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La Regione Veneto per la prelazione artistica

La Regione Veneto per la prelazione artistica: introduzione

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RASSEGNA AMMINISTRATIVA

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Deliberazione della Giunta regionale n. 602 del 15 marzo 2002

Oggetto: Esercizio della prelazione per l’acquisto dell’affresco di Paolo Veronese raffigurante "Minerva tra la Geometria e l’Aritmetica" ai sensi dell’art.61 del D.Lgs.n.490/1999 Testo Unico delle disposizioni in materia di Beni culturali e ambientali.

 

L’Assessore alle Politiche per la Cultura e l’Identità veneta prof. Ermanno Serrajotto riferisce quanto segue:

Il Testo Unico delle disposizioni in materia di beni culturali e ambientali, approvato con decreto legislativo n. 490 del 29.10.1999, come è noto ha rappresentato una tappa importante nell’ambito della concertazione di azioni concordate tra Stato e Regioni in materia di beni e attività culturali. Il ruolo propositivo e coordinatore delle Regioni nelle azioni di promozione e valorizzazione dei patrimoni artistici, storici, archeologici e demoetnoantropologici viene confermato in tale contesto legislativo anche se – come è stato riconosciuto da più esperti giuridici – non con il giusto peso che esso meriterebbe alla luce non solo del processo di decentramento culturale sostanziatosi da quanto previsto dal decreto legislativo 112 del 1998 ma anche, e soprattutto, in considerazione della ormai ventennale esperienza acquisita dalle amministrazioni regionali e dalle loro strutture tenico-scientifiche nel promuovere interventi di salvaguardia attraverso progetti e finanziamenti rivolti ad attività di catalogazione, di restauro, di sicurezza per l’integrità fisica di beni e contenitori culturali.

L’introduzione della possibilità per regioni, province e comuni di formulare proposte ai fini dell’esercizio del diritto della prelazione (prevista per la prima volta al comma 5 dell’art.149 del D.Lgs.112/98, "Funzioni riservate allo Stato", e oggi regolamentata dall’art.61, "esercizio della prelazione", del D.Lgs.490/1999) offre l’opportunità di avere un ulteriore strumento per dimostrare l’impegno degli enti territoriali e locali nel settore fondamentale quanto delicato della salvaguardia dei beni culturali e del loro rapporto con il contesto di provenienza. Un impegno che la modifica al titolo V della Costituzione – attuatasi con la legge costituzionale n.3 del 18.10.2001 – rafforza di significato nel momento in cui all’art.3 si ricorda che l’attività di valorizzazione dei beni culturali è materia di legislazione concorrente.

Accanto a questi strumenti legislativi statali si pongono quelli di cui dispone oggi il nostro governo regionale: la L.R. 11/2001, di recepimento del D.Lgs.112/98, che all’art.143, comma 3, lettera l), consente alla Regione di acquistare beni culturali anche mediante l’esercizio della prelazione, e la L.R.2/2002, "Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2002, che all’art.40 mette a disposizione fondi per acquisizioni di beni culturali soggetti a tutela.

A fronte del rinnovato scenario legislativo testé prospettato, la denuncia di alienazione dell’affresco di Paolo Veronese, raffigurante "Minerva fra la Geometria e l’Aritmetica" (cm.190x284), pervenuta all’attenzione della Giunta Regionale del Veneto a firma del Soprintendente Regionale per i Beni e le Attività Culturali in data 01.03.2002 supera il valore di obbligato atto burocratico per chiamarci a rispondere responsabilmente al problema del rischio di dispersione di una importante testimonianza della civiltà della villa veneta ovvero di uno dei fondamenti della nostra cultura intellettuale ed artistica. L’affresco proviene, infatti, dalla villa Soranzo, edificata entro la metà del Cinquecento a Castelfranco Veneto dal Sanmicheli. Quando l’edificio, decorato dal Veronese e dal concittadino Giambattista Zelotti, fu distrutto agli inizi dell’Ottocento la decorazione pittorica, frammentata in oltre un centinaio di tele sulle quali erano stati riportati gli affreschi, è andata dispersa in sedi diverse, pubbliche e private. Alcuni tra i più belli, con immagini allegoriche, sono tuttora conservati presso la sagrestia del Duomo di Castelfranco Veneto dove trovarono ubicazione i frammenti affrescati donati dal conte Filippo Balbi al momento della distruzione dell’edificio.

L’esercizio della prelazione ai sensi dell’art.61 del D.Lgs.490/1999 da realizzarsi attraverso il competente Ministero per i Beni e le Attività Culturali, consentirebbe di evitare la dispersione di quest’opera significativa e di risarcire la comunità veneta della perdita di una testimonianza alta ed unica della propria civiltà. Corrispondendo la somma di €-206.582,76 (pari a £.400.000.000) all’attuale proprietario privato, la Giunta Regionale con tale azione intende dare il suo contributo all’impegno per la salvaguardia e per la valorizzazione del proprio patrimonio. Una volta acquisita l’opera come proprietà regionale, la Giunta, sentiti i propri uffici competenti, valuterà le azioni più opportune per trovare degna e prestigiosa collocazione della stessa.

Al fine di consentire, per motivi di urgenza, che ai sensi del citato decreto pervenga in tempi utili all’autorità denunciante l’alienazione la proposta della Giunta Regionale del Veneto contenente l’indicazione dell’intento di acquistare il bene e di corrisponderne il prezzo all’alienante, si propone che la Giunta Regionale del Veneto eserciti il diritto di prelazione al fine di acquistare per la somma di €-206.582,76 (pari a £.400.000.000) l’affresco strappato raffigurante "Minerva fra la Geometria e l’Aritmetica" e, quindi, di autorizzare il Dirigente Regionale della Direzione Cultura a comunicare ufficialmente tale intenzione per le vie brevi alla Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico del Veneto e alla Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività culturali e di provvedere agli atti istruttori conseguenti.

In proposito la Giunta regionale si riserva di disciplinare la politica delle acquisizioni regionali di beni culturali al fine di dare una ulteriore espressione concreta all’azione di valorizzazione prevista all’art.152 del D.Lgs.112/98, dall’art.143, comma 3, della L.R. 11/2001 con particolare riferimento alla L.R.2/2002 art.40.

 

Tutto ciò premesso, il relatore propone alla Giunta Regionale l’approvazione del seguente provvedimento.

 

LA GIUNTA REGIONALE

 

UDITO il relatore prof. Ermanno Serrajotto, Assessore alle Politiche per la Cultura e l’Identità Veneta, incaricato della trattazione dell’argomento ai sensi dell’art.33 dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l’avvenuta e regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale e, in particolare, con le disposizioni contenute nell’art.5 della L.R.30 agosto 1993 n.42;

VISTA la L.R.11/2001, e in particolare l’art.143, comma 3;

VISTA la L.R. 2/2002, all’art.40;

VISTA la comunicazione del Soprintendente Reggente della Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico del Veneto, pervenuta in data 12.02.2002;

VISTA la comunicazione della Soprintendenza Regionale per i beni e le attività culturali del Veneto, pervenuta in data 1.03.2002;

VISTA la documentazione relativa agli atti presso la Direzione Regionale Cultura;

VISTA la L.R.10 gennaio 1997, n.1;

RITENUTA l’opportunità;

 

DELIBERA

 

  1. Di far valere, ai sensi dell’art.61 del D.Lgs.490/1999 e in forza dell’art.143, comma 3, della L.R. 11/2001, il diritto di prelazione nei confronti della vendita dell’affresco di Paolo Veronese raffigurante "Minerva tra la Geometria e l’Aritmetica" per la somma di €-206.582,76 al fine di acquisire l’opera al Demanio Regionale;

  2. Di incaricare il Dirigente Regionale della Direzione Cultura affinché comunichi ufficialmente alla Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico del Veneto e alla Soprintendenza Regionale per i beni e le attività culturali del Veneto la proposta regionale di acquisto del bene di cui al punto 1) ed intraprenda le conseguenti azioni per il succitato acquisto impegnando la somma di €-206.582,76 nel capitolo 100061 dell’esercizio finanziario 2002, che presenta la necessaria disponibilità;

  3. Di riservarsi con successivo provvedimento di individuare la collocazione più idonea per l’affresco, salvaguardandone prestigio ed integrità;

  4. Di rinviare a successivo atto di indirizzo la definizione di politiche di valorizzazione dei beni culturali acquisiti al Demanio regionale e delle relative procedure.

 

Sottoposto a votazione, il presente provvedimento viene approvato con voti unanimi e palesi.

 

IL SEGRETARIO
Dr. Antonio Menetto

IL PRESIDENTE
On.Dr. Giancarlo Galan