Si è conclusa domenica scorsa nel quartiere fieristico
bolognese la 14.a edizione del "Sana", il Salone
internazionale dell’Alimentazione Naturale, Salute e Ambiente.
Oltre 90.000 metri quadrati di superficie espositiva distribuiti
in 16 padiglioni, 1.600 espositori provenienti da tutto il
mondo, cinquanta convegni che hanno fatto il punto sul
biologico, un settore che in Italia conta circa 54.000 imprese
agricole. Secondo una stima della Coldiretti, nel 2005, i
consumi di prodotti biologici raggiungeranno il valore di cinque
miliardi di euro, quasi il quadruplo del fatturato attuale, una
crescita che dimostra come il biologico stia riscuotendo sempre
maggior interesse tra i produttori e i consumatori.
La
Regione del Veneto non poteva, dunque, mancare a quest’importante
vetrina internazionale: due gli stand, organizzati insieme alle
Camere di Commercio di Padova, Rovigo, Treviso e Venezia, per la
promozione della qualità e della territorialità delle
specialità agroalimentari.
Durante la tre giorni della manifestazione, e grazie alla
collaborazione con i Consorzi di tutela dei prodotti DOP e IGP e
le Associazioni agrituristiche, negli stand si sono succedute
presentazioni e degustazioni dei prodotti tipici agroalimentari
veneti: dai formaggi al pane e prodotti da forno, dagli
insaccati al miele, fino al vino. Particolare interesse e
gradimento hanno suscitato proprio le degustazioni dei formaggi:
l’APROLAV (Associazione Produttori Latte Veneto) ha
presentato, tra gli altri, il Morlacco, l’Imbriago e il
Bastardo del Grappa che non hanno assolutamente sfigurato
davanti ai grandissimi Asiago, Montasio e Monteveronese DOP.
Le associazioni agrituristiche regionali (Terranostra,
Turismo Verde e Agriturist) hanno presentato, invece, le
produzioni locali di oltre una ventina di aziende, in
rappresentanza dei diversi settori produttivi.
Non poteva ovviamente mancare il vino e nello stand regionale
l’UVIVE (Unione Vini Veneti DOC) ha presentato il suo
"Sommelier informatico": pochi click su uno schermo e
i visitatori hanno potuto conoscere (e anche assaggiare!) il
vino che più si avvicinava ai propri gusti.
La grande affluenza di pubblico durante tutta la
manifestazione ha decretato il successo dell’intensa attività
promozionale che la Regione Veneto sta portando avanti ormai da
anni.
Sul
fronte del biologico il Veneto registra da tempo una
particolare dinamicità inerente alla costituzione di nuove
attività di trasformazione dei prodotti biologici e all’organizzazione
di punti vendita specializzati, basti pensare che solo nel 2000
gli operatori del settore hanno superato quota 1200.
Mentre per quanto riguarda l’agriturismo, la Regione ha
avviato importanti azioni a sostegno del settore che
rappresenta per il Veneto, territorio dall’antica vocazione
agricola, un’opportunità per la riscoperta di valori,
tradizioni, cultura e sapori tipici.
"Alla data odierna– ha dichiarato il responsabile dell’Ufficio
per l’Agriturismo, Renato Francescon – nel Veneto ci sono
800 aziende agrituristiche, ma si tratta di una cifra che è
destinata ben presto a salire. Grazie ai fondi messi a
disposizione della Comunità europea, in pochi anni abbiamo
assistito ad un notevole incremento delle aziende, in modo
particolare per quanto riguarda la ricettività in termini di
alloggio che è offerta dal 50% degli agriturismi".
In tal senso, la Regione ha già pubblicato un manuale di
facile consultazione con l’elenco delle aziende agrituristiche
suddiviso per provincia e con l’indicazione delle attività
offerte ed è in corso in realizzazione anche un sito Internet
dove gli stessi elenchi si potranno consultare on line.