
20 settembre 2000SI ARRICCHISCE IL "MEDAGLIERE VENETO" DI SYDNEY
Il canoista di Valstagna (Vi), Pierpaolo Ferrazzi,
conquista la medaglia di bronzo nel kayak slalom
Dopo l'argento di ieri della Gelisio, il Veneto si è risvegliato oggi con
una medaglia in più. E' quella di Pierpaolo Ferrazzi, atleta di Valstagna, in provincia
di Vicenza, che è salito sul terzo gradino del podio nella specialità slalom della canoa
fluviale.
Per Ferrazzi si tratta della seconda medaglia olimpica, dopo il prestigiosissimo oro
conquistato a Barcellona nel 1982, un successo che otto anni fa contribuì a fare della
Valbrenta una delle capitali di questa disciplina sportiva. Infatti, alla finale sul
difficile campo di gara di Sydney, ad affrontare le insidie del percorso del Penrith
Whitewater Stadium, era approdato anche un altro rappresentante della scuola canoistica
vicentina, Enrico Lazzarotto, al quale, però l'emozione ha giocato un brutto scherzo e, a
causa di un grave errore nella prima manche, ha dovuto accontentarsi del quindicesimo
posto.
Anche Ferrazzi, dopo una spettacolare prima prova di finale, nella
seconda ha commesso un errore che gli è costato la medaglia d'argento (vittoria al
tedesco Thomas Schmidt, seconda piazza per l'inglese Paul Ratcliffe).
Ma Pierpaolo è apparso tutt'altro che dispiaciuto a fine gara.
Alla soddisfazione del bronzo ha aggiunto un nuovo primato: è infatti il primo atleta del
kayak slalom a vincere due medaglie in altrettante edizioni diverse.
Il forestale di Valstagna ha potuto contare sul grande sostegno
della moglie, la spagnola Maria Eizmendi, conosciuta poco prima dei Giochi del 1992. Una
che di kayak e pagaia ne capisce, essendo anche lei canoista e componente della squadra
iberica,. "Abbiamo fatto una scommessa - ha rivelato Ferrazzi dopo la premiazione -:
se io mi piazzavo meglio di lei, l'anno prossimo si sarebbe dedicata
alla
maternità. Io sono arrivato terzo e lei quindicesima. Che dire? In Spagna ho conquistato
una moglie e un oro, adesso un bronzo e un figlio".
Dopo Belluno è dunque la Valbrenta a regalare allori olimpici al Veneto. Una cosa le
accomuna: sono entrambe zone di grande emigrazione e molti sono i nostri corregionali che
partirono per l'Australia in cerca di fortuna. Molti la trovarono così come l'hanno
trovata in questi giorni i nostri atleti. E l'avventura continua.
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