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Emigrazione in libri

Politica dell'immigrazione in Australia: l'esperienza italiana

Quei 27 milioni di italiani che, dal 1876 al 1990, sono emigrati in varie parti d’Europa e oltreoceano non facevano certo presupporre che anche l’Italia sarebbe diventato a sua volta un paese di immigrazione.
Ora, i problemi di accettazione e di accoglienza di persone di etnie diverse dalla nostra, provenienti da alcune tra le aree più povere del mondo, hanno provocato un dibattito molto acceso sull’immigrazione.
Un contributo per tentare di capire questo fenomeno che sta vivendo l’Italia ci viene fornito da una tesi di laurea che, grazie al contributo della Regione Veneto, è diventata recentemente una pubblicazione dal titolo "Australia contemporanea multiculturalismo e immigrazione (1788-1993)".

Ne è autrice Tania Lorigiola che, nella premessa, spiega: "Il fatto che la mia famiglia, e di conseguenza io stessa, siamo stati coinvolti direttamente nella saga dell’emigrazione italiana, con particolare riguardo all’Australia, mi ha suggerito di tentare di capire il fenomeno dell’immigrazione che si sta vivendo in Italia alla luce della politica immigratoria dell’Australia negli ultimi cinquant’anni".
Il libro si divide in tre parti: "Immigrazione e popolamento dell’Australia"; "Italiani in Australia"; "Teoria e Pratica del Multiculturalismo".

E’ proprio in quest’ultima parte che viene esaminata l’evoluzione del fenomeno immigrazione in Australia, fino alla politica del "multiculturalismo", che significa essenzialmente "libertà di espressione delle pluralità etniche e culturali, garantita dalle leggi e dalle istituzioni sia statali sia federali del Paese".
Prima di questa fase di integrazione, che ha addirittura spinto recentemente il governo alla piena accettazione degli aborigeni come legittimi proprietari del territorio, l’Australia aveva invece attuato una politica di assimilazione dei nuovi arrivati. Una politica che fallì. Il diritto garantito ai diversi gruppi etnici di associarsi, di parlare la loro lingua, di praticare la propria religione, di esprimere la propria cultura e, come dice la stessa autrice, "l’accoglienza delle diversità" ha favorito "il senso di appartenenza alla nuova nazione".

La seconda parte del libro, "Italiani in Australia", non è solo la storia dell’emigrazione italiana, ma un’analisi attenta di come i nostri connazionali si sono rapportati e integrati con quella società. Vi sono descritte le loro condizioni di vita e di lavoro; vi è uno studio sullo sviluppo della comunità ed è presa in esame la loro partecipazione alla realtà sociale, economica e politica di quel Paese. Una lettura interessante quindi, che ci consente di conoscere e capire le diverse fasi della presenza dei nostri connazionali in Australia, ma che ci offre anche un’opportunità in più, suggerita dalla stessa Lorigiola nelle ultime righe della sua tesi: "la storia degli italiani nel mondo è la migliore guida nell’affrontare la saga degli immigrati in Italia".

 


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