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Emigrazione in libri

(luglio/agosto 1998)

Appunti sull'emigrazione italiana in Argentina

Un lavoro, che come si dice nell'introduzione, tende a dare un volto e un'anima alle fredde cifre dell'imponente emigrazione italiana in Argentina. Undici capitoli per raccontare in modo godibile gli aspetti più semplici della vita dell'immigrato.

Il libro preso in esame questo mese nasce da alcune conferenze su argomenti riguardanti l'Argentina tenute dal prof. Hugo Edgardo Lombardini presso il Centro Internazionale della Grafica di Venezia.
Per l’interesse suscitato, gli interventi di Lombardini sono stati ora pubblicati, sia pure a distanza di tempo, grazie all’assessorato alle Politiche per i Veneti nel mondo, con lo scopo di diffondere il libro tra i circoli dei nostri corregionali.

Il volume riflette questa origine colloquiale, evidente fin dal sottotitolo, che esplicitamente parla di ‘appunti’, sia nella struttura, impostata su svelti capitoli per così dire monografici, sia nel linguaggio piano che lo rende di facile e piacevole lettura.

In realtà, l’autore non trascura l’indagine storico statistica e l’approfondimento sociologico, citando leggi, documenti, relazioni ed utilizzando tutti gli strumenti classici di un’indagine sull’immigrazione - dalle lettere degli emigranti agli articoli sui giornali, ai rapporti tra letteratura ed emigrazione - e la nutrita bibliografia ne dimostra l’impegno all’approfondimento ed alla documentazione.

L’obiettivo dell’opera però era diverso, e del resto non mancano saggi, studi e ricerche sull’emigrazione italiana in Argentina. L’attenzione dell’autore si accentra, quindi, su alcuni aspetti, quelli più semplici ed immediati, della vita dell’emigrato e su alcuni personaggi che, al di là della fama, risultano essere significativi della realtà degli italiani in Argentina.
Né mancano osservazioni originali su dati poco noti, come il capitolo dedicato alla commistione del castigliano d’argentina e l’italiano, o meglio i dialetti italiani parlati dai nostri connazionali ed i linguaggi, talora veri e propri gerghi, che ne sono derivati, o quello nel quale viene messo in rilievo l’importanza che gli italiani ebbero nell'evoluzione e diffusione del simbolo musicale dell’Argentina, il tango.
Il libro si chiude con una rassegna di immagini pubblicitarie di ditte italiane o di imprenditori italiani o di importazione di prodotti italiani.

Questi i titoli degli undici capitoli, ma potremmo anche dire delle undici lezioni: L’immigrato e le leggi (1862-1902); Trasformazioni nel tessuto sociale argentino; Le lettere degli immigrati; La relazione del signor console; Leggendo qualche articolo di Caras y Caretas; Due lingue che si intrecciano; La letteratura e l’immigrato italiano; I personaggi; L’architettura; La cultura; Un po’ di pubblicità.

Hugo Edgardo Lombardini
è nato a Berazategui, in Argentina, nel 1961. Laureatosi in lettere, indirizzo filologico e pedagogico, a Buenos Aires, è stato docente di spagnolo e d’italiano alla Scuola Superiore Statale, Aiuto Professore e poi Professore assistente di Letteratura Argentina presso l’Universidad Catolica di Buenos Aires, dove è stato anche segratario di redazione della rivista universitaria Letras.
Dal 1987 è Lettore di spagnolo presso il Centro Linguistico Interfacoltà dell’Università di Venezia.
Tra gli altri incarichi, è, dal 1990, integrante del Consiglio Direttivo del Centro stesso e, dal 1991, vicepresidente dell’Associazione Italo-Argentina di Professionisti ed Operatori Economici e Culturali (AIAPEC).
Ha pubblicato diversi lavori su argomenti linguistici, letterari e sociologici. Attualmente risiede a Verona.

L'ITALIA LONTANA
Appunti sull'emigrazione italiana nell'Argentina
di Hugo Edgardo Lombardini
Centro Internazionale della Grafica di Venezia – 1998

 


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