anno IX - n. 9
14 marzo  2007

 

 

 

 

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Attualità




Cantina di Colognola ai Colli: soddisfazione ai vertici per il positivo andamento della rete degli spacci vendita



Positivo l’andamento delle vendite dei prodotti della Cantina di Colognola ai Colli, all’interno della rete di punti vendita aziendali diffusi su tutta Italia e che nell’ultimo esercizio ha raggiunto un
giro d’affari di oltre 4milioni 500mila euro. Si confermano infatti stabili i volumi di vendita complessivi all’interno dei 10 spacci aziendali, con un leggero calo dello sfuso a favore del vino in bottiglia che registra, con oltre 500mila bottiglie vendute nel 2006, un incremento netto del 10% rispetto all’anno precedente. 
Il trend positivo è destinato a crescere secondo il presidente della Cantina di Colognola ai Colli, Graziano Aldegheri, in quanto a fine 2006 sono stati aperti due nuovi punti vendita, uno nel biellese e uno a Costavolpino, sul Lago d’Iseo, che fanno registrare già interessanti performance, tanto da far prevedere per il 2007 un incremento complessivo delle vendite pari ad un altro 10%.
L’azienda, coi suoi 800 soci e 2300 ettari di vigneto, da sempre ha dato ampio spazio alla vendita dello sfuso, tuttavia, negli ultimi tempi, proprio per rispondere ad esigenze di mercato, ha gradualmente puntato sull’imbottigliato.

 "Si tratta di una tendenza in costante crescita – afferma il direttore generale di Colognola ai Colli, Giancarlo Lechthaler – dovuta principalmente al fatto che negli ultimi anni si sono letteralmente moltiplicati gli spacci per la vendita diretta dello sfuso. Per questo oggi i nostri punti vendita mirano ad essere più negozio che spaccio. Inoltre il nostro obbiettivo è soddisfare il cliente, che ormai acquista lo sfuso tanto quanto la bottiglia da regalare per occasioni speciali". 
Prevale la vendita  di vino rosso, che sui 42mila ettolitri complessivamente venduti nel 2006, vanta una percentuale di poco superiore al 50%.
"Non dobbiamo mai dimenticare – sottolinea ancora Lechthaler – che il nostro è nella maggior parte dei casi un consumatore abituale che beve regolari quantità di vino sia a pranzo che a cena. Proprio per questo esige qualità e preferisce venire ad acquistare il vino direttamente in cantina piuttosto che al supermercato. Acquistare alla produzione è sinonimo di genuinità sulla base di un soddisfacente rapporto qualità/prezzo".

Molto positivi anche i risultati che sta ottenendo la linea “I Saltari”, frutto del “Progetto Qualità” che l’azienda persegue da fine anni ’90 e che ha espressamente voluto per assicurare alla Cantina una indispensabile differenziazione produttiva. La linea “I Saltari” è costituita da un Amarone e da un Valpolicella Superiore, entrambi destinati alla ristorazione e alle enoteche. Le due produzioni sono commercializzate in Italia, Stati Uniti e Nord Europa, dalla Casa Vinicola Sartori, legata a Colognola ai Colli da una felice unione commerciale. 

Soddisfazione si respira anche per la positiva chiusura del bilancio dello scorso anno della Casa Vinicola Sartori, che con un +4% ha chiuso il 2006 con un fatturato di 36 milioni di euro. In particolare ha brillato il mercato degli Stati Uniti, positivo l’estero in generale, costante il segno per il mercato italiano.
Ottimismo anche per Cantine Riondo di Monteforte, specializzata nella produzione di  spumanti, e acquisita lo scorso anno per il 50% dalla Cantina di Colognola ai Colli e per il 50% dalla Cantina dei Colli Berici. 
Sebbene si tratti di un esercizio vissuto solo per metà, i vertici aziendali di Colognola ai Colli confermano la loro soddisfazione per il trend di crescita dell’azienda spumantistica che ha registrato un +26% rispetto all’anno precedente. I vini di Cantine Riondo hanno avuto particolare successo in Germania e negli Stati Uniti. 

Info:Lucia Vesentini – 328.4961031
Ufficio Stampa Cantina di Colognola ai Colli