Tasso alcoolico per automobilisti: l'Enoteca regionale di
Pramaggiore potrebbe chiudere
Bere meno vino per abbattere gli incidenti della strada.
Saggia operazione. C'è però una grande preoccupazione che
viene da Pramaggiore (Venezia) dove da anni si è affermata la Mostra
Nazionale dei vini, definita "tempio
dell'assaggio", e divenuta anche Enoteca regionale. Pur
mettendo sempre in evidenza che è la vita di ciascuno di noi
che va salvaguardata sempre ed ovunque, in particolare sulle
strade ed autostrade, si fa rilevare che il tasso alcolimetro
dello 0,5 è troppo severo. Le direttive dell'Ue sono
state messe in discussione perché troppo vincolanti e severe:
le categorie che operano nel vitivinicolo e nella ristorazione
sono in allarme. Al momento il risultato è che "si beve di
meno".
L'ex sindaco e ora Presidente della Mostra di Pramaggiore,
Luciano Moretto, lo ha fatto presente all'Assessore regionale ai
trasporti Renato Chisso: "si rischia di chiudere pure
Pramaggiore". La preoccupazione è reale perché molto
presto si prevede che nei bar i consumi di alcolici e
superalcolici si ridurranno drasticamente e di conseguenza
l'Enoteca regionale non avrebbe più senso di esistere.
Come trovare rimedio a tutto questo?
In realtà, come è emerso nel corso di un incontro non
ufficiale, c'è una proposta che sta prendendo corpo:il Veneto
è propenso a chiedere al Governo una rivisitazione del
tassi alcolimetrico sul sangue; mentre la vicina Regione Friuli
Venezia Giulia sta agendo, per avere analogo risultato, per
portare avanti un'azione che punta a preservare l'identità
culturale della cultura del vino.
C'è infatti un ODG del Consiglio regionale di Trieste,
approvato all'unanimità, con il quale si invita la Giunta a
chiedere a Roma il ripristino delle precedenti soglie di
alcool nel sangue e di elevare i necessari controlli, specie
al sabato sera.
L'Assessore Chisso ha detto di essere d'accordo, in linea di
massima, con la proposta di Pramaggiore ed ha fatto presente che
gli uffici regionali alla viabilità stanno studiando una
proposta per arrivare ad un "correttivo" della legge
che consenta una drastica diminuzione dei limiti consentiti per
il sabato notte, lasciando almeno invariata la norma per le
altre giornate della settimana.