Vendemmia 2003: sarà una annata eccellente, malgrado lo
stress idrico
Il Veneto è la regione che segna le maggiori difformità
produttive rispetto alla vendemmia dell’anno scorso. E’
quanto emerge dai dati diffusi da Veneto Agricoltura –
Carrefour del Veneto, in collaborazione con Avepa e la Regione.
Il Veneto prevede che produrrà circa 10.milioni di quintali di
uva, di cui circa 5,5 bianca e 4,5 rossa. La provincia
"regina" rimane quella di Verona che registrerebbe una
performance consistente con quasi mezzo milione di quintali in
più rispetto allo scorso anno, aumento che si registra in quasi
tutte le province meno che a Rovigo, fatto dovuto agli andamenti
climatici (siccità, grandinate)ed a estirpazioni per cambio di
produzione.
Questa la situazione riguardanti i singoli territori
provinciali.
VICENZA
La produzione della campagna viticola corrente prevede su
livelli leggermente superiori alla scorsa vendemmia (dal 5 all’8%),
specie per i vitigni merlot e garganega; la componente
qualitativa, in base alle curve di maturazione, risulta normale
o buona nei vigneti dove si è effettuata l’irrigazione di
soccorso nei tempi tecnicamente validi, cioè dall’accrescimento
dell’acino in poi, mentre le componenti analitiche (PH,
acidità totale, zuccheri, ecc.) risultano squilibrate nei
vigneti che hanno sofferto la siccità.
In questi ultimi vigneti le uve risultano disformi nella
maturazione con evidenti fenomeni di "impallinatura"
dell’acino.
Le uve precoci, sotto il profilo qualitativo, forse sono le
migliori, comunque anche per i vitigni tardivi, se si
registrerà una pioggia di fondo entro la 3° decade di agosto,
la situazione potrà essere soddisfacente.
TREVISO
Le fasi fenologiche della vite sono state accompagnate da un
clima con temperature molto elevate sia diurne che notturne.
Scarsissime e sporadiche le precipitazioni piovose, irrilevanti
i danni da grandine.
Descrizione dello stato vegetativo e fitosanitario dei
principali vitigni diffusi nell’area provinciale
L’andamento stagionale anomalo ed in particolare la forte
carenza di precipitazioni e le temperature costantemente alte
hanno influito sensibilmente sullo stato vegetativo delle
piante. Da un’ottima allegagione si passa ad una difficile
invaiatura e ad una maturazione delle uve, rispetto agli ultimi
10 anni in anticipo anche di 20 giorni. Questo anticipo può
essere ridotto nell’eventualità di prossime abbondanti
precipitazioni. Annata caratterizzata da assenza quasi totale di
malattie: limitatissimi i danni imputabili alla botrite, all’oidio,
al mal dell’esca ed ultimamente anche al marciume acido. E’
presente ancora in tutto il territorio della "Marca"
la flavescenza dorata. Si sono registrati, inoltre, una
recrudescenza di attacchi di cocciniglia (tra luglio e agosto)
ed una maggior aggressività delle cicaline.
Presumibile grado zuccherino e breve descrizione su
pigmentazione e sanità delle uve.
Le aziende che hanno provveduto ad irrigare il vigneto, aiutate
dal predetto andamento climatico, otterranno uve con contenuto
zuccherino mediamente superiore di 1° rispetto a quello della
vendemmia 2002 e, limitatamente alle uve rosse, con contenuto in
antociani superiore alla media. Le varietà a bacca bianca,
invece, con il persistere della siccità, potrebbero dare
origine a vini meno profumati e meno fragranti.
Previsione sulla produzione 2003 a livello provinciale distinta
per uve bianche e uve rosse.
In linea generale, sebbene la quantità di grappoli, grazie ad
un’ottima allegagione, sia superiore a quella registrata nel
2002, il peso degli stessi, il numero e la dimensione degli
acini sono inferiori rispetto alla normalità: (resa uve/mosto
ridotti del 5-10%). Da segnalare che i vigneti ubicati nella
fascia collinare che comprende i comuni di Conegliano, Susegana,
Pieve di Soligo, Vittorio Veneto hanno maggiormente risentito
dello stress idrico: per questi è stimabile una perdita di
prodotto di circa il 10% rispetto l’anno scorso. La stima è
questa: si va incontro ad una vendemmia quantitativamente pari o
leggermente superiore a quella del 2002.
PADOVA
Anche il Padovano ci sono state gelate tardive, e di
conseguenza ne ha sofferto la fioritura, tarda primavera ed
estate decisamente siccitose.
Lo stato vegetativo in leggero anticipo di circa 7/15 gg a
seconda delle varietà e della situazione locale; stato
fitosanitario delle piante più che buona, non vengono segnalati
problemi. Queste la valutazioni degli esperti: il grado
zuccherino e breve descrizione su pigmentazione e sanità delle
uve.
Grado zuccherino buono/elevato ma scarsa acidità, con
invaiatura (perdita progressiva del colore) in anticipo, ma
nella norma, stato delle uve ottimo, anche perché i grappoli
sono più spargoli che nella norma, soprattutto in alcune
varietà. Previsione sulla produzione 2003 a livello provinciale
distinta per uve bianche e uve rosse Nel Padovano la vendemmia
03 sarà fortemente influenzate dall’andamento climatico che
si registrerà nei prossimi giorni, si attestano su un aumento,
rispetto alla precedente campagna, che va dal 10 al 20 %. la
valutazione è la seguente: uve rosse: 580.000/650.000 q.li,
mentre per le uve bianche: 250.000/270.000 q.li
Nel 2002 - come è stato ricordato dai tecnici di Veneto
Agricoltura - sono stati raccolti complessivamente 750.000 q.li
di uve di cui 526.000 q.li di uve rosse e 224.000 q.li di uve
bianche.
ROVIGO
Il periodo stagionale primavera-estate è stato
caratterizzato da temperature elevate superiori di 5-7° C;
assenza di piogge (ultima precipitazione primaverile
significativa avvenuta il 04/04/2003); radiazione luminosa e
ventilazione superiore alla media.
Descrizione dello stato vegetativo e fitosanitario dei
principali vitigni diffusi nell’area provinciale
I vigneti polesani si presentano in buono stato vegetativo. Per
quanto riguarda lo stato fitosanitario l’annata è decorsa
senza particolari problemi: non si segnalano attacchi di
peronospora mentre in alcune zone l’oidio ha provocato lievi
danni. Tignole e cicaline sono state controllate con opportuni
trattamenti.
Presumibile grado zuccherino e breve descrizione su
pigmentazione e sanità delle uve.
Il grado zuccherino ad oggi viene stimato attorno ai 16° per le
varietà bianche e circa 17° per le rosse medio precoci.
Sanità e pigmentazione nella media buona.
Previsione sulla produzione 2003 a livello provinciale distinta
per uve bianche e uve rosse.
Rispetto ad una normale annata si prevede una produzione
inferiore di circa il 20-25% delle uve bianche e del 30/35%
delle uve nere.
Sono stati stimati circa 36.880 q.li di uva rossa e circa 15.815
q.li di uva bianca
VENEZIA
Da un punto di vista climatico l’anno 2003 è da annoverare
per il Veneziano tra quelli eccezionali a motivo di una
prolungata siccità, che non si ricorda a memoria d’uomo. Tale
fenomeno, iniziato nel mese di marzo, è continuato sino alla
data odierna interrotto solamente da sporadiche precipitazioni,
per lo più a macchia di leopardo, ed è stato accompagnato da
temperature ed umidità elevatissime e prolungate, ben al di
sopra della media stagionale. Non si segnalano, ad oggi,
grandinate di rilievo nelle zone viticole.
Questa la descrizione dello stato vegetativo e fitosanitario dei
principali vitigni diffusi nell’area provinciale.
Alla situazione anomala sopra descritta si contrappone uno stato
fitosanitario e vegetativo dei vigneti generalmente buono,
soprattutto per quelli che hanno potuto giovarsi della
irrigazione di soccorso. Lo stato di sofferenza per le
condizioni climatiche descritte lo si è potuto riscontrare per
lo più nei vigneti di recente impianto. L’assenza di
precipitazioni di rilievo ha consentito di contenere i danni
causati dalle malattie fungine, in particolare la peronospora,
principale ampelopatia dei vitigni delle nostre zone. In
generale si ha avuto una riduzione complessiva del numero dei
trattamenti antiparassitari. Si osserva un anticipo dello stato
vegetativo e maturazione delle uve di circa 10 giorni rispetto
alle annate medie.
Presumibile grado zuccherino e breve descrizione su
pigmentazione e sanità delle uve.
Le uve si presentano in ottimo stato sanitario e con buona
pigmentazione, soprattutto per quanto riguarda le uve rosse. Si
stima un grado zuccherino pari a 17-18° Babo per il territorio
posto a Nord di Venezia e di 16,5° Babo per le zone a Sud.
Previsione sulla produzione 2003 a livello provinciale distinta
per uve bianche e uve rosse
Si stima una produzione provinciale in aumento di circa il 5%
rispetto al dato consuntivo della vendemmia precedente e quindi
Q.li 760.000, di cui Q.li 304.000 di uve bianche e Q.li 456.000
di uve rosse. Tuttavia, a motivo delle condizioni climatiche
sopra descritte, si presume una diminuzione della resa in mosto.
VERONA
Da sottolineare subito che il ruolo di "Regina" va
al Veronese.
L’andamento stagionale è stato caratterizzato da un periodo
di basse temperature e gelate in primavera, da un’estate con
eccezionale prolungata assenza di piogge, temperature elevate al
di sopra della media degli ultimi anni ed umidità relativa non
elevata. Questo ha garantito un facile controllo delle
principali malattie e parassiti ed un anticipo medio dell’epoca
di maturazione di circa 7-10 giorni per tutte le varietà.
Descrizione dello stato vegetativo e fitosanitario dei
principali vitigni diffusi nell’area provinciale
Lo stato fitosanitario dei principali vitigni diffusi nell’area
provinciale si presenta ottimo nonostante alcuni focolai di
"Flavescenza dorata", stabili rispetto agli anni
precedenti e di "Mal d’Esca". Sporadiche grandinate
hanno interessato limitatissime aree vitate tali da non
influenzare il dato di produzione media provinciale. Nelle zone
ove non è stato possibile intervenire con irrigazioni di
soccorso, le viti sono vistosamente sofferenti e la produzione
dipenderà dall’andamento climatico dei prossimi giorni.
Presumibile grado zuccherino e breve descrizione su
pigmentazione e sanità delle uve.
Le gradazioni zuccherine sono su livelli più elevati rispetto
all’anno precedente, buoni nelle varietà precoci e ottimali
nelle varietà più tardive.
Previsione sulla produzione 2003 a livello provinciale distinta
per uve bianche e uve rosse.
Per l’annata in corso la vendemmia nell’area veronese si
preannuncia mediamente superiore rispetto la precedente campagna
portando la produzione intorno a 3.600.000 Q.li di uva con
aumento stimato del 15% per le uve bianche e del 10-15% per le
uve nere.
L’andamento climatico dei prossimi giorni sarà determinante
per la conferma o meno dei dati forniti in quanto la piovosità
potrà influenzare significativamente i dati produttivi e
qualitativi dell’uva.