Non è emersa ''nessuna decisione'' dal dibattito di
orientamento che la Commissione europea ha dedicato all'ipotesi
di avviare un processo di armonizzazione delle accise
sull'alcool e sulle bevande alcoliche, tra cui il vino, in
Europa.
Lo ha annunciato a Bruxelles Jonathan Faull, portavoce
dell'Esecutivo europeo, secondo cui sull'argomento ''il collegio dei
commissari riconosce che ci sono dei veri problemi, dei veri
argomenti che necessitano una riflessione, ed eventualmente,
dopo la riflessione l'azione''. Per il portavoce, ora il
responsabile dell'iniziativa - il commissario europeo per il
mercato interno Frederik Bolkestein - ''potrà integrare nelle
riflessioni gli elementi che sono emersi dal dibattito e al
momento che riterrà opportuno sottoporre una proposta ai suoi
colleghi''.
Faull ha citato tutte le difficoltà collegate alla
problematica dell'armonizzazione delle accise sull'alcool e le
bevande alcoliche: dalle distorsioni di concorrenza tra paesi
che applicano sui prodotti diversi livelli di imposte sul
consumo al rischio di frodi, dall'impatto sulla salute alle
diversità culturali esistenti tra i partner europei. Chi,
all'interno dell'Esecutivo europeo, si è espresso contro
l'iniziativa di Bolkestein non ha dubbi: il fatto che il
collegio dei commissari non abbia adottato delle conclusioni
sulla proposta, e non abbia previsto sull'argomento un ulteriore
data di discussione, può essere solo interpretato come un no
all'iniziativa'.