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Definizioni
generali tratte dalla D.G.R. n. 2863 del 18.09.2003:
Applicazione sussidiaria nel Veneto del Decreto del Ministro
per i Beni e le Attività Culturali del 10 maggio 2001 - Atto
di indirizzo sui criteri scientifici e sugli standard di
funzionamento e sviluppo dei musei.
Le
principali definizioni, nazionali ed internazionali, di
museo poste a premessa dell' Atto
di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di
funzionamento e sviluppo dei musei (ex art. 150, c. 6, D.Lgs.
112/1998)
sono sintetizzate
nella seguente:
Musei
Sono strutture organizzate per la conservazione e la
valorizzazione di raccolte di beni culturali, acquisite,
conservate, comunicate per tutti i fini della fruizione.
Sono istituzioni permanenti, senza scopo di lucro, al
servizio della società. Per tale motivo devono dotarsi di
un documento di autonomia scientifica e, nell’ambito delle
recenti normative, di autonomia gestionale ed
amministrativa. Ogni singolo museo, pertanto, imposta la
propria attività conformandola al principio della
separazione tra le funzioni di indirizzo, controllo e di
gestione. Deve, inoltre, dotarsi di un documento contenente
atti fondanti, carta dei principi, dichiarazione di
finalità istituzionali, documenti gestionali e linee guida
per le principali attività.
In ogni caso, la proprietà dovrà garantire il corretto
svolgimento delle necessarie attività gestionali e
manutentive di carattere ordinario e straordinario.
Forme
associative di musei:
Sistema
museale
E’ un insieme di soli musei che – sulla base di un
documento negoziale e a prescindere dalla natura
proprietaria – uniscono la propria offerta culturale
facendo riferimento ad un comune progetto, di validità
almeno biennale, per la valorizzazione del patrimonio all’interno
del contesto urbano e/o del territorio o di un tema
aggregante.
Fatta salva l’autonomia scientifica e gestionale dei
singoli istituiti e della singola programmazione in materia
di conservazione e di ricerca, il profilo del sistema
museale si coglie nella messa in comune di risorse
umane/tecnologiche/finanziarie in alcune o tutte le
seguenti materie: catalogazione; servizio educativo;
iniziative didattiche su argomenti comuni; incremento e
miglioramento della fruizione di archivi, biblioteche,
fototeche di utilità per l’intero sistema; promozione di
attività culturali nelle materie oggetto del sistema;
comunicazione e sito web; attività formativa per il
personale interno ed esterno; esternalizzazione dei servizi
di merchandising, di accoglienza e di custodia.
Reti
museali
Le reti museali sono costituite da insiemi di musei
istituzionali e di soggetti pubblici e privati che – sulla
base di un documento negoziale – condividono un progetto
culturale/scientifico/turistico di validità almeno biennale
per la valorizzazione di un territorio o di specificità del
territorio (ambientali, paesaggistiche, naturalistiche,
architettoniche, storiche, artistiche, archeologiche,
religiose, economiche e produttive, linguistiche,
demo-etno-antropologiche, eno-gastronomiche).
La rete individua il centro scientifico nel principale museo
di riferimento nel territorio. Se non coincidente con il
museo "centro scientifico", il centro
organizzativo viene individuato nella sede ritenuta più
efficace ai fini delle attività di gestione,
valorizzazione, promozione.
A fronte della comune garanzia della fruizione pubblica
regolamentata, una rete museale può mettere in connessione
i seguenti istituti: musei, palazzi e dimore storici, ville,
monumenti, centri storici, chiese, edifici ed istituzioni
ecclesiastici, edifici ed istituzioni universitarie, parchi
archeologici, parchi ambientali, aree attrezzate all’aperto
di importante valore storico o naturalistico, giardini ed
orti botanici, sedi pubbliche e private di collezioni e
raccolte di beni culturali. |