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Attualità

Aperto il confronto col sistema agroalimentare veneto
Entro un paio di settimane ripartirà il Piano di Sviluppo Rurale. La Giunta regionale sta infatti per aprire il IV° bando del
Piano, che poi passerà all’esame della prima Commissione consiliare per la definitiva approvazione. Per questa tornata sono previsti finanziamenti per oltre 56 milioni di euro complessivi di fondi Feoga, ma la Regione non farà mancare anche apporti diretti dal proprio bilancio, come già avvenuto in passato dove su questa partita ha finora messo a disposizione di suo 181 milioni di euro complessivi.
Dal punto di vista delle “strategie” d’intervento, questo sarà, di massima, l’ultimo bando del PSR che finanzierà misure di investimento, mentre l’anno prossimo il bando, l’ultimo del periodo di programmazione 2000 – 2006, prevederà sostanzialmente il sostegno delle misure a premio. Lo scopo è di poter effettuare tutti i pagamenti entro la scadenza della programmazione stessa, e cioè entro il 15 settembre del 2006.
L’assessore all’agricoltura Giancarlo Conta ha ricordato che la Regione, con i bandi passati, ha saputo spendere e bene, grazie anche all’Avepa, l’Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura, che si è dimostrato strumento efficace più di altri analoghi esistenti in Italia, al punto che lo scorso anno le previsioni di spesa sono state superate di circa 6 milioni di euro (da 42 milioni di euro previsti si è arrivati a 48).
Si potrà dunque ricorrere al cosiddetto “overbooking”,
usufruendo di risorse non spese da altre Regioni. Le proposte presentate oggi, che anche alla luce delle osservazioni emerse costituiranno il contenuto del bando, riguardano il sostegno a sette Misure. Anzitutto la Misura 1 (investimenti delle aziende agricole), cui dovrebbe andare una dotazione complessiva di 28 milioni di euro: 10 per interventi finalizzati alle produzioni agricole certificate, 5 per tutela dell’ambiente, igiene e benessere degli animali, 9,5 per la riconversione e riqualificazione della produzione frutticola e la riqualificazione del settore orto – floro – vivaistico, 3,5 per interventi di adeguamento degli allevamenti avicoli.
Per l’insediamento dei giovani in agricoltura (Misura 2, non attivata lo scorso anno) si prevede di mettere a disposizione 12 milioni di euro. E’ di 900 mila euro la previsione per il sostegno a iniziative di formazione professionale (Misura 3). Sarà pure finanziata la Misura 5 (zone svantaggiate e zone soggette a vincoli ambientali), con 8 milioni di euro destinati
principalmente a indennità compensativa. Ad altre misure forestali (Misura 9: rimboschimenti e strade forestali, miglioramento dei boschi, macchine, acquisto caldaie), andranno 3,6 milioni di euro complessivi. E’ di un milione la previsione per azioni riguardanti la commercializzazione di prodotti agricoli di qualità (Misura 13). Infine per la Misura 16 (sviluppo e miglioramento delle infrastrutture rurali) è stata prevista una dotazione di 2,7 milioni di euro, sostanzialmente indirizzati all’agriturismo e alla differenziazione dell’attività.
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