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Concorsi di bellezza
Prefinali Miss Italia per la prima volta a Jesolo
Si è svolto a Jesolo, ed è stata la prima volta, il Gran Gala di Miss Italia, prefinale del concorso, che consentiva l’ingresso di 101 candidate sulle 194 selezionate,
alla finalissima di Salsomaggiore (dal 18 settembre al 23) per l’assegnazione dell’ambito titolo di “più bella d’Italia”. Alla spiaggia veneta questa manifestazione-spettacolo è arrivata grazie all’impegno della Regione Veneto nelle persone del vicepresidente della giunta regionale Luca Zaia e col pieno appoggio del presidente Giancarlo Galan: i due esponenti politici hanno ben intravisto le possibilità di prestigio e promozionali che Miss Italia avrebbe dato al Veneto, ampiamente citato durante la serata televisiva, all’insegna di regione “tra il cielo e il mare”. Ai telespettatori italiani è stata data la possibilità di conoscere, sia pure attraverso il piccolo schermo, molte bellezze, tra le tante,
della nostra regione ricca di turismo, cultura e tradizione.
Lo spettacolo, che ha coinvolto un numeroso pubblico a casa come rilevato dai dati d’ascolto, è stato assai gradevole, animato da un Carlo Conti abbronzatissimo e caricato come si
deve, costruito (una volta tanto) su misura per una passerella di belle fanciulle con richiami alla moda, alle dive dello schermo, allo show meno complicato del solito e più appetibile. Le madrine, ben
sette, che hanno affiancato la giuria tecnica presieduta dall’attrice Lucia Bosé, Miss Italia nel lontano 1947, si sono adoperate assieme al presentatore per rendere lo spettacolo più vivace e scorrevole del previsto. Soltanto due ore e mezza, contro le maratone
annuali della finalissima.
Le madrine, dicevamo: Amanda Lear, Matilde Brandi, Barbara Matera (annunciatrice tv) e Rosanna Vaudetti
(storica nell’identico ruolo fino a qualche anno fa), l’attrice Christiane Filangeri, Filippa Lagerback (in tv per il circo e programmi musicali) e la cantante Anna Tatangelo sono state i siparietti che hanno scandito il “promosse e bocciate”, come è accaduto nella
trasmissione in diretta. Le concorrenti hanno rivissuto il momento dei risultati scolastici, che al solito spesso non hanno coinciso con le scelte della giuria.
Le aspiranti venete al titolo di Miss Italia, quindi promosse direttamente in tv, alla
fine sono risultate 4, su 9 delle aspiranti: Alice Bellon di Pianiga (Pd)
(foto n° 1), Elisa Silvestrin di Oderzo (Tv) (foto n° 2), Elena Ripamonti di Vicenza
(foto n° 3) più una, questa entrata di diritto perché eletta in precedenza Miss Veneto, Martina Mason
(foto n° 4). La loro “promozione” è stata ottenuta per una dote fondamentale a ogni miss: la bellezza. A Salsomaggiore poi saranno valutate con altri parametri, come cultura, eleganza
eccetera.
Aggiungiamo che di Miss Italia (cioè vincitrici in assoluto) il nostro Veneto non può proprio lamentarsi: già nel lontano 1956, ultima edizione prima dell’era Mirigliani, vinse un’esponente della nostra regione,
Beatrice Faccioli. A lei sono seguite Mirka Sartori, Eleonora Pedron, Eleonora Benfatto e altre poche.
Quattro in finale. Su 101 candiate alla corona e allo scettro di vincitrice assoluta, non è certamente una gran cifra. Ma anche altre volte abbiamo avuto poche finaliste e una ha vinto. Inoltre esiste sempre l’incognita del televoto del pubblico da casa, che voterà la più bella. Quindi dobbiamo avere fiducia nel futuro, ben sapendo che anche l’anno prossimo il Palaturismo di Jesolo con il suo caloroso pubblico, come ha dimostrato in questa occasione, sarà la degna sede della manifestazione delle prefinali, per la prima volta trasmesse in tv. E non mancherà il sostegno della Regione Veneto, particolarmente sottolineato, in tutti i suoi aspetti paesaggisti
regionali, da Luca Zaia nel corso dell’intervista fattagli da Carlo Conti durante lo show tv.
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