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Logo 'La Regione Veneto per la prelazione artistica'. Particolare tratto da P. Veronese, "Minerva tra la Geometria e l'Aritmetica", 1551. torna a museionweb

 

Il 15 marzo 2002, con la deliberazione n. 602, la Giunta Regionale ha esercitato per la prima volta il diritto alla prelazione ai fini della acquisizione di un bene culturale. L’opera in oggetto è un affresco strappato, di cm.198x250, raffigurante "Minerva tra la Geometria e l’Aritmetica" proveniente dalla decorazione della villa Soranzo costruita nel 1551 dal Sanmicheli. Il ciclo pittorico, opera di Paolo Veronese con l’aiuto di Giambattista Zelotti, fu distaccato dal conte veneziano Filippo Balbi nel 1815, prima che la villa venisse distrutta, e disperso in oltre cento frammenti tra proprietari diversi.

L’intervento regionale di recupero di un bene artistico così notevole è stato reso possibile grazie alla introduzione nella Legge Finanziaria 2002 di un articolo che ha istituito uno specifico fondo per consentire l’acquisizione e il restauro di beni culturali soggetti a tutela e di particolare rilevanza per il patrimonio storico e artistico del Veneto.

E’ questo un esito amministrativo – importante non solo dal punto di vista giurisprudenziale ma anche della valorizzazione del bene culturale – che ha trovato concretezza nel percorso legislativo disceso dal Decreto Legislativo 31.03.1998 n.112 ("Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e a gli enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997 n.59") che al comma 5 dell’art.149 ("Funzioni riservate allo Stato") ha introdotto la possibilità da parte di Regioni, Province e Comune di formulare proposte di esercizio del diritto di prelazione ed altresì la pratica di trasferimento agli enti locali della facoltà di esercitare la prelazione nel momento in cui di un bene culturale, sottoposto a notifica, viene denunciata (ai sensi dell’art.58, comma 2, lettera a) del D.Lgs.490/1999) la messa in vendita o, comunque, la destinazione a nuovo proprietario.

Il recepimento regionale delle legislazioni decentranti ha portato al varo della Legge Regionale 13.04.2001 n.11, che regola, agli articoli 143 e 144, la materia dei beni e delle attività culturali. In particolare all’art.143 il comma 3, lettera l) dispone la possibilità da parte della Regione di intervenire nell’acquisto di beni culturali.

L’art.61 del T.U. delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali (D.Lgs.490/1999) ha, infine, dato evidenza alle modalità di intervento da parte non solo dello Stato ma anche delle Regioni e degli Enti locali nell’esercitare il diritto di prelazione nei confronti di quelle opere d’arte poste in condizioni di alienazione. Alle Regioni spetta altresì il compito di operare una azione di comunicazione delle proposte di alienazione tramite pubblicazione sul B.U.R. o altri mezzi di informazione.

Con l’acquisto dell’affresco veronesiano la Giunta Regionale ha, dunque, inaugurato un nuovo fronte di intervento per la tutela e la valorizzazione di beni culturali espressione della civiltà veneta. Nell’intento della Giunta, la politica delle acquisizioni dovrà attuarsi nel corso del tempo regolamentandosi in metodi e finalità che pongano al centro di tale politica la tutela di quei beni che, per specifici caratteri d’urgenza, necessitino di essere preservati alla disponibilità pubblica ed altresì, di quelli che consentano di ricostruire contesti di provenienza andati perduti o riconducibili a esistenti ambiti museali.