ha inteso negli ultimi anni sviluppare una serie di
iniziative che ritengo abbiano inciso favorevolmente tra gli
organizzatori di eventi rievocativi, facendo prendere loro coscienza
di quale immenso patrimonio, umano e culturale, si trovino a gestire.
Abbiamo approvato una
legge che prevede investimenti proprio in favore delle Rievocazioni,
grazie alla quale anche piccole realtà che in passato non potevano
aspirare ad evolversi qualitativamente,causa la mancanza di fondi
adeguati, hanno ora invece potuto crescere e svilupparsi.
Abbiamo progettato un
ciclo di work-shop formativi che, a partire dalla scorsa estate, sta
mettendo in contatto le nostre rievocazioni con i più quotati
professionisti per quanto riguarda abiti, armi, armature e musica
antica.
Abbiamo promosso un
evento rievocativo,l ’ultimo week-end di settembre,a Castelbrando di
Cison di Valmarino, nell’alta Marca trevigiana, dove di anno in
anno, oltre alla festa di piazza vera e propria, vengono allestite
esposizioni e giornate di studio dove si presentano e si discutono,
analizzandoli, i risultati ottenuti dai suddetti Work-shop.
Ma l’impegno della
Regione Veneto in collaborazione con l'associazione "Veneto
Storico "ha stutturato un importante ciclo espositivo sugli abiti
antichi "Eleganze Venete" che, mettendo in rete otto Musei,
due Ville Venete e un castello ha – per la prima volta –
creato una rete sinergica tra i luoghi deputati alla "custodia
della memoria" (i Musei con i loro reperti) e i soggetti che
invece tale memoria la fanno rivivere.
In un ampio arco di
tempo, da maggio 2004 a giugno 2005, sarà possibile ammirare in alcuni
Musei di Bassano del Grappa, Este, Padova, Treviso, Venezia, Verona,
Vicenza, reperti
d’abbigliamento fino ad ora mai esposti e soprattutto confrontarli
con alcuni esemplari scelti tra le ricostruzioni filologiche operate
da istituti specializzati, quali l’"Andrea Brustolon" di
Belluno o l’"E.Usuelli Ruzza" di Padova, o
dalle sartorie delle Rievocazioni Storiche di Castelfranco Veneto,
Feltre, Montagnana, Mirano, Thiene, Venezia e Verona.
Molto, dunque, la
Regione Veneto ha fatto per la riqualificazione delle Rievocazioni
Storiche del Veneto, se da un lato la filologicità risulta essere un
elemento estremamente importante e quindi da sostenere, non si deve
però dimenticare che tra chi organizza eventi storici vi sono realtà
locali che richiedono il giusto supporto anche dal punto di vista
comunicativo.
Ecco quindi quest’ultima
idea: una guida, una compagna tascabile rivolta ai veneti da sempre
attratti da queste affascinanti e particolari manifestazioni ma utile
anche da presentare, come ricco biglietto da visita, a chi viene da
fuori, ai "foresti" che spesso nelle nostre strade e nelle
nostre piazze cercano arte, cultura e storia.
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Assessore Regionale alla
Cultura,
Istruzione ed Identità Veneta
Prof. Ermanno Serrajotto
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