Emigrazione in libri
(maggio/giugno 1999)
Letteratura del Novecento in
lingua veneta
Dal lavoro di ricerca
dell'italo-canadese Elettra Bedon è nata una guida sull'attività
letteraria in lingua veneta del nostro secolo. Particolare attenzione
è dedicata alla produzione poetica
E' apparsa di recente, pubblicata
dall'Editore Longo, di Ravenna, con il contributo della Giunta
regionale del Veneto, una ricerca tutta dedicata alla letteratura
novecentesca espressa in lingua veneta.
Autrice dell'opera è la studiosa italo-canadese Elettra Bedon,
originaria di Padova, ma da molti anni residente a Montréal, dove ha
conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università McGill.
L'opera si presenta come una guida
attenta e precisa, pur se in forma sintetica, dell'attività
letteraria svolta nella nostra regione in questo secolo, nel campo
narrativo, teatrale e poetico. Particolarmente attenta all'analisi della selva di artisti 'minori',
l'opera, come anticipa nella nota introduttiva il prof. Sergio Maria
Gilardino, si distingue per la propria esaustività, sia pure
nell'ambito di alcuni principi informatori, quali ad esempio "la
vistosa esclusione di capitoli monografici che avrebbero potuto essere
(...) riservati ai grandi già consacrati di quella regione".
Altro principio informatore
dell'opera è poi indicato dalla stessa autrice nell'aver voluto
limitare alla sola Venezia Euganea ("zona di primo insediamento
dei Venetici") il proprio ambito di attenzione, escludendo dunque
la Venezia Giulia e quella Tridentina, per le "differenze di
lingua, ma soprattutto di tradizioni culturali" esistenti tra
queste due aree e la prima. Un ulteriore criterio, infine, è dato
dalla esclusione della letteratura, sia lirica che non lirica,
cosiddetta popolare. L'autrice dedica particolare attenzione alla produzione poetica,
specie al periodo dagli anni Sessanta ad oggi, sottolineando il
carattere elitario di molta poesia, composta in una lingua
completamente ricreata letterariamente dai vari artisti, che giunge
fino al pastiche, a smentita del "mito della maggiore
espressività e della più larga comunicazione permessa dal
dialetto".
Il libro, oltre a fornire un profilo, corredato da numerosi testi, di
poeti che hanno scritto in veneto, mette anche in rilievo linee di
tendenza comuni e affinità esistenti tra la produzione lirica veneta
e quella delle altre regioni d'Italia. Un aspetto interessante tra i
vari affrontati dalla Bedon è quello delle traduzioni, più o meno
complete, che alcuni autori (emerge in questo campo la figura del
veneziano Attilio Carminati) hanno realizzato nei vari dialetti del
Veneto, dando una visione originale di opere poetiche, soprattutto
straniere.
IL FILO DI ARIANNA
LETTERATURA CONTEMPORANEA IN LINGUA VENETA
di Elettra Bedon
Longo Editore, Ravenna, 1999, pp. 144
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