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Territorio
Lettera aperta di Comitati e
Associazioni trivenete su tutela paesaggio
Si è riunito a San Giacomo di Veglia di Vittorio Veneto (Treviso) per la prima volta un gruppo di persone impegnate nei diversi comitati territoriali che operano per la salvaguardia e la tutela del paesaggio e della salute.
I partecipanti hanno voluto rispondere all'appello lanciato dagli intellettuali veneti Andrea Zanzotto e Mario Rigoni Stern che auspicano la creazione di una rete che unisca le forze che nel territorio da anni combattono la "violenza della forte, disordinante e ottusa prevaricazione".
Numerose sono le realtà da mettere in rete; per raggiungere questo obiettivo sarà organizzato nei prossimi mesi un incontro allargato a tutti i comitati che vorranno aderire. Forti dell'esperienza toscana che ha visto riunirsi per il primo coordinamento di questo genere, sostenuto dall'impegno di Asor Rosa e Nino Criscenti, gli oltre 150 Comitati che hanno sottoscritto un patto di reciproco sostegno e collaborazione.
Numerosi i comitati che verranno contattati a breve tempo impegnati nella salvaguardia di grandi e piccoli patrimoni. Ne citiamo alcuni: Montericco, nella Valpolicella, minacciato da una colata di cemento, il parco di Villa Selvatico di Battaglia Terme, messo in pericolo da una nuova strada da costruire, come capita al Bosco di Olmè di Cessalto. E ancora i Palù di Moriago nel Quartier del Piave continuamente erosi da interventi agricoli incompatibili con la storica bonifica benedettina al rischio di due inceneritori inutili per rifiuti industriali a Silea e Mogliano e tanti altri ancora fino alle emergenze di Vittorio Veneto che vanno da una devastante bretella criticata da tutta la città fino all'ormai celeberrimo Brolo delle settecentesche Barchesse di San Giacomo sul quale sono stati progettati interventi edilizi pubblici e privati.
A tutte le realtà in movimento verrà recapitata la lettera che alleghiamo e una scheda per la catalogazione dei numerosi comitati.
A questa prima fase operativa seguirà l'appuntamento con tutti i rappresentanti dei comitati che si svolgerà a Vittorio Veneto nei primi mesi dell'autunno.
Questa la lettera aperta ai comitati e alle associazioni del Triveneto.
Il paesaggio italiano rischia di essere stravolto da un’ idea vecchia e sbagliata di sviluppo, nel contempo il patrimonio di bellezza fatto di natura e arte viene isolato in un mare di case, capannoni, infrastrutture, grandi opere, spesso inutili o dannose per la salute. Anche in Veneto è sempre più forte la sensazione che un’edilizia civile ed industriale onnivora si stia prendendo gli ultimi lembi incontaminati a favore di una manovra d’arricchimento di pochi, spacciata spesso come azione necessaria e indispensabile per tutti.
Per fermare il degrado di tanti paesaggi e trasmettere alle generazioni a venire questo patrimonio di bellezza che abbiamo in prestito, un numero sempre maggiore di persone sono disposte a mettersi in gioco spendendo energie, competenze e tempo libero: non c’è luogo in Italia dove non fioriscano comitati ed associazioni con lo scopo di stabilire con gli amministratori un rapporto di civile confronto, non come avversari, ma come cittadini che esercitano il proprio diritto-dovere di partecipazione ai fini della costruzione collettiva di una nuova “ democrazia territoriale”.
E così, come il 7 luglio 2007 a Firenze si è tenuta la prima assemblea delle 155 realtà toscane aderenti ai “Comitati per la difesa del territorio”, ora, in Veneto, prende avvio il “Coordinamento Triveneto dei Comitati per la difesa del territorio e della salute” con lo scopo di riunire tutte quelle forze che nella propria realtà combattono la “violenza della forte, disordinante e ottusa prevaricazione”… come viene definita da Andrea Zanzotto.
Da tempo il nostro grande poeta lancia i suoi appelli in difesa del territorioe della salute e nel maggio di quest’anno, con Mario Rigoni Stern e Luigi Meneghello, ha dato vita a “ Paesaggi Veneti Sos” diventando “ figura morale di riferimento” di una realtà che intende proporsi quale “osservatorio permanente” in grado di controllare e vigilare sul territorio attraverso una mappa integrale degli scempi, dei disastri e degli ecomostri del Triveneto.
Mettendo insieme il patrimonio di conoscenze di ciascuno, con l’impegno alla conoscenza e rispetto reciproci, fatta salva l’autonomia di ciascuna realtà, potremo avere maggiore forza e visibilità, promuovere iniziative comuni, ed essere interlocutori efficaci nei confronti delle Istituzioni locali e centrali.
Aderendo al coordinamento, attraverso la compilazione delle schede A) e B), ciascun Comitato o Associazione contribuirà ad una concreta e ormai inderogabile presa di coscienza e verrà inserito tra i partecipanti del prossimo convegno, che speriamo possa essere realizzato in autunno.
Ciascun comitato che riceverà le schede, in linea con i valori e i principi enunciati, aiuterà l’organizzazione del Coordinamento se invierà a sua volta a comitati conosciuti del Triveneto le schede di adesione in una attiva azione a rete.
Vi ringrazio per l’attenzione,
Lucia Tamai (portavoce del Coordinamento)
Per chiarimenti contattare : Lucia Tamai 320 2319451
Indirizzo mail : info.alisei@yahoo.it paesaggiveneti@libero.it
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