giugno 2001

IO, EMIGRANTE ARGENTINO, TORNATO NELLA CITTA' DI MIO PADRE

A colloquio con Luis Cogo, figlio di emigrati veneti, che ha lasciato Buenos Aires per stabilirsi a Vicenza

Sono sicuramente meno frequenti rispetto alle migliaia di storie di veneti che nel secolo scorso hanno lasciato le loro radici per cercar fortuna altrove, ma esistono anche episodi che testimoniano l'altra faccia dell'emigrazione o per, usare una definizione recente, l'emigrazione "di ritorno": storie di figli di emigranti che un bel giorno sentono il desiderio di lasciare la loro città di adozione per mettere radici nella terra dei loro genitori, seguendo a ritroso il loro stesso percorso.

E' il caso di Luis Cogo, figlio di un vicentino e di una messinese emigrati nel 1948 in Argentina per fare il muratore e la commerciante di abbigliamento. Proprio a Buenos Aires nel 1959 è nato Luis, che ha anche una sorella, rimasta con la mamma in Argentina.

"Non mi sentivo a mio agio - racconta -, costretto a vivere i ritmi stressanti di una realtà caotica come quella di Buenos Aires". I genitori avevano costantemente mantenuto stretti legami con la loro terra d'origine: "La maggior parte della famiglia - spiega Cogo - era rimasta in Italia ed era naturale cercare in tutti i modi comunicare con i parenti. Fino agli anni Settanta ciò avveniva soprattutto tramite lettera, poi abbiamo cominciato a fare ritorno in Italia per brevi periodi: ci venivo in media ogni due anni. All'inizio lo scopo era quello di incontrare i miei familiari, ma nel 1990 mi sono reso conto che il Vicentino era la mia vera terra e ho deciso di trasferirmi".

Un inserimento tutt'altro che difficile quello di Luis Cogo, dato che dopo due sole settimane aveva già un lavoro: "Ho continuato a svolgere l'attività che già avevo iniziato in Argentina - racconta - ovvero l'analista programmatore. Fino al 1995 ho fatto diverse esperienze in ambiti differenti, poi ho cambiato rotta. La naturale evoluzione per chi operava in questo settore era rappresentata da Internet ed è iniziata allora mia esperienza di imprenditore". E' nata così Telemar, società con sede a Vicenza, in grado di offrire servizi di connettività e progettazione per tutto il territorio nazionale. "In pochi anni - racconta - la rete Internet si è sviluppata a ritmi incredibili e continua ad essere un "motore" trainante per innumerevoli iniziative, potendo offrire ancora ampi margini di sperimentazione. Come strategia aziendale, Telemar ha scelto di privilegiare i lavori più specialistici in ambito locale. Vogliamo essere vicini ai nostri clienti, ma siamo in grado di offrire connessioni e progettazioni anche sulla media distanza e abbiamo diverse partnership prestigiose".

Nel frattempo Luis ha incontrato la compagna della sua vita, una vicentina, che ha sposato nel 1992. "L'incontro - spiega - è avvenuto dopo la mia decisione di trasferirmi in Italia, che ho capito essere il posto più vicino alla mia anima, molto più vicino dell'Argentina: a questa terra ho subito sentito di appartenere".

"In Argentina ritorno ogni anno - ammette infine - ma il mio legame con Buenos Aires è puramente di tipo affettivo. La mia patria è l'Italia".

 

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