Emigrazione in libri
(gennaio 1999)
Il reinserimento lavorativo degli
emigranti nel bellunese
"Emigrazione e rientro"
è il titolo del libro di Davide Culatti che affronta uno degli
aspetti più delicati e spesso più traumatici dell'emigrazione:
possibilità e capacità di reinserimento lavorativo di chi ha scelto
di tornare nel paese d'origine
La decisione di migrare, la
partenza, il distacco delle proprie radici, l'impatto con una realtà
diversa e spesso ostile, il confronto con lingue, costumi, tradizioni
sconosciute, questa è la trafila che hanno affrontato milioni di
nostri concittadini.
Ma c'è un altro momento nella vita
dell'emigrante carico di incognite e di difficoltà, il momento del
rientro, tanto più difficile e traumatico se accompagnato dalla
necessità di reinserirsi nel mondo lavorativo e produttivo del paese
d'origine. Si tratta di uno degli aspetti forse meno conosciuti e meno
analizzati dagli studi dedicati al fenomeno migratorio, che hanno
privilegiato l'indagine sulle cause e le motivazioni della partenza
rispetto alla scelta del ritorno, che peraltro ha dimensioni
quantitative più ridotte.
Il volume del dr. Davide Culatti,
pubblicato con il contributo della Giunta regionale, affronta in
maniera sistematica ed organica questo aspetto, basandosi, oltre che
su studi ed analisi scientifiche, anche su inchieste svolte
direttamente. Si tratta dell'ampliamento e della revisione della tesi
di laurea discussa dal dr. Culatti nell'anno accademico 1993/94 che
indaga sul fenomeno dei rientri, privilegiando gli ex emigranti
rientrati da un periodo massimo di cinque anni ed ormai inseriti nel
mondo del lavoro. L'attenzione è quindi rivolta all'emigrazione
definitiva, e non a quella temporanea o stagionale, ed a persone che
rientrano non al termine della loro carriera lavorativa ma ancora nel
pieno dell'attività.
Territorio d'indagine è stata scelta la provincia di Belluno per la
consistenza che il fenomeno migratorio, fin dalle origini, ha assunto
in quest'area geografica.
Il volume traccia, preliminarmente,
una sintetica storia dell'emigrazione veneta tra il 1876 e il 1900: le
cause, le fasi, le direttrici della prima emigrazione. Viene poi
esaminata l'emigrazione dalla montagna bellunese con le sue
caratteristiche peculiari e le professioni storiche particolarmente
specializzate e caratterizzanti.
La parte successiva tratta
dell'emigrazione veneta, in generale, e bellunese in particolare,
dall'inizio del secolo fino alla seconda guerra mondiale e quindi fino
ai nostri giorni, con un riferimento anche alla condizione attuale
delle comunità venete all'estero.
Si entra quindi nel vivo
dell'indagine con l'analisi del questionario proposto ai presidenti
delle famiglie locali di ex-emigranti. Le "Famiglie bellunesi"
sono il nucleo associativo che raccoglie all'estero gli emigranti
originari dalla provincia e nel Veneto coloro che sono invece
rientrati dall'emigrazione.
Nel territorio provinciale sono una decina, organizzate
dall'Associazione Bellunesi nel Mondo, e raccolgono gli ex-emigrati in
una percentuale che va dal 25 al 50%.
Ai presidenti delle famiglie l'autore ha sottoposto un questionario,
riportato in appendice della pubblicazione, con il quale mirava ad
ottenere informazioni sul fenomeno dei rientri, la sua consistenza,
l'adesione all'associazionismo, la partecipazione alla vita
associativa, oltre a notizie più generali sui problemi e le
difficoltà del rientro e la composizione statistica delle persone
coinvolte.
Un altro questionario, anch'esso riportato in appendice, è stato
utilizzato per indagare le esperienze individuali, confrontando la
realtà lavorativa e familiare, prima della partenza con quella
determinatasi dopo il rientro.
Vengono pertanto analizzate le
principali caratteristiche socio-anagrafiche del campione di ricerca,
che l'autore volutamente ha tenuto ristretto, privilegiando di
proposito l'indagine qualitativa piuttosto che un'indagine basata
statisticamente sulla redazione di un grande quantitativo di
questionari, e viene confrontato il lavoro svolto in patria con quello
trovato all'estero, nella maggior parte dei casi prima ancora di
partire. Vengono poi affrontate le motivazioni del rientro e le sue
difficoltà ed i problemi legati ad un nuovo inserimento nel ciclo
produttivo, in quella che per gli intervistati è quasi una seconda
emigrazione in casa propria.
Libro certamente valido e meritevole
di divulgazione oltre la tesi di laurea, l'opera del dr. Culatti
contiene, tuttavia, due piccole imprecisioni, dovute probabilmente a
un non tempestivo aggiornamento: la legge di riferimento per i Veneti
nel Mondo è, adesso, la legge regionale n. 25 del 1995 e il
coordinamento delle associazioni venete di emigrazione è garantito
dall'apposito Comitato previsto dall'art. 6 della stessa legge.
Due nei che in ogni caso non inficiano la validità del libro, che
sarà inviato ai circoli veneti a cura del Servizio per i Veneti
all'estero.
L'autore, Davide Culatti, si è
laureato in Sociologia del lavoro nel 1994 presso la facoltà di
Scienze politiche - Dipartimento di Sociologia, dell'Università di
Padova. Relatore il prof. Ferruccio Gambino.
Originario di Mestre, trentenne, attualmente lavora presso la Benetton
Group. dove si occupa di Servizi generali.
EMIGRAZIONE E RIENTRO
Il reinserimento lavorativo degli emigranti nel Bellunese
di Davide Culatti
Edizioni DBS, 1997, pagine 173
|