Emigrazione in libri
(agosto 2001)
Un editore alla
ricerca di storie di emigrazione
Armando Fiscon, proprietario delle Edizioni del
noce, più che un imprenditore è un appassionato di libri che,
attraverso le vicende degli uomini, raccontano di terre e popoli del
mondo. E' nata così la collana La letteratura dell'altra Italia
Per contare le case editrici italiane che
contemplano nella loro produzione la letteratura di emigrazione, le
dita di una mano bastano e avanzano.
Di questo sparuto gruppo fa parte le Edizioni del
noce di Camposampiero, in provincia di Padova. Una piccola realtà
editoriale, nata nel 1981, più dalla passione per i libri che per lo
spirito imprenditoriale del suo fondatore, Armando Fiscon, ex preside
di scuola media. Un'esperienza, la sua, che sembra andare
controcorrente in questo nord est "motore economico
dell'Italia", fatto di aziende che producono profitti e
ricchezza. Non che a Fiscon la ricchezza non interessi, ma privilegia
quella dell'intelletto e della parola rispetto a quella materiale.
"Il primo libro che ho dato alle stampe l'ho
scritto io stesso - racconta Fiscon -, si intitola Una vita per un
paese e tratta dell'esperienza di vita e di fede di Monsignor
Luigi Rostirola. Da allora abbiamo stampato 108 titoli in diverse
collane, prevalentemente di carattere religioso, ma con un occhio di
riguardo per la letteratura e la storia veneta".
Le Edizioni del noce non hanno, per così
dire, una specializzazione: è lo stesso Fiscon a riconoscerlo:
"Forse è un limite, non lo so… ma io ho sempre preso le cose
che mi piacevano, temi e soggetti che, innanzitutto, affascinano e
coinvolgono me. Non ho pensato prioritariamente alla loro collocazione
nel mercato librario, perché, si sa, non sempre la passione si
accompagna con gli affari. Certo, non mi posso permettere di
rimetterci e il confine invalicabile del rischio lo ha fissato mia
moglie: la pensione non si tocca".
Scorrendo il catalogo dei volumi si capisce che
l'editore ha voluto dedicarsi principalmente a pubblicazioni di
carattere formativo, raccontando storie di vita vissuta, testimonianze
di uomini e donne che attraverso le loro esperienze possono insegnare
qualcosa agli altri, dare messaggi di valore universale. E' il caso
del diario di una donna che combatte la leucemia (parte del ricavato
derivante dalla vendita del libro è andato in beneficenza), oppure le
innumerevoli esperienze dei missionari che operano in paesi poveri,
che cercano di lasciarsi alle spalle schiavitù, violenza e soprusi.
In un ambiente attento alle diverse condizioni umane
non ha tardato a manifestarsi anche l'interesse per l'epopea
migratoria dei popoli. E' nata così la collana La letteratura
dell'altra Italia, frutto della collaborazione con Il
Messaggero di Sant'Antonio edizioni per gli Italiani all'estero e
con il suo direttore, padre Luciano Segafreddo. Nel 1996 viene
realizzato il primo volume di questa collana (che si compone per il
momento di sei titoli), La mia terra è questa di Camillo Carli;
l'ultimo è Pizzaiolo cercasi, storia di un emigrante in Usa,
di Maria Giuditta Lodigiani.
"Non ho avuto l'occasione di avvicinarmi spesso
al mondo dell'emigrazione - racconta Fiscon -, ma nei miei viaggi in
Brasile e Canada ho scoperto il grande e originale patrimonio di
esperienze e di umanità che gli emigrati possiedono. A Toronto e nel
Quebec, ad esempio, ho potuto constatare come gli italiani abbiano
saputo superare le difficoltà iniziali di inserimento in una società
molto diversa dalla nostra e raggiungere posizioni di prestigio in
campo sociale ed economico. Ogni tanto fanno ritorno alla terra
d'origine per le vacanze o per trovare i parenti, ma ora in Canada
stanno bene, non si sentono più solo italiani: lì hanno la casa, i
figli - che sono canadesi - e quelle città che hanno contribuito loro
stessi a costruire ora le sentono come una parte di loro. Insomma,
amano ritrovarsi ancora tra italiani per tenere vive le nostre
tradizioni e la nostra cultura, ma la loro nuova patria è di là
dell'Oceano".
Sono queste le situazioni che Fiscon vorrebbe
raccontare in questa collana, vicende di uomini che parlano non solo
di sé stessi, delle proprie vicissitudini, ma anche dell'ambiente e
del contesto sociale nel quale si è sviluppata la loro esperienza
migratoria.
"L'intento - spiega Fiscon - era ed è quello
di approfondire, attraverso le storie di singoli, la condizione di
chi, più per esigenza che per scelta, è dovuto emigrare dalla
propria terra d'origine. Ma non è un argomento di facile presa sul
pubblico, perché, purtroppo, in Italia manca la conoscenza e quindi
la sensibilità per questo fenomeno. Lo dimostra l'impreparazione
della nostra gente e delle nostre istituzioni ad accogliere gli
immigrati che negli ultimi anni guardano al nostro Paese come alla
terra nella quale costruire il loro futuro. E' difficilmente
spiegabile che un popolo di emigranti come quello italiano non capisca
e non sia attento a questa problematica che è ormai universale".
Lo scarso interesse per l'argomento si riverbera poi
anche sul piano più strettamente economico dell'iniziativa editoriale
che, senza l'aiuto e il sostegno degli Enti e delle Associazioni che
operano in questo campo, non può reggersi. "La mancanza di humus
impone un lavoro di carattere educativo sul tema delle migrazioni -
aggiunge l'editore -, anche di tipo didattico, cominciando dalle
scuole. Mi piacerebbe poter "tradurre" la letteratura
d'emigrazione in pubblicazioni che, pur rivolgendosi indistintamente
agli adulti e ai giovani, riesca soprattutto a formare questi ultimi
alla conoscenza del fenomeno. E mi piacerebbe che i prossimi
protagonisti di questa collana fossero scrittori veneti o di origini
venete che vivono all'estero: per il momento, infatti, nessuno dei
titoli pubblicati è di un autore della nostra regione. Sono sempre in
attesa che qualcuno mi proponga una storia interessante…"
In questa sua continua ricerca di proporre qualcosa
di nuovo e nel contempo di utile, Armando Fiscon sta lavorando alla
realizzazione di un volume contenente lettere e documenti, anche
fotografici, di emigrati veneti: ben 400 pagine per ripercorrere, tra
parole e immagini, un periodo della nostra storia che, pur
appartenendoci, pochi sanno di… avere.
Edizioni del noce: la scheda
Riviera San Marco, 9 - 35012 Camposampiero (Pd)
tel. e fax: 049-9302012 - e-mail: edelnoce@tin.it
La piccola casa editrice veneta nasce
vent'anni fa in provincia di Padova, a Camposampiero, località
Antoniana tra le più importanti. Anche il nome è legato a
Sant'Antonio: il noce, scritto in minuscolo, non è altro che
il grande albero di noci sotto al quale si riunivano i fedeli per
vedere e ascoltare il Santo più amato e venerato al mondo, negli
ultimi tre mesi della sua vita (Sant'Antonio morì nel 1231 all'Arcella,
un borgo vicino a Padova, di ritorno proprio da Camposampiero). Ora
l'albero non c'è più e su quel luogo sorge una chiesetta che gli
abitanti chiamano, appunto, al noce.
Proprietario e factotum delle edizioni è Armando Fiscon, 70 anni,
laureato in filosofia, specializzato in psicologia, prima insegnante e
poi, per 25 anni, preside di scuola media.
Queste le principali collane:
- Testimonianze di fede
, libri sulla conoscenza del fenomeno
religioso e di personaggi che hanno testimoniato con la loro vita e
le loro opere il messaggio evangelico;
- Storia e documenti dei popoli indigeni
, pubblicazioni sulle
esperienze missionarie, per conoscere il cammino di molti popoli
verso la liberazione dalla schiavitù e in lotta per la
conservazione della loro cultura e tradizioni;
- Civiltà veneta,
racconti, saggi e indagini di una cultura
che ha radici profonde e respiro universale;
- Grandi scrittori italiani
, i grandi autori della letteratura
italiana presentati in agili ed essenziali volumetti scritti da
celebrati scrittori contemporanei (es.: Vittore Branca, Carlo Bo);
- Narratori d'oggi
, un panorama della narrativa dei nostri
giorni;
- Ritorno all'avventura
, libri per ragazzi, racconti di
avventure per spiegare la storia e per avvicinare i più giovani al
gusto della lettura;
- Collana psicopedagogica
, guide per i docenti della scuola
dell'obbligo;
- La letteratura dell'altra Italia
, che presenta i seguenti
titoli:
La mia terra è questa , di Camillo Carli. Giornalista toscano,
emigrato prima in Brasile e poi in Canada, Carli racconta esperienze
professionali e vicende umane, consentendo al lettore di scoprire le
difficoltà di chi affronta la professione giornalistica in terra
d'emigrazione, ma anche la sofferenza di chi vive lontano dalle
proprie origini.
Giovani italiani nel mondo , di Luciano Segafreddo. Una serie di
interviste del direttore del Messaggero di Sant'Antonio a giovani,
figli e nipoti di emigrati italiani nei cinque continenti. Un'indagine
per esplorare una realtà ignorata e sorprendente.
L'avventura australiana , di Enoe Di Stefano. Un vero e proprio
romanzo autobiografico nel quale l'autrice, roveretana emigrata in
Australia negli anni Quaranta, racconta le vicende di una giovane
coppia che giunse agli antipodi con l'illusione di far fortuna.
Sacrifici, sofferenze, tenacia, coraggio e intraprendenza: in queste
pagine sono contenuti tutti gli elementi della realtà migratoria.
Gli sradicati , di Roman Firmani. Il racconto dell'odissea della
famiglia dell'autore: il lavoro nelle miniere del Belgio, la guerra,
l'occupazione tedesca, il campo di concentramento, il rientro in
Italia e una nuova emigrazione in Belgio, la morte del padre colpito
dalla silicosi contratta in miniera.
Una donna alla finestra , di Bianca Zagolin.
È la storia di una donna
emigrata, che vive un doloroso isolamento in una terra che non è la
sua. La memoria del passato e l'ansia del futuro sembrano placarsi in
un intenso recupero sentimentale, ma la sorte si accanisce con un
tragico destino.
Pizzaiolo Cercasi, di Maria Giuditta Lodigiani. Diario-denuncia
di una coppia emigrata negli Stati Uniti. I tanti ostacoli, che si
riveleranno insormontabili, posti a chi cerca un lavoro onesto,
soprattutto dagli stessi connazionali emigrati. Umiliazioni, torti,
razzismo, rabbia e sconforto sono descritti in pagine talvolta dure e
spietate.
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