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anno IX - n.  9 settembre  2005
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Anniversari

 

Padre Ezechiele Ramin, una vita donata per i poveri



Il 24 luglio scorso, in Brasile, si è celebrato il ventesimo anniversario della morte di Padre Ezechiele Ramin, missionario comboniano, originario di Padova, che perse la vita alla sola età di 32 anni per aver preso le difese dei contadini più deboli.
L’uccisione è da attribuirsi alla sua azione in difesa degli Indios Suruì e dei lavoratori della terra nello Stato di Rondonia (Brasile). 
Nell’intervista il nipote Matteo ci racconta la vita di questo straordinario sacerdote che ha dedicato la sua esistenza in difesa dei più poveri.

Può brevemente descriverci la vita di Ezechiele? 

 Ezechiele (Lele) nacque a Padova nel 1953 da una famiglia di umili origini. Malgrado le modeste disponibilità economiche - il papà era scalpellino e la mamma casalinga - Ezechiele e i suoi cinque fratelli ricevettero un’ottima educazione scolastica. Lele intraprese gli studi classici al liceo Barbarigo di Padova e già da allora gli insegnanti notarono in lui una certa predisposizione verso la giustizia e la pace nel mondo. Terminato il liceo decise di entrare tra i missionari comboniani. Si formò dapprima a Firenze proseguendo poi gli studi in Inghilterra e a Chicago negli USA facendo numerose esperienze pastorali tra la popolazione di afroamericani, indiani e clandestini messicani e trascorse un lungo periodo nella Bassa California Messicana. 
Dopo l’ordinazione, avvenuta nel 1981, si fermò in Italia alcuni anni prima di raggiungere il Brasile nel gennaio 1984.

Quando inizia la missione in Brasile?

Era il 20 Gennaio del 1984 quando Ezechiele giunse in Brasile. I primi mesi li trascorse nella capitale per seguire un corso di preparazione pastorale. In luglio arrivò a Cacoal, una 
cittadina di circa 80.000 abitanti nello stato della Rondonia, nella parte nordoccidentale del paese. Il clima socio-politico che Ezechiele trovò al suo arrivo non era certo dei più incoraggianti. La situazione era molto tesa poiché, proprio in quegli anni era scoppiato il problema della riforma agraria, dell’assegnazione della terra ai contadini e dell’occupazione delle aree indigene con minacce di uccisione degli Indios nativi. Ezechiele sposò la causa dei senza terra schierandosi in difesa dei più poveri e diventando così un personaggio scomodo a molti. Da subito si trovò completamente immerso nella problematica indigena della ripartizione delle terre che prese totalmente a cuore fino al giorno del martirio il 24 luglio 1985.

Cosa ricorda in modo particolare di suo zio?


Ezechiele era un ragazzo normalissimo: appassionato di bicicletta un po’ come tutta la nostra famiglia, amava molto fare escursioni in montagna e giocare a calcio. Aveva inoltre una passione per l’arte, come si può vedere dai disegni e dai ritratti che eseguiva a carboncino e che poi regalava con gioia ai suoi tanti amici. La caratteristica principale di Lele è comunque sempre stata un innato senso della giustizia ed un carattere molto testardo e deciso, una fede appassionata in Cristo. A Cacoal Lele si è trovato a dover affrontare una situazione sociale incandescente che richiedeva scelte coraggiose, ma tutto questo non lo ha spaventato, anzi ha affrontato senza timore anche le situazioni più difficili, pagando le sue convinzioni con la vita. Aveva espresso più volte il desiderio di donare la propria esistenza per i poveri, per i fratelli a cui il Signore lo mandava. In almeno tre lettere dell'ultimo anno di vita affiorano presentimenti della sua morte: "Chissà se vi rivedrò ancora", scrive ai fratelli in Italia. Ed è stato ucciso proprio per il suo ideale di giustizia per cui ha combattuto con estremo coraggio e senza paura.

Com’è oggi la situazione in Brasile?

Purtroppo la situazione è ancora molto tesa e il problema della riforma agraria non è stato risolto; c’è alla base di tutto, uno sfruttamento inimmaginabile del territorio in particolare con la de-forestazione massiccia unita alla mancata attuazione della storica “riforma agraria” per cui molti terreni rimangono incolti con grandi contraccolpi sociali soprattutto dei contadini; la Rondonia è infatti uno Stato ricco di materie prime e quindi, molto ambito dai colonizzatori, dai commercianti e dai fazenderos che intravedono in quello Stato una nuova fonte di ricchezze da sfruttare indipendentemente dai diritti sia dei nativi – Indios – che dei contadini. 


Malgrado siano trascorsi molti anni dalla sua uccisione il ricordo di padre Ezechiele è ancora vivo a Cacoal e a Padova, sua città natale e luogo dove oggi riposa il suo corpo.
Lo scorso luglio, in Brasile, c’è stata un’importante celebrazione per festeggiare il ventesimo anniversario della morte. Erano presenti circa cinquemila persone provenienti anche dall’Italia. Ad Ezechiele è stata intitolata la piazza del paese dove è stato scoperto un busto in suo onore.
In questa giornata di festa sono state rappresentate le storie della vita di Daniele Comboni, fondatore della congregazione omonima, e di Ezechiele. Con l’occasione è stata portata in processione la camicia insanguinata del missionario padovano – considerata da tutti una vera e propria reliquia. 

Negli anni dunque il ricordo di Ezechiele non è andato affievolendosi; a questo giovane martire della giustizia sono state dedicate molte Comunità brasiliane, associazioni, un gran numero di bambini portano il suo nome. Sono stati scritti diversi libri sul personaggio, ne citiamo due: 



"Testimone della speranza" è il titolo del libro curato da Ercole Ongaro e Fabio Ramin. L'autore è p. Ezechiele Ramin stesso. Il libro raccoglie sue Lettere e Scritti dal 1971 al 1985. Sono 98 testi indirizzati ai genitori, familiari, superiori, confratelli, amici e associazioni. Sono presentati divisi in tre sezioni: 7-80 In cammino verso il sacerdozio; 80-83 Missione in Italia; 84-85 Missione in Brasile.
Il libro (176 pagine, 5 euro) è reperibile presso i Missionari Comboniani di Padova - tel. 049- 875 15 06 E-mail: gimpadova@giovaniemissione.it e presso il negozio di commercio equo e solidale “Angoli di Mondo” – Riviera Mussato 37 - (Padova). 


Il secondo libro “Frammenti di un mosaico” a cura di Fabiano Ramin e M.Cristina Ferin è appena stato pubblicato. Si tratta di una raccolta di disegni di padre Ezechiele. Questi fanno parte di un archivio presentato integralmente per la prima volta e che si è composto poco a poco , in parte con disegni recuperati con una ricerca diretta, e in parte con la donazione spontanea di chi li custodiva, come nel caso della serie dedicata ai popoli Indios del Brasile. Con i disegni, Lele spazia dalla ricerca interiore espressa nei temi della passione di Cristo, alla gioia dei volti dei bambini, alla profondità delle rughe dei contadini. 
Il libro costa 12 euro e si può acquistare a Padova presso i missionari comboniani e il negozio di commercio equo e solidale “Angoli di Mondo” in Riviera Mussato 37 - Padova.











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