Funghi e paella per la sfida ai fornelli del CocoFungo
I funghi trevigiani e la paella valenciana. Un'abbinata
inedita che abbraccia due tradizioni gastronomiche profondamente
diverse, alle quali il CocoFungo intende dare ulteriore
visibilità, cercando affinità ma anche motivi di confronto. La
rassegna d'autunno promossa dall'associazione che riunisce sette
ristoranti del trevigiano (Barbesin, Celeste, Gigetto, Miron,
Terme, Torre e Tre Panoce) ha scelto Valencia - la città
simbolo del piatto più famoso di Spagna - ospitando dal 18
settembre al 31 ottobre un gruppo di chef chiamati a
rappresentare tradizione ed innovazione, cucina di mare e di
monte, sulla scia dei tre famosi capiscuola Arzak, Santamaria ed
Adria.
Cocofungo è una manifestazione nata nel 1976 grazie al
"fiuto" del giornalista Fernando Raris che riunì i
migliori ristoranti trevigiani e ne inventò anche il nome:
Cocofungo è infatti un gioco di parole fra il nome di un vero
fungo, il Coco, e una contrazione della parola ‘cuoco’.
Oltrepassata, quindi, la boa del quarto di secolo, l’edizione
2002 di CocoFungo non solo vuole gemellare la cucina trevigiana
con le grandi gastronomie internazionali, ma scoprire e portare
nella Marca ciò che di ''gastronomicamente'' nuovo ed
interessante c'è nel mondo per farlo incontrare ed interagire
con la tradizione culinaria locale. Una scoperta che non si
limita al puro invito di chef stranieri ad allettare il palato
del pubblico con le loro creazioni, ma che si articola in un
programma più articolato di occasioni di confronto. A partire
dal lavoro a quattro mani in cucina, dove gli chef di casa e
ospiti sono ai fornelli fianco a fianco per offrire ai
commensali piatti a base di funghi, passando attraverso le
serate completamente dedicate alla conoscenza e all'esplorazione
della cultura ospite, fino agli educational sui prodotti tipici
organizzati per gli chef stranieri con degustazioni guidate e
visite alle aziende di produzione.
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Cocofungo
2002