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anno VI - n. 5 - giugno 2003
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Convegni

L’emigrazione di ieri e l’immigrazione di oggi

Un tema scottante, due situazioni storiche diverse ma per molti versi simili: di questo si è parlato a Valdobbiadene in un convegno organizzato dalla "Trevisani nel Mondo"

"Migrazioni: una storia che si ripete". Questo il tema del convegno recentemente organizzato dalla "Trevisani nel Mondo", sezione di Valdobbiadene, con la collaborazione della sede centrale e il patrocinio del Comune, della Provincia e della Regione Veneto. Un argomento di indubbia attualità, per uno scambio di esperienze su problemi relativi a quell’arcipelago universale che è la mobilità dei popoli.

foto: un momento del convegno a Valdobbiadene
un momento del convegno, al centro l'assessore ai flussi migratori Raffaele Zanon

Ha fatto gli onori di casa Luciano Murer, responsabile della locale Atm, che ha introdotto prima il sindaco di Valdobbiadene, Pietro Giorgio Davì e poi il presidente della "Trevisani", Giuseppe Zanini. Il primo cittadino ha esortato a raccogliere la grande eredità lasciata dagli emigrati, "finalmente gratificati dal diritto di voto – ha sottolineato Davì - e protagonisti dello sviluppo sia nel paese di accoglienza che in quello di origine". Zanini, dal canto suo, si è soffermato sul fenomeno dell’immigrazione, un problema affrontato per troppo tempo con eccessiva leggerezza, quando invece avrebbe dovuto essere gestito e governato prontamente e con oculatezza, soprattutto per garantire la dignità della persona".

E’ quindi intervenuto don Canuto Toso, il quale ha ricordato i trent’anni di vita della "Trevisani", di cui è il fondatore, e ha insistito sulla necessità di rifuggire dall’intolleranza, partendo dalla valorizzazione della memoria e dell’identità.

Un’interessante riflessione sulla necessità di conoscere la lingua del paese di accoglienza è stata fatta dal prof. Manlio Cortellazzo, docente presso l’Università di Padova, che ha parlato del trauma del "non capire" e del "non farsi capire", evidenziando come il processo di integrazione passi inevitabilmente attraverso "l’esercizio del parlarsi".

Franco Rebellato, componente della Consultore Regionale, ha evidenziato l’apporto e il ruolo dell’immigrazione nella nostra economia.

"Rispondere ai diritti fondamentali della persona, a cominciare da quello del voto": è questo il presupposto irrinunciabile che l’assessore veneto ai flussi migratori, Raffaele Zanon, ha evidenziato con forza nel suo intervento, invitando, inoltre, a "prendere coscienza di quello che siamo stati, per spiegare il rispetto delle identità e creare le basi per una civile convivenza". Un impegno, questo, che la Regione si è assunta e che sta attuando attraverso vari progetti nel campo del formazione, lavoro e dell’accoglienza, in collaborazione con le associazioni - e tra queste una delle più attive è sicuramente l’Atm – e degli enti locali. A tal proposito è intervenuto l’assessore provinciale Paolo Speranzon, che, dopo aver ricordato la rete di servizi creata nel territorio a favore degli immigrati, ha esaltato l’emigrante come "difensore dei valori".

Riccardo Masini

 

 


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