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Emigrazione in libri

(ottobre 1999)

La storia di Riese Pio X e dei suoi emigrati tutta in un volume

Un attento lavoro di ricerca e una raccolta di preziose testimonianze voluta dal Comune della provincia di Treviso che, nell'arco di un secolo, ha visto partire cinquemila persone per ogni parte del mondo

In un numero precedente abbiamo raccontato la storia di Maria Cerantola, partita nel 1949 da Vallà di Riese Pio X per l’Argentina. L’emigrazione, per la comunità riesina, non era certo un fatto eccezionale: si calcola che nell’arco di tempo che va dal 1873 al 1970, praticamente un secolo, siano emigrate dal comune di Riese circa 5.000 persone, di cui solo la metà rientrate. Se si considera che attualmente gli abitanti di Riese e delle sue frazioni (Poggiana, Spineda e Vallà) sono poco più di 9.000, si coglie tutta l’imponenza del fenomeno.

Per ricordare, per far conoscere un’epoca della propria storia fatta di dolori e sacrifici, ma anche di speranze e successi, il Comune di Riese ha voluto che venisse realizzata una pubblicazione dal titolo "Valigia e passaporto - storie di emigranti del Comune di Riese Pio X".
Il volume, curato da Gaetano Lanaro, Ruggero Ambrosi, Narciso Masaro, Flavio Trentin, inquadra il fenomeno migratorio tra gli eventi, più o meno grandi, che hanno segnato la storia del territorio.

Le prime pagine, anche per colmare una lacuna esistente, sono dedicate a una sintetica storia del Comune curata da Flavio Trentin. Da questa prende avvio la successiva analisi, di Narciso Masaro, del fenomeno migratorio all’estero, a partire dal 1873, anno in cui si ha notizia della partenza definitiva, per la Baviera, di Giuseppe Trentin assieme alla moglie, Giuseppina Stocco, ed alla figlia Rosa Maria. Ma la parte più consistente, e più partecipata del libro, è quella che contiene le storie vissute, raccontate dai protagonisti.
Gli autori hanno infatti chiesto ai riesini all’estero di scrivere i ricordi delle loro partenze, del loro inserimento in realtà spesso difficili, della durezza della loro vita e dei sogni realizzati. Le storie sono state ritoccate quel minimo indispensabile per agevolarne la lettura, rispettando sempre le intenzioni degli autori e delle autrici.

Altrettante storie sono state raccolte dalla viva voce dei protagonisti da Ruggero Ambrosini e trascritte da Gaetano Lanaro. I nastri con le registrazioni sono depositati presso la biblioteca comunale di Riese, quali testimonianze linguistiche oltre che storiche. In totale sono raccolte 55 storie che iniziano dal dopoguerra, suddivise per paese di emigrazione, con netta prevalenza del Canada, cui si riferiscono 28 testimonianze. Le rimanenti riguardano Australia (16 testimonianze), Svizzera (5), Belgio ed Argentina (2), Brasile e Francia (1). Le storie sono affiancate da numerose foto (quasi duecento), per la maggior parte ritraenti gruppi o ambientate nel paesaggio o nel luogo di lavoro.

Quello che più colpisce nel libro sono i due lunghi elenchi alfabetici dei 4132 emigrati da Riese negli anni dal 1910 al 1970 che iniziano alle pagine 86 e 87. A sinistra i nomi dei 2065 partiti fino al 1945, a destra i 2067 dal 1946 in poi. A fianco di ogni nome, il paese di destinazione. Una lista scarna, che gli autori premettono possa essere incompleta e imprecisa, ma che proprio per la sua essenzialità è capace di suscitare commozione.

 

G. Lanaro, R. Ambrosi, N. Masaro, F. Trentin: Valigia e passaporto - storie di emigranti del Comune di Riese Pio X, Comune di Riese Pio X, 1999, pagine 296

 


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