anno  V - n. 30
3 settembre 2003

 

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Notizie da Bruxelles

Agenzia alimentare, questione resta difficile
Il presidente della Commissione europea, Romano Prodi, ha dichiarato che il contenzioso sull'assegnazione della sede definitiva dell' Autorità per la sicurezza alimentare resta una questione "difficile" da risolvere. Nella scelta fra Parma e Helsinki, ha ricordato Prodi parlando al termine di un incontro con il primo ministro filandese Matti Vanhanen, la commissione europea non ha più poteri perché la decisione deve essere all'unanimità dagli stati dell'Ue (ed è quindi esposta a veti incrociati).

Peperoncino rosso indiano messo fuori legge
La Commissione europea ha deciso di vietare l'importazione e l'utilizzo del peperoncino rosso originario dall' India e ai numerosi prodotti in cui viene usato come aromatizzante, in quanto conterebbe un colorante, il Sudan rosso I, risultato cancerogeno e genotossico, ossia possibile ripercussioni sul feto.

Euro: Svezia, cresce fronte del "no" alla moneta unica
Il referendum che dovrà decretare l'adesione della Svezia alla moneta unica, il fronte del "No" guadagna terreno. Nell'ultimo sondaggio dell'istituto di ricerca Gallup, condotto tra il 18 e il 21 agosto, i contrari all'entrata nell'euro sono risultati il 49% degli intervistati, contro il 34% dei favorevoli; un 17% di svedesi è invece ancora indeciso.
Nel precedente sondaggio, condotto una settimana prima, il numero dei contrari era pari al 47%, contro il 35% totalizzati dai favorevoli all'euro; il 18% si diceva indeciso. Gli svedesi saranno chiamati alla urne il 14 settembre prossimo per decidere se aderire o meno alla moneta unica.

Scoperto in Svizzera secondo caso di "gatto pazzo"
Un caso di encefalopatia spongiforme felina (Fse) è stato individuato nel Canton Svitto, in Svizzera. Lo ha reso noto l'Ufficio Federale di Veterinaria (Ufv) di Berna sottolineando che si tratta del secondo episodio riscontrato nella Confederazione Elvetica. Un precedente caso di "gatto pazzo" era stato registrato due anni fa nel Canton Vaud. Secondo le tesi dell'Ufficio Federale di Veterinaria, il micio affetto da Fse del Canton Svitto, che aveva cinque anni, potrebbe aver contratto la malattia mangiando carne di manzo malato di encefalopatia spongiforme bovina (Bse), anche se non è stato possibile accertarlo con precisione in quanto il felino godeva di alimentazione variegata. L'Ufficio Federale di Veterinaria, nello spiegare che l'encefalopatia spongiforme felina non è pericolosa per l'essere umano, ricorda che la maggior parte dei casi di "gatto pazzo" la si e' avuta finora in Gran Bretagna con 90 episodi in quindici anni. Altri casi, uno per ciascuna nazione, sono stati segnalati anche in Irlanda, Liechtenstein e in Norvegia.