Veneti nel Mondo

anno VI - numero 1 - gennaio 2002

 

AGRO PONTINO E POLESINE: DUE PROVINCE, UN UNICO OBIETTIVO

L’Associazione Veneti nel Lazio ha organizzato a Latina, lo scorso mese di dicembre, una "due giorni" per ricordare l’emigrazione dei polesani in terra pontina e per gettare le basi per un futuro di cooperazione e sviluppo

Momenti di ricordi, di nostalgie e di forti emozioni quelli vissuti a Latina dai numerosi emigrati polesani lo scorso mese di dicembre, ma anche occasione per suggellare un gemellaggio tra la provincia laziale e quella veneta e per studiare insieme progetti di collaborazione e di sviluppo.

La folta delegazione veneta era costituita dall’assessore Nello Piscopo, dal consigliere Osti e dal funzionario Zamboni per il comune di Rovigo; per la Provincia era presente il presidente Federico Saccardin, accompagnato dal capo servizio cultura Mazzoni e dalla segretaria di presidenza Cherubin; per la Camera di Commercio, il vicepresidente Loredano Zampini e il vicesegretario De Stefani; infine per la Polesani nel Mondo l'addeddo stampa, arch. Luigi Barbato, e Sandro Pasqualini.

Il primo appuntamento si è tenuto sabato 8 dicembre al Palazzo dell’Opera dei Combattenti che è attualmente sede di un Museo, istituito dall'ARSIAL, e al cui interno ospita una ricca documentazione storica, fotografica, cartografica e iconografica che ripercorre la storia dei primi 50 anni del secolo scorso, dalla pre-bonifica alla trasformazione agraria dell'Agro Pontino.  Moderato del convegno sullo sviluppo economico e occupazionale delle due province è stato il senatore Delio Redi, polesano, che fu anche sindaco di Latina. Alla relazione dell’ing. Manlio Capozzi, responsabile dell’ARSIAL (Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura del Lazio) che ha illustrato le vicende storiche che hanno determinato lo sviluppo del territorio Pontino, sono seguiti gli interventi di tutti i rappresentanti istituzionali della delegazione polesana e per ultimo quello del senatore Aimone Finestra, attuale primo cittadino di Latina.

Dopo la chiusura del convegno si è tenuta un momento conviviale con un buffet di degustazione di prodotti gastronomici tipici del Polesine, appositamente preparato dall’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri di Adria. La serata si è poi conclusa al Teatro Comunale Ridotto con la rappresentazione della Compagnia Teatrale di Bellombra "El Tanbarelo" della commedia di Carlo Goldoni "Sior Todero Brontolon". Alla fine dello spettacolo il gruppo teatrale ha portato i saluti del sindaco di Adria Gino Spinello e ha consegnato al presidente dei Veneti nel Lazio, Panzarini, una targa in terracotta raffigurante il Calendario simbolo della Compagnia e un quadro con l'effige della Città di Adria.

Il giorno successivo, domenica 9 dicembre, la delegazione polesana è stata ricevuta nel Palazzo del Governo di Latina, ora sede della Prefettura e degli uffici della Provincia, dai rappresentanti delle istituzioni locali. Durante l'incontro, che si è svolto nella Sala Consiliare, l'arch. Barbato, addetto stampa dell'Associazione Polesani nel Mondo, ha ringraziato tutti i concittadini che hanno contribuito con il loro grande coraggio alla costruzione dell'attuale situazione sociale, economica e culturale dell'Agro Pontino, ma ha anche lodato chi, con altrettanto coraggio, è rimasto nel Polesine subendo la catastrofe della grande alluvione del 1951. Ha poi portato i saluti del sindaco di Porto Viro, Doriano Mancin, ricordando che nella cittadina, in località Ca' Cappello, sorgerà la "Casa del Polesano". Ai saluti del sindaco di Polesella, Debora Linea, prima fra i sindaci a collaborare con l'Associazione per organizzare la Festa annuale dell'Emigrante, Barbato ha aggiunto anche quelli di Gianni Stroppa, sindaco di San Bellino,  paese dove riposano le spoglie del Santo protettore del Polesine.


da sin. il presidente della Provincia di Latina, Paride Martella, il presidente dei Veneti nel Lazio, Panzarini, il presidente della Provincia di Rovigo, Federico Saccardin e l'on.le sen. Delio Redi

Barbato ha ricordato quanto l’emigrazione del popolo polesano sia stata dura, faticosa e devastante, ma non ha mancato di sottolineare che oggi altre migrazioni si stanno verificando e che, a più di cento anni, la storia si ripete; una storia fatta di stenti, di morti e di offese, come quando si veniva chiamati "straccioni" mentre si chiedeva solo una vita più dignitosa. Oggi i nuovi "emigranti" non sono più solo le popolazioni africane e asiatiche, ma anche quelle sudamericane, dove molti Veneti, nei peggiori momenti della storia economica italiana, si sono spostati per poter trovare migliore sorte.

La conclusione dei lavori è spettata al presidente Panzarini che ha ringraziato gli amministratori polesani intervenuti alla "due giorni", il Comune e la Provincia di Latina per la perfetta organizzazione logistica e per gli sforzi che stanno portando avanti per migliorare ancora di più la situazione culturale, sociale ed economica dell'Agro Pontino. Riallacciandosi all'intervento dell'arch. Barbato, Panzarini ha ricordato ancora una volta quanto sia stato difficile nel passato la vita per i numerosi emigranti polesani e ha confermato il forte legame e il grande affetto che ancora lega le numerose famiglie polesane, qui trasferite, alla loro terra d'origine. Ha rivolto poi un grande plauso al fondatore e presidente dell'Associazione Polesani nel Mondo di Rovigo, don Valentino Tonin, per gli sforzi finora compiuti.

Momento culminante dell'incontro è stata la sigla del gemellaggio tra le due province, mediante l'apposizione delle firme del presidente Federico Saccardin, per quella di Rovigo, e dell'on.le Paride Martella, per quella di Latina. Infine, la premiazione con un attestato di benemerenza, insieme a una copia del libro di Adolfo Rossi "Nel Paese dei dollari" e alla riproduzione del famoso "Quattrino polesano" (monetina del 1487), di alcuni cittadini pontini di origine polesana.

I festeggiamenti sono poi continuati con un pranzo conviviale, dove tutti i polesani e loro discendenti, gli amministratori e la Compagnia "El Tanbarelo" si sono nuovamente uniti con musica, balli e una grande lotteria con primo premio speciale, un prodotto alimentare biologico dell’imprenditoria artigiana Polesana.

La compagnia "El Tanbarelo" ha ulteriormente intrattenuto i convenuti con uno spettacolo fuori programma coinvolgendo e divertendo i presenti.

Infine la promessa: quella di rivedersi presto a Rovigo con la speranza che le due provincie siano sempre più vicine e possano sviluppare programmi comuni per il futuro, perchè unire i popoli significa migliorare se stessi.

 

Arch. Luigi Barbato
Addetto Stampa Polesani nel Mondo

 

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