|
Attualità

Il primo Salone della caccia e delle attività venatorie in Veneto
“Le tradizioni venatorie italiane a confronto con le trazioni venatorie degli altri paesi dell’Unione europea” è il titolo del convegno con il quale si è inaugurata la Fiera di Vicenza la prima edizione dell’Hunting Show, il salone della caccia e delle attività venatorie. Nel portare il suo saluto al convegno il presidente della Regione del Veneto Giancarlo Galan, dopo aver sottolineato come questo salone rappresenti
un’intuizione felicissima dell’Ente Fiera di Vicenza a cui la Regione del Veneto, tramite l’assessore Donazzan, ha inteso aderire fin dall’inizio, ha detto che il confronto tra le tradizioni venatorie italiane e quelle degli altri Paesi europei rappresenta un tema impegnativo per l’intrecciarsi di profili tecnico-scientifici, gestionali e socio-culturali.
“Priorità del convegno – ha quindi concluso Galan – non può
che essere quella di rafforzare ulteriormente la reciproca conoscenza tra le diverse realtà che arricchiscono il panorama europeo, con l’obiettivo ultimo di dare sostegno e voce alla corrente di pensiero che riconosce non solo la valenza culturale delle forme tradizionali di caccia, ma anche la loro piena compatibilità con la tutela faunistica, da conseguirsi attraverso approcci gestionali equilibrati e trasparenti”. E sul tema delle tradizioni venatorie si è sviluppato anche l’intervento dell’assessore regionale alla caccia, Elena Donazzan.
“Il Veneto – ha ricordato la Donazzan – è una regione che per le sue tradizioni, per il suo patrimonio culturale è unica in Italia e nostro compito è quello di tramandare alle generazioni future questo patrimonio, che è fatto anche di tradizioni e cultura venatoria. L’incontro – ha sottolineato l’assessore Donazzan – è importante proprio perché ci offre l’occasione di confrontarci sull’aspetto normativo della caccia e sull’aspetto della gestione venatoria. La Regione del Veneto – ha aggiunto – è stata la prima in Italia ad elaborare una guida interpretativa della caccia in deroga
articolandola su due principi: quello delle tradizioni e quello della corretta gestione sotto il profilo tecnico e scientifico, avendo a fianco importanti istituti tecnico-scientifici. Un metodo seguito anche quando abbiamo affrontato il tema degli appostamenti o quello della caccia in laguna, metodo seguito non solo per essere inattaccabili, ma soprattutto perché convinti che una corretta gestione tecnico-scientifica sia il modo più giusto per tramandare questa tradizione e per affrontare le sfide della modernità mantenendo vivo questo nostro patrimonio”. Nel concludere il suo intervento l’assessore Donazzan si è augurata che quest’appuntamento di Vicenza si possa allargare non solo a tutte le Regioni italiane per divenire un momento di confronto e di dialogo con il Governo centrale e per tracciare di volta in volta un bilancio per poi affrontare i temi futuri, ma per dialogare anche con chi è contro la caccia. “Il mondo venatorio – ha precisato – ha un grande nemico che è rappresentato dall’ideologia di quelli che sono contro a prescindere”.
|