Il Veneto capitale mondiale dei radicchi di qualità
Il Veneto è punto di riferimento mondale per i radicchi,
dove le mani e l’esperienza dei coltivatori e le intelligenti
selezioni dei tecnici hanno creato dei veri campioni apprezzati,
per le loro qualità gastronomiche, sulle tavole di tutto il
mondo.
A sottolineare le caratteristiche delle diverse tipologie e a
garantirne la qualità c’è il riconoscimento europeo di
prodotti a Indicazione Geografica Protetta: un marchio
pubblico che già contraddistingue da tempo il Radicchio Rosso
di Treviso e il Radicchio Variegato di Castelfranco e che presto
identificherà anche il Radicchio Rosso di Verona e il Radicchio
Rosso di Chioggia, mentre è stato richiesto per il Radicchio di
Lusia.
In sostanza, tutta la gamma dei grandi radicchi veneti verrà
tutelata, nell’interesse dei produttori e dei consumatori, con
un’IGP che ne accresce la competitività che già hanno per le
loro peculiari qualità culinarie.
A queste particolari "cicorie" e alle tematiche
della loro produzione e commercializzazione sarà dedicato il
convegno sul tema "I radicchi veneti – Strategie per
la valorizzazione dal campo alla tavola", in programma
per martedì 10 dicembre prossimo nella sede di Rovigo Fiere,
con inizio alle ore 9, per iniziativa della Regione del
Veneto e di Padova Fiere. Le relazioni e il dibattito,
moderato dal giornalista Rai Maurizio Crovato, approfondiranno
tutti gli aspetti delle diverse produzioni, lungo i due filoni
"dal campo al prodotto" e "dal prodotto alla
tavola". Ai lavori interverrà lo stesso assessore
regionale all’agricoltura Giancarlo Conta, secondo il
quale i radicchi del Veneto costituiscono una risorsa unica nel
panorama agroalimentare europeo, non solo per la loro dimensione
economica, ma anche perché sono in grado di esprimere in modo
altamente competitivo un patrimonio di tipicità e di
biodiversità che interessa di fatto l’intero territorio
regionale.