Per un buon vino ci vuole un bicchiere speciale; se poi è
di Murano si è al top
Il vino bianco Soave ha un suo bicchiere. Lo ha deciso una
commissione di enodegustatori nell’ambito di un inedito
concorso finalizzato, appunto, alla selezione specifica,
assegnando maggior rilevanza alla funzione gustativa piuttosto
che a quella estetica, comunque di ottimo livello. In gara ben
60 produttori di bicchieri, italiani e stranieri.
Ha vinto la Vetreria Zafferano di Gardigiano di Scorzè
(Venezia), che da qualche anno si è specializzata proprio nella
produzione dei calici da vino, per i quali ha già ottenuto
diversi brevetti. Il bicchiere del Soave è stato ideato dal
designer muranese Federico de Majo, titolare della Zafferano,
figlio d’arte, in quanto continua l’attività del fondatore,
il padre Guido, in parallelo con il fratello Lucio, che conduce
la fornace della famiglia a Murano specializzata sui vetri
veneziani della tradizione.
Il calice è stato realizzato in
vetro soffiato speciale, in
quanto la struttura ha pure una certa elasticità, su una base
solida a prova di lavastoviglie, per le quali l’azienda
produce anche i cestelli di lavaggio. Al titolare della
Zafferano, Federico de Majo, è stato consegnato un premio
altrettanto inedito, ben 1.000 bottiglie di pregiato Soave. L’evento
è stato festeggiato nella storica enoteca Al Drago di Soave.
Corollario del concorso, ideato da Carlo Colla, una rassegna di
disegni a tema enologico realizzati dagli allievi della locale
scuola media.