
26 settembre 2000Quanti "metalli" preziosi per gli atleti veneti in
Australia
Aumenta il bottino degli azzurri a Sydney, grazie anche al
contributo dei nostri corregionali
Si è ulteriormente arricchito il "medagliere veneto" ai
Giochi olimpici in corso a Sydney.
Dopo l'argento della bellunese Deborah Gelisio nel tiro a
volo, specialità double trap, e il bronzo di Pierpaolo Ferrazzi, vicentino di
Valstagna, nella canoa fluviale, sono arrivati in questi giorni altri successi di atleti
della nostra regione, che hanno contribuito ad incrementare notevolmente il bottino
azzurro.
A cominciare da Paola Pezzo che ha bissato l'oro di
Atlanta, imponendosi nuovamente nella gara di mountain bike. La bionda ciclista veronese
si è aggiudicata un oro al quale, forse, nemmeno lei stessa credeva. Ma alla fine è
prevalsa la sua esperienza, sommata a una buona dose di spericolatezza. Dopo un
intelligente avvio, nelle posizioni di rincalzo subito dietro le battistrada, ha sferrato
negli ultimi giri un attacco deciso su un percorso difficile e selettivo, superando con
una manovra, che rimarrà tra le immagini più avvincenti di questa Olimpiade, la
concorrente spagnola che la precedeva. Tagliava quindi il traguardo in solitudine,
sventolando il tricolore.
Bandiera italiana che si è issata sul pennone più alto anche per
la premiazione del "quattro di coppia", una delle specialità classiche del
canottaggio. Il quartetto azzurro, che già aveva dominato le qualificazioni, ha
confermato di non avere rivali al mondo: una barca definita dai tecnici perfetta per
tecnica e potenza. L'equipaggio era composto dal plurimedagliato Agostino Abbagnale,
Alessi Sartori, Simone Raineri e dal padovano Rossano Galtarossa, una delle punte
di diamante del canottaggio nostrano.
Altro sport, altra squadra, quella del fioretto maschile. Nel
terzetto che si è aggiudicato la medaglia di bronzo, con Salvatore Sanzo e Daniele Crosta
c'era Matteo Zennaro, un mancino veneziano, cresciuto nella prestigiosa società
del Dopo Lavoro Ferroviario di Venezia. I tre schermidori azzurri hanno avuto la meglio
nella finale per il terzo posto sulla squadra polacca.
Un'altra medaglia bronzo, infine, è venuta dal ciclismo su pista.
Nell'Americana l'esperta coppia azzurra formata da Marco Villa e Silvio
Martinello è riuscita, non senza fatica, a guadagnare il terzo gradino del podio. Per
il trentasettenne padovano Martinello, già medaglia d'oro ad Atlanta, una grande
soddisfazione a conclusione di una carriera ricca di allori.
A cinque giorni dalla fine dei Giochi, dunque, gli atleti veneti
hanno già incamerato una buona dose di "metallo": 2 ori, 1 argento e 3 bronzi.
E speriamo che non sia finita qui
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