anno  IV - n. 50
18 dicembre 2002

 

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Attualità

La viticoltura veneta verso due nuove DOC

Potrebbe presto crescere la gamma delle Denominazioni d’Origine Controlla dei vini veneti. A Vicenza il Comitato regionale viticolo, presieduto dall’assessore alle politiche del settore primario Giancarlo Conta, ha infatti espresso il proprio parere favorevole sul piano tecnico alle proposte di disciplinare avanzate dai rispettivi comitati promotori per le DOC "Corti Benedettine del Padovano" e "Riviera del Brenta".

Si tratta di denominazioni che interessano i territori delle province di Padova e di Venezia, che hanno una loro base storica consolidata e la cui realizzazione amplierebbe, portandola verso il completamento, la piramide di qualità su cui si sta consolidando il successo dei vini veneti a DOCG e DOC, consentendo di mettere regole definite e di promuovere tutte le aree del Veneto in varia misura vocate alle produzioni viticole.

E’ un passaggio che va nella direzione della valorizzazione delle produzioni agroalimentari regionali – ha ricordato l'assessore Giancarlo Conta – che a sua volta rappresenta un percorso obbligato per raggiungere i traguardi sempre più qualificati imposti dalla politica europea e dalla mondializzazione dei mercati e per mantenere la competitività della nostra agricoltura.

Accompagnando la proposta delle due nuove DOC – ha detto ancora l’assessore – la Regione offre delle opportunità: spetta poi ai produttori e agli addetti ai lavori recepirle e utilizzarle fino in fondo. Riferendosi alle iniziative regionali per orientare alla qualità e alla competitività, Conta ha infine annunciato che all’ordine del giorno della prossima Giunta c’è l’approvazione della terza tornata di Bandi del Piano di Sviluppo Rurale.

I contenuti sono diversi dal passato – ha sottolineato – e sono stati messi a punto assieme al mondo agricolo sulla base del monitoraggio effettuato sui primi due anni di applicazione del PSR. La proposta di DOC "Corti Benedettine del Padovano" riguarda, grosso modo, l’area compresa tra il Brenta, la Statale Adriatica e l’Adige; essa individua un Bianco (a base di Tocai friulano), un Rosso (a base Merlot), un Rosato, un Novello, uno Spumante, un Frizzante, un Passito e vini da monovitigno (Merlot, Cabernet, Refosco dal Peduncolo Rosso, Raboso, Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio).

La proposta di DOC "Riviera del Brenta" riguarda il territorio a nord est di Padova fino al territorio comunale di Venezia e comprende tipologie analoghe a quelle della Denominazione precedente, ad esclusione del Passito.