In occasione della mostra dedicata alla Cappella
degli Scrovegni, siglato un protocollo di collaborazione tra la
capitale cilena e la provincia patavina
Da metà maggio e sino all’8 giugno, Santiago del
Cile ha ospitato la mostra dedicata a Giotto e in particolare quello
che viene considerato il suo massimo capolavoro, gli affreschi della
Cappella degli Scrovegni di Padova.
Giotto, in questa piccola chiesa, compose e
rappresentò la storia della perdizione e della salvezza dell’umanità,
attraverso l’incarnazione e il sacrificio sulla Croce del Figlio di
Dio fatto Uomo. Si tratta di una delle narrazioni più complete tra le
grandi opere pittoriche giunte sino a noi.
La mostra di Santiago si componeva di una perfetta
scenografia fotografica in scala 1:3 di tutti gli affreschi e di un
modello architettonico in legno e ferro in scala 1:4 della Cappella
degli Scrovegni, oltre a vari pannelli didattici e informativi.
In occasione di questo evento, tra il municipio di
Santiago e la Provincia di Padova è stato firmato un protocollo di
collaborazione, con il quale le parti si impegnano a promuovere l’interscambio
reciproco di delegazioni istituzionali, imprenditoriali e culturali,
per favorire la collaborazione in ambito tecnologico e commerciale
(con particolare riguardo alle piccole e medie industrie), culturale e
della formazione professionale, dell’organizzazione di fiere e
mostre, della sicurezza dei cittadini, dell’utilizzo delle risorse
della Comunità Europea e di altre Istituzioni Finanziarie
Internazionali.
Nel accordo, inoltre, si manifesta la volontà di
far partecipare all’attuazione dello stesso la comunità veneta
locale e si individua l’Associazione "Imprenditori Veneti in
Cile", presente a Santiago e nel Veneto, come membro permanente
all’interno dei gruppi di lavoro.
Alla firma del protocollo, da parte del sindaco di
Santiago, Joaquín Lavin e dell'assessore della Provincia di Padova,
Ubaldo Lonardi, hanno assistito il nunzio apostolico Aldo Cavalli,
l'ambasciatore italiano Giovanni Ferrero, il direttore dell'Ice,
Giancarlo Lamio, il presidente di "Imprendiotri Veneti in
Cile", Italo Cantele e il console onorario del Cile a Vicenza,
nonché coordinatore del progetto "Rientro Emigrati", Aldo
Rozzi Marin, il quale ha sottolineato come "questo evento
rappresenti una grande opportunità per la costruzione e il
rafforzamento dei rapporti di cultura, lavoro e fratellanza tra il
Cile e il Veneto".