Approvato il disciplinare della strada del Prosecco vini e dei colli di Conegliano e Valdobbiadene
Anche il Coneglianese avrà la sua strada del vino. La Giunta regionale ha approvato infatti la proposta dell’assessore all’agricoltura Giancarlo Conta di far nascere fra le colline del pedemonte trevisano la nuova Strada del Prosecco e dei Vini dei colli di Conegliano e Valdobbiadene, una iniziativa che si propone di valorizzare i territori di produzione dei vini doc e docg e i prodotti agroalimentari di origine protetta.
Il disciplinare approvato dal governo regionale individua oltre ai celebri vini (Prosecco di Conegliano – Valdobbiadene doc – Tranquillo, Frizzante, Spumante, Spumante Superiore di Cartizze, Colli di Conegliano Bianco doc e Rosso doc, Refrontolo Passito, Torchiato di Fregona e Verdiso Igt) anche una lista completa di prodotti tipici e di prodotti artigianali che completano il quadro enogastronomico e delle tradizioni locali. Si tratta in particolare dei salumi (salame, soppressa, cotechino, luganega), formaggi (casatella, ricotta fresca ed affumicata, latteria, montasio e formaggio di malga), di grappa e distillati, trote, funghi, polenta pane e prodotti da forno, patate e fagioli, olio, castagne e miele con i suoi derivati. Ma come detto nella strada dei vini avranno un ruolo di peso anche i prodotti della tradizione che hanno permesso all’area di svilupparsi economicamente. Ecco perché fra le aziende che potranno aderire ci sono pure quelle che si occupano di ferro battuto, della lavorazione e del restauro ligneo, di lavorazione del vimini, lame e coltelli, della ceramica, del cuoio, gli opifici tessili, quelli sorti per la lavorazione delle botti e del vino, degli strumenti musicali, degli stampi d’arte e dei pennelli.
La nuova strada sarà individuata attraverso un percorso segnalato e pubblicizzato da appositi cartelli con l’indicazione delle aziende vinicole, dei vigneti pregiati e delle aree naturali e culturali di interesse. La strada dei vini si propone inoltre di incentivare il turismo enogastronomico e di qualità dell’intero territorio interessato. Fra le novità che qualificheranno ancora di più la nuova strada del vino, anche l’adozione di una carta dei servizi per l’accoglienza che fungerà da guida per i soggetti che apriranno le proprie porte ai visitatori. La carta prevederà ad esempio che i ristoranti aderenti all’associazione “Strada del vino” non dovranno far pagare il servizio di coperto ai propri ospiti, che i titolari ed il personale delle enoteche siano preparati ad una illustrazione corretta e dettagliata dei vini in mescita e che il personale della cantina “aperta” si dedichi rigorosamente alla descrizione del territorio e dei prodotti tipici prima di passare all’illustrazione delle sue peculiari produzioni.
Come detto il territorio sarà interessato dalla presenza di una serie di punti di informazione che identificheranno ad esempio le singole cantine ed aziende agricole assieme al logo caratteristico della strada. I produttori interessati, che dovranno aderire alle condizioni previste dal disciplinare in termini di qualità di servizio alla clientela, potranno iscriversi contattando direttamente l’associazione che in attesa dell’adesione delle realtà economiche interessate, è per il momento composta dalle amministrazioni comunali interessate, dalla Provincia, Comuinità montana e Camera di Commercio.