logo testata Veneti nel Mondo

periodico d'informazione on line per i nostri corregionali all'estero
anno VI - n. 5 - giugno 2003
a


Lavoro

Carenza di manodopera: Vicenza scommette sugli italo-brasiliani

Continua, con i corsi organizzati dalla Fondazione "Rumor", il progetto "Ritorno al lavoro a Vicenza", voluto e finanziato dalla Provincia, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e la Camera di Commercio

Come riportato in un altro articolo del giornale, il Centro Produttività Veneto della Fondazione "Giacomo Rumor" di Vicenza sta organizzando due corsi di formazione, nel settore del legno e della meccanica, per 40 cittadini brasiliani di origine italiana del Rio Grande do Sul, in cerca di occupazione. Alla fine di questa esperienza formativa, il corsista potrà ritornare in Brasile e inserirsi più agevolmente nel mondo del lavoro, oppure prolungare la sua permanenza in aziende italiane. Si tratta del progetto "Ritorno al lavoro a Vicenza", finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dall’Amministrazione Provinciale e dalla Camera di Commercio di Vicenza e sostenuto operativamente da varie associazioni di categoria (Industriali, Artigiani, Piccole e Medie Industrie) e dall’ente "Vicentini nel Mondo".

Dell’iniziativa abbiamo parlato con il capoarea del Centro di produttività della Fondazione "Rumor", Stefano Reginato.

"Fondamentale per la realizzazione del progetto – spiega -, oltre alla politica del Governo e della Regione Veneto, è stato l’impegno della Provincia, fortemente orientata al rientro degli italiani e dei figli dei nostri emigranti, come forza lavoro, per dare loro opportunità di inserimento nel tessuto produttivo locale. Il Ministero del lavoro ha emanato ancora nel 2001 un bando al quale noi abbiamo partecipato con questi due progetti che sono stati riconosciuti e finanziati. I lavori, sostanzialmente, sono iniziati nell’agosto del 2002 con l’espletamento delle formalità e i primi contatti con i collaboratori brasiliani".

Verso la fine dello scorso anno il direttore della Fondazione, dr. Girardi, e l’assessore provinciale Alessandro Testolin, si sono recati in Brasile per seguire le prime fasi del progetto, "uno dei più importanti – precisa Reginato - che il Centro Produttività Veneto abbia sinora realizzato. La Fondazione, comunque, ha già maturato una notevole esperienza in ambito formativo, in quanto da 13 anni organizza corsi per i figli di emigrati veneti in Sud America, Australia, Sudafrica e Paesi nord europei".

"Questo progetto – continua il capoarea - ha un duplice obiettivo: dare una mano agli italiani che vivono all’estero e che si trovano in difficoltà e rispondere alla richiesta di manodopera del nostro settore produttivo. Un professore universitario di Porto Alegre, in videoconferenza, mi ha chiesto: Perché le aziende sono così interessate agli italo-brasiliani? Egli, evidentemente, non conosce la situazione vicentina, dove ormai il 20% della forza lavoro è costituita da cittadini extracomunitari e dove l’inserimento di uno straniero non rappresenta ne’ una novità ne’ un problema. A maggior ragione, risulta più facile assumere persone di origine italiana che, come in questo caso, hanno la nostra stessa cultura e conoscono abbastanza bene la nostra lingua".

Per questo, in una sola settimana, i promotori dell’iniziativa hanno trovato le aziende disposte a ospitare gli studenti per lo stage, prospettando loro l’assunzione a fine corso: una ditta che produce condizionatori, ne ha richiesti addirittura sette. E dato che dei 40 corsisti ben 35 sperano di rimanere in Italia a lavorare, sembra proprio che il loro desiderio possa realizzarsi.

 

Maria Cristina Caldana

 


Veneti nel Mondo
Registrazione Tribunale di Venezia n. 1314 del 14-01-99
direttore responsabile Giorgio Spigariol