In un numero precedente abbiamo raccontato la storia di Maria
Cerantola, partita nel 1949 da Vallà di Riese Pio X per l’Argentina.
L’emigrazione, per la comunità riesina, non era certo un fatto
eccezionale: si calcola che nell’arco di tempo che va dal 1873 al
1970, praticamente un secolo, siano emigrate dal comune di Riese circa
5.000 persone, di cui solo la metà rientrate. Se si considera che
attualmente gli abitanti di Riese e delle sue frazioni (Poggiana,
Spineda e Vallà) sono poco più di 9.000, si coglie tutta l’imponenza
del fenomeno.
Per ricordare, per far conoscere un’epoca della propria storia
fatta di dolori e sacrifici, ma anche di speranze e successi, il
Comune di Riese ha voluto che venisse realizzata una pubblicazione dal
titolo "Valigia e passaporto - storie di emigranti del
Comune di Riese Pio X".
Il volume, curato da Gaetano Lanaro, Ruggero Ambrosi, Narciso Masaro,
Flavio Trentin, inquadra il fenomeno migratorio tra gli eventi, più o
meno grandi, che hanno segnato la storia del territorio.
Le prime pagine, anche per colmare una lacuna esistente, sono
dedicate a una sintetica storia del Comune curata da Flavio Trentin.
Da questa prende avvio la successiva analisi, di Narciso Masaro, del
fenomeno migratorio all’estero, a partire dal 1873, anno in cui si
ha notizia della partenza definitiva, per la Baviera, di Giuseppe
Trentin assieme alla moglie, Giuseppina Stocco, ed alla figlia Rosa
Maria. Ma la parte più consistente, e più partecipata del libro, è
quella che contiene le storie vissute, raccontate dai protagonisti.
Gli autori hanno infatti chiesto ai riesini all’estero di scrivere i
ricordi delle loro partenze, del loro inserimento in realtà spesso
difficili, della durezza della loro vita e dei sogni realizzati. Le
storie sono state ritoccate quel minimo indispensabile per agevolarne
la lettura, rispettando sempre le intenzioni degli autori e delle
autrici.
Altrettante storie sono state raccolte dalla viva voce dei
protagonisti da Ruggero Ambrosini e trascritte da Gaetano Lanaro. I
nastri con le registrazioni sono depositati presso la biblioteca
comunale di Riese, quali testimonianze linguistiche oltre che
storiche. In totale sono raccolte 55 storie che iniziano dal
dopoguerra, suddivise per paese di emigrazione, con netta prevalenza
del Canada, cui si riferiscono 28 testimonianze. Le rimanenti
riguardano Australia (16 testimonianze), Svizzera (5), Belgio ed
Argentina (2), Brasile e Francia (1). Le storie sono affiancate da
numerose foto (quasi duecento), per la maggior parte ritraenti gruppi
o ambientate nel paesaggio o nel luogo di lavoro.
Quello che più colpisce nel libro sono i due lunghi elenchi
alfabetici dei 4132 emigrati da Riese negli anni dal 1910 al 1970 che
iniziano alle pagine 86 e 87. A sinistra i nomi dei 2065 partiti fino
al 1945, a destra i 2067 dal 1946 in poi. A fianco di ogni nome, il
paese di destinazione. Una lista scarna, che gli autori premettono
possa essere incompleta e imprecisa, ma che proprio per la sua
essenzialità è capace di suscitare commozione.
G. Lanaro, R. Ambrosi, N. Masaro, F. Trentin: Valigia e
passaporto - storie di emigranti del Comune di Riese Pio X,
Comune di Riese Pio X, 1999, pagine 296