Foto: immagine pannocchie di grano

 

 

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Editoria

Il mais di Marano nel piatto e… in un libro

"Il mais di Marano nel piatto: la polenta, innovazione e tradizione" è uno dei titoli della collana "Calieri", edita dall’editrice "Terra Ferma" di Vicenza, con il patrocinio e il contributo della Regione Veneto e di Vicenza Qualità, azienda speciale della Camera di Commercio vicentina.

Una serie di volumi molto curati dal punto di vista grafico, con bellissime fotografie ad illustrare le ricette che occupano gran parte delle pagine di queste monografie dedicate a diversi prodotti tipici vicentini.

E anche quella sul mais di Marano si può dire che invita a farsi sfogliare "golosamente", perché, si sa, la polenta, che pure è alimento povero e semplice, è gradita, se non addirittura irrinunciabile, compagna di molte succulente pietanze della nostra cucina. Ecco allora che nelle pagine dedicate alle ricette innovative e creative, si indulge volentieri sull’immagine del "Cilindro di polenta di Marano con finferli e coniglio" e la salivazione aumenta davanti allo scenografico piatto di "Farina di mais dolce fritta in salsa di fichi secchi". Non da meno sono le illustrazioni inserite nella sezione del ricettario tradizionale, dove la "poenta" viene abbinata più classicamente allo "scopeton" e al "muso" e le tagliatelle di mais ai funghi.

Ma prima di spaziare tra le delizie di oltre quaranta proposte enogastronomiche (per ogni ricetta vi è un vino consigliato), tutte a base di questa farina che è il vanto e l’orgoglio di pochi ma qualificati produttori di Marano e dintorni (meno di una ventina sono quelli che aderiscono al Consorzio di tutela, per una produzione che non supera i 500 quintali all’anno, pari solo all’uno per cento dell’intera produzione di mais), vale la pena dedicarsi alla lettura degli interessanti contributi introduttivi, attraverso i quali non solo si apprende la storia del Mais Marano, ma si impara ad apprezzarne anche i pregi alimentari, le peculiarità organolettiche e l’uso che ne viene fatto in cucina, a cominciare dalla polenta, alimento simbolo delle nostre terre.

Curioso e godibile è il testo di Antonio Di Lorenzo, intitolato "Marano, basta la Parola. E’ la Ferrari delle polente", nel quale l’autore azzarda una simpatica coincidenza tra la storia del prodotto maranese e quella dell’auto di Formula Uno, fino a parlare delle possibilità di sviluppo (controllato!) di questa coltivazione pregiata. Terenzio Sartore propone, invece, un’interessante storia della polenta, soffermandosi sull’importanza che ebbe per il veneto e i veneti questo cibo, e sulle tradizioni legate alla coltivazione del granoturco nelle nostre campagne. "Mais Marano, un celebre vicentino", infine, è il titolo della pagina scritta da Francesco Soletti, nella quale descrive le caratteristiche della coltivazione e delle proprietà di questa varietà di mais.