8 settembre 2000

UNA FAMIGLIA "CATTURATA" DALLA RETE

Comunicano attraverso Internet, si scambiano informazioni e organizzano grandi raduni familiari. Si chiamano Zarantonello e sono ovunque nel mondo: nel sito sono già in 700, ma non è escluso che il numero aumenti ancora.

Un sito collegato ai 24 maggiori motori di ricerca e articolato in varie sezioni, una chat per chiacchierare e incontrarsi direttamente in rete, una casella postale per messaggi privati tra i vari gruppi e una parte storica che, ricostruendo le tappe di un'emigrazione che li ha portati un po' ovunque nel mondo, continua ad arricchirsi di apporti e di studi destinati a diventare presto un libro. Autori ed interpreti di tutto questo sono gli Zarantonello, centinaia di persone di una stessa famiglia di origine vicentina che si sono ritrovate per la prima volta nel 1989 grazie all'iniziativa di "Paron Giovanni" e che oggi, grazie alle nuove tecnologie, si contattano quotidianamente per comunicare, mantenere i rapporti, scambiarsi notizie e, soprattutto, organizzare megafeste che hanno lasciato il segno ovunque.

"Tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900 - si legge nel sito www.zarantonello.it- la povertà della Piana di Valdagno indusse molti di noi ad andarsene e a migrare dapprima verso paesi limitrofi, poi sempre più lontano. Così ora troviamo insediamenti di Zarantonello a Sirmione, nel bresciano, nella bassa veronese, in Emilia Romagna, nell'entroterra romano, nel mantovano, nel padovano, nel veneziano e nel milanese, ma anche in Piemonte e in Liguria e poi ancora in Francia, in Svizzera, in Germania, in Australia, negli Stati Uniti, nel Canada e in Argentina, dove a rappresentare gli Zarantonello sono ben 80 gruppi famigliari dislocati tra Buenos Aires, Rosario e Mendoza".

L'idea di rintracciarli tutti fu di "Paron Giovanni", così chiamato in seguito dall'intera famiglia che, seguendo la tradizione, aveva riconosciuto in lui il capo del casato.

Giovanni Zarantonello, del ramo di Sirmione, aveva dato inizio a complesse ricerche per ricostruire l'albero genealogico della propria famiglia già nel 1985. Dai libri delle parrocchie, i cimiteri e gli arichivi trasse tante informazioni quante potevano bastare per contattare, dapprima telefonicamente e poi direttamente, un certo numero di parenti. Ricordando poi che nella zona di Valdagno alcune contrade portavano il suo nome, Giovanni decise di andarle a vedere e lì, sulla terra che agli Zarantonello ha dato i natali, si disse che avrebbe dato un giorno appuntamento a tutti i membri della propria famiglia.

Riuscì a riunirne 220 già nel 1989, dopo 6 mesi di preparativi per una festa che è rimbalzata alle cronache come "la saga dei Zarantonello", un appuntamento che si ripete ormai puntualmente per ricordare -si legge ancora nel sito- "le origini della nostra famiglia, l'importanza della nostra provenienza, dell'operosità che deriva dalle nostre origini contadine e che ha fatto la fortuna di tanti di noi che ora hanno le loro aziende avviate, del nostro essere una "Famiglia" legata dagli stessi valori e principi, nonostante la distanza".

I 220 che si riunirono a Pozzolengo nel 1989 diventarono 500 alla Piana di Valdagno quando, nel 1991, finalmente, i figli di Paron Giovanni riuscirono a realizzare il desiderio del padre portando gli Zarantonello nel loro paese di provenienza e a consegnare in quell'occasione il primo albero genealogico frutto delle ricerche degli ultimi sei anni. La terza festa si tenne a Muzzolon (in provincia di Vicenza) nel 1993. Vi parteciparono tutte le rappresentanze italiane e buona parte di quelle straniere. Gli Zarantonello erano giunti a quota 600 presenze e decisero che da allora, in occasione di ogni loro incontro, avrebbero lasciato una traccia del loro passaggio con azioni cristiane. La prima di queste fu, a Muzzolon, la donazione della campana della chiesetta dei tomasoni, soprannome di un ramo della famiglia.

L'ultima festa risale al 1999 ed è ricordata, a Novellara, dalla data -30 maggio 1999- incisa sulla Meridiana della chiesa ricostruita con il contributo di tutti i 700 Zarantonello presenti.

Ricostruite le tappe principali delle loro migrazioni in terra veneta, il prossimo appuntamento porterà la grande famiglia in Argentina.

Succederà nel 2001. Ma già ora se ne parla, si organizza e si discute in Internet, dove tutti i rami della famiglia partecipano, leggono, s'informano. E scrivono. Con l'obiettivo di dar vita, tra breve, al primo libro sugli Zarantonello, un libro on-line, scritto a più mani che si vorrebbe poi pubblicare per la quinta festa del 2003, ad Este.

Torna all'index