Emigrazione in libri
(novembre 1997)
"Storia
dimenticata" di Deliso Villa
"Secondo una
recente statistica, 5 italiani su 10 hanno un parente o un amico
stretto che vive stabilmente all’estero. Se chiediamo quanti
abitanti ha l’Italia, la risposta è facile: l’ultimo censimento
(1991) ha precisato che gli italiani sono poco più di 57 milioni. Ma
è un’informazione incompleta, perché, in realtà, ci sono 57
milioni di italiani che vivono nella Penisola ed altri 5 milioni che
vivono in Belgio, Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Canada,
Stati Uniti, Messico, Venezuela, Brasile, Argentina, Paraguay,
Uruguay, Cile, Perù, Africa, Asia, Australia. Ma anche questa seconda
informazione è incompleta, perché l’Italia è un paese formato da
57 milioni di persone che vivono nella Penisola, più 5 milioni che
vivono in Belgio, Francia, Germania ecc..., più 60, forse 70 milioni
di figli e di nipoti di emigrati sparsi in tutti i continenti, che
hanno con gli italiani radici comuni, affinità culturali e
un’istintiva solidarietà. Se pensiamo che in Argentina più di metà
della popolazione (vale a dire 16/18 milioni su 32) è di origine
italiana; che in Brasile i cittadini con ascendenza italiana ammontano
a più di 20 milioni; che negli Stati Uniti il 10% della popolazione
(quindi 25 milioni) è di origine italiana, ci troviamo di fronte ad
una realtà grandiosa, sulla quale vale la pena di riflettere".
Sono le cifre di una storia
dimenticata, quella dell’emigrazione: il problema sociale più
importante e drammatico vissuto dall’Italia a cavallo tra Ottocento
e Novecento. Un problema, tuttavia, sottovalutato, se non occultato,
dalla cultura ufficiale, al quale, di solito, anche i testi scolastici
non dedicano che poche righe. "Storia dimenticata" è
il titolo del primo libro destinato al grande pubblico (scritto da
Deliso Villa, edito dall’Ente Vicentini nel Mondo) che documenta, in
termini rigorosamente storici, per quali motivi e in quali condizioni
milioni di italiani hanno lasciato la Penisola.
L’autore percorre, in 281 pagine,
la storia e le caratteristiche dell’emigrazione italiana, sempre
presente nella vita della Penisola limitatamente agli artisti e ad
alcune professioni qualificate, ma che assume carattere di massa
nell’800. Analizza la nostra emigrazione nel quadro di quella
europea (60 milioni di persone al di là dell’Oceano nel secolo
scorso); individua le carenze della politica dei vari Governi
avvicendatisi dopo l’unificazione nazionale, accusandoli di non aver
saputo o voluto affrontare i problemi di sottosviluppo d’intere aree
del Paese e d’aver volutamente lasciato aperto, come valvola di
sfogo, il "rubinetto" dell’emigrazione attraverso il quale
sono passati 27 milioni di italiani.
Balza così in primo piano questo
esodo di massa, dalle cifre terrificanti, sullo sfondo degli
avvenimenti politici e militari e dell’indifferenza di una classe
dirigente tutta presa dal debito pubblico (44% del bilancio), da una
folle spesa militare (37% del bilancio), da tragiche avventure
coloniali. Un Paese così insensibile a quel dramma da dotarsi della
prima legge sull’emigrazione solo nel 1901: una buona legge, che però
arriva con almeno trent’anni di ritardo, ha effetti limitati e non
riesce a disciplinare un fenomeno dal carattere ormai tumultuoso.
Villa mette spietatamente a nudo un’emigrazione italiana senza
guida, allo sbando: anche la Germania aveva in quegli anni una forte
emigrazione, ma i cittadini tedeschi partivano nell’ordine, non
erano in balia dell’azione nefasta dei "reclutatori" (in
Italia, per giunta, ufficialmente riconosciuti dal 1887); erano invece
informati e guidati, venivano mandati solo dove la terra era buona e
gli emigrati erano protetti, lasciando agli altri (ai nostri,
appunto...) i posti più difficili. Nella latitanza dello Stato,
l’unico aiuto gli emigrati italiani lo trovano nei preti, nelle
parrocchie e, soprattutto, nell’opera di due Vescovi, Mons.
Scalabrini e Mons. Bonomelli.
Con questa iniziativa, l’Ente
Vicentini nel Mondo, in prima fila da oltre trent’anni
nell’assistenza e nel collegamento con gli emigrati in tutti i paesi
del mondo, si propone di ricordare ad anziani e giovani il
"calvario" percorso da milioni di italiani nel disinteresse
generale.
Il volume viene distribuito nelle scuole, nelle biblioteche, nei
Circoli culturali e sociali e sarà inviato gratuitamente a tutti
coloro che ne faranno richiesta (Ente Vicentini nel Mondo, Corso
Fogazzaro 37 - 36100 Vicenza).
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