anno  IV - n. 38
25 settembre 2002

 

immagine tazza caffè su quotidiano

 

 

 

 

Foto: immagine bottiglie di vino rosso

Mondo agricolo Veneto - logo

Attualità

Tasso alcoolico per automobilisti: l'Enoteca regionale di Pramaggiore potrebbe chiudere

Bere meno vino per abbattere gli incidenti della strada. Saggia operazione. C'è però una grande preoccupazione che viene da Pramaggiore (Venezia) dove da anni si è affermata la Mostra Nazionale dei vini, definita "tempio dell'assaggio", e divenuta anche Enoteca regionale. Pur mettendo sempre in evidenza che è la vita di ciascuno di noi che va salvaguardata sempre ed ovunque, in particolare sulle strade ed autostrade, si fa rilevare che il tasso alcolimetro dello 0,5 è troppo severo. Le direttive dell'Ue sono state messe in discussione perché troppo vincolanti e severe: le categorie che operano nel vitivinicolo e nella ristorazione sono in allarme. Al momento il risultato è che "si beve di meno".

L'ex sindaco e ora Presidente della Mostra di Pramaggiore, Luciano Moretto, lo ha fatto presente all'Assessore regionale ai trasporti Renato Chisso: "si rischia di chiudere pure Pramaggiore". La preoccupazione è reale perché molto presto si prevede che nei bar i consumi di alcolici e superalcolici si ridurranno drasticamente e di conseguenza l'Enoteca regionale non avrebbe più senso di esistere.

Come trovare rimedio a tutto questo?

In realtà, come è emerso nel corso di un incontro non ufficiale, c'è una proposta che sta prendendo corpo:il Veneto è propenso a chiedere al Governo una rivisitazione del tassi alcolimetrico sul sangue; mentre la vicina Regione Friuli Venezia Giulia sta agendo, per avere analogo risultato, per portare avanti un'azione che punta a preservare l'identità culturale della cultura del vino.

C'è infatti un ODG del Consiglio regionale di Trieste, approvato all'unanimità, con il quale si invita la Giunta a chiedere a Roma il ripristino delle precedenti soglie di alcool nel sangue e di elevare i necessari controlli, specie al sabato sera.

L'Assessore Chisso ha detto di essere d'accordo, in linea di massima, con la proposta di Pramaggiore ed ha fatto presente che gli uffici regionali alla viabilità stanno studiando una proposta per arrivare ad un "correttivo" della legge che consenta una drastica diminuzione dei limiti consentiti per il sabato notte, lasciando almeno invariata la norma per le altre giornate della settimana.