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anno VII - maggio 2004 - numero 5


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Un veneziano che si è affermato alla guida di società autostradali e struttura confindustriale


Ha 64 anni, è veneziano di Meolo, e la sua esperienza professionale s'è formata principalmente alla guida di società autostradali; oggi ricopre due cariche oltremodo interessanti e strategiche: è presidente dell'Unione degli industriali del Lazio e della autostrada Milano-Mare (la Serravalle, da novembre 2003). Il suo nome è Giancarlo Elia Valori. 

Negli anni passati, Valori è stato presidente delle "Autovie Venete" di Trieste, gestore del collegamento autostradale Venezia-Trieste, con deviazioni a Pordenone e a Udine, (azionista di maggioranza la Regione Friuli Venezia Giulia e socio di sostegno, per la fascia enti locali, la Regione del Veneto); poi ha ricoperto il ruolo di presidente dell'Associazione delle autostrade italiane (Aiscat) e successivamente è stato il "numero Uno" della società Autostrade (che ha portato alla privatizzazione) e all'Asecap, l'associazione delle autostrade europee. Quando ha presieduto "Autovie Venete" (aprile 200-novembre 2001) ebbe modo di pensare ed avviare un Piano strategico per questo collegamento autostradale verso l'est europa, che comprendeva pure la terza corsia, oggi divenuta opera decisa ed avviata. 

Su l'altro versante, quello imprenditoriale, da ricordare che in occasione dell'intitolazione a Giovanni Agnelli dell'Auditiorium dell'Unione industriali di Roma, nella nuova sede di via Andrea Noale, Valori ha detto dell'allora presidente della Fiat e senatore della Repubblica, che "ci sono state varie vicende che lo hanno accomunato ad Agnelli il quale ha avuto, tra le varie caratteristiche manageriali, quella di rilanciare la modernità e lungimiranza di "un protagonista regale della scena mondiale". 

Valori è un personaggio con doti straordinarie: le Istituzioni lo hanno insignito di prestigiose onorificienze. Tornando alle sue qualità manageriali da segnalare un paio di esempi: è intervenuto, a settembre dello scorso anno, alla festa nazionale dei Comunisti italiani, con Armando Cossutta e Oliviero Diliberto, in qualità di presidente degli industriali di Roma e di Confindustria Lazio (un segnale che soli i sordi non hanno ben compreso); come presidente della Torno International ha gestito, con risultati positivi, un mega appalto per la progettazione esecutiva del Palahochey di Torino (la città degli Agnelli e della Fiat). 

Valori, quale presidente degli industriali romani, è di recente intervenuto ad un convegno sulle aziende alimentari e la normativa in materia di rintracciabilità. "La vera sfida, ha detto Valori, che oggi si impone alle imprese alimentari è gestire l'innovazione. La rintracciabilità è uno strumento importante per la sicurezza alimentare. Significa certezza e trasparenza, prima di tutto per il consumatore. E' anche una sfida che si gioca prima di tutto sul territorio". 

Ma la sua "specialità" ( o il suo pallino) sono le autostrade. Quindi viene spontaneo parlare di rincaro di pedaggi?
"Finora l'aumento è stato soltanto dell'1,25%, cioè sotto all'inflazione programmata. Sia chiaro, la lievitazione della tariffe non è una scelta arbitraria, ma è frutto di calcolo e che deve stare in sintonia con la convenzione con l'Anas. E' la posizione dei caselli invece a incidere sugli arrotondamenti; si può arrivare anche al 6,8%; in altri, però la tariffa è rimasta quella dell'anno prima. In definitiva siamo davanti ad una fatto fisiologico e questa procedura resta difficile da eliminare".

Cosa vuol dire "fare sistema" per la Milano-Mare?
"Il tema sicurezza è prioritario, non da oggi. Non c'è una strada sicura, c'è bisogno di attenzioni, verifiche, sensibilità responsabilità di tutta l'utenza. Ad esempio, durante la mia presidenza, la Milano-Mare andrà a fare sistema e arriverà a dare agli automobilisti e all'utenza in generale una elevata qualità del servizio. Un sistema telematico, con pannelli e telecamere in grado di dare messaggi variabili, informerà chi viaggia per conoscere eventuali code e proporrà percorsi alternativi. E' una sfida del rinnovamento . Poi c'è un'altra sfida, poiché è una autostrada tra le più congestionate d'Europa, diventa difficile aprire un cantiere, anche piccolo. Ecco che scatta nella nostra struttura quell'azione intelligente che va ad cercare di arrecare il meno danno possibile".


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