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Attualità

Tornano le pernici bianche sul Baldo
L'esperimento, unico nel suo genere, almeno per Italia, rientra nelle azioni di reintroduzione di specie ormai estinte sul monte Baldo. La reintroduzione della specie è stata avviata da Veneto Agricoltura l’ente regionale che gestisce le aree demaniali regionali del massiccio gardesano.
L’esperimento è iniziato nell'ottobre 2002 su un piano operativo dell’anno prima che si è svolto su una serie di allevamenti in cattività seguiti dall'Alpenzoo di Innsbruck (Austria) che era anche partner del progetto.
I capi sono stati allevati seguendo fin dall’origine un'alimentazione simile a quella naturale. I giovani nati, di poco più di due mesi, sono stati trasportati dai luoghi di allevamento (distribuiti tra l'Austria e la Germania) ad una voliera di preambientamento posta a 2000 metri direttamente sul monte Baldo.
Trascorsi 8-10 giorni sono stati quindi rilasciati con l'applicazione di un radiocollare che consentirà agli operatori di Veneto Agricoltura di seguirli nei loro spostamenti. I primi 8 capi sono stati liberati nell'ottobre 2002, altri otto esemplari in questi giorni, mentre ulteriori lanci sono previsti anche per il 2004 e 2005. Si tratta di un progetto rischioso, e le possibilità di insuccesso sono notevoli visto il carattere altamente sperimentale dell'iniziativa e la naturale difficoltà che hanno gli animali selvatici ad adattarsi in un nuovo ambiente. Non esistono, al riguardo, altre iniziative al mondo che abbiano portato a buon termine un'operazione di capi allevati in cattività reintrodotti in natura - spiegano i promotori - ma è sembrato ugualmente opportuno operare un tentativo prima di classificare questa specie come definitivamente estinta per il Monte Baldo.
La Pernice bianca e' una specie presente in gran parte dell'arco alpino alle quote più elevate in ambienti rocciosi e discontinui (generalmente oltre i 2000 m). Adattata a vivere in ambienti rigidi ha
sviluppato notevoli capacita' di adattamento grazie a piumaggi mimetici e variabili stagionalmente (bianca d'inverno e grigiastra d'estate) e alla capacita' di nutrirsi di vegetali poveri. Nel Monte Baldo - propaggine della Catena Alpina tra Veneto e Trentino, che divide il Garda dalla valle de'' ADige - questo 'tetraonide' era presente con continuità fino agli inizi degli anni '70 per poi estinguersi per cause antropiche, cioe' caccia intensa e bracconaggio. La pernice bianca non e' stata più in grado di ricolonizzare il Monte Baldo a causa dell'isolamento del massiccio dal resto dell' areale alpino della specie. Le rare segnalazioni avvenute negli anni successivi erano
state di esemplari 'occasionali' non in grado pero' di garantire il neoinsediamento di una popolazione selvatica.
Il progetto di Veneto Agricoltura nasce nel 1999 ed ha come obiettivo la
ricostituzione di una popolazione selvatica di Pernice bianca all'interno della Riserva Naturale 'Lastoni-Selva Pezzi' mediante la reintroduzione di capi provenienti da altre aree. La Riserva rappresenta il nucleo dei piani più elevati e dei circhi glaciali del Monte Baldo ed è pertanto idonea ad un progetto del genere sia per l'ampia diffusione di ambienti ideali per la specie e per il fatto di essere un'area protetta integrale, libera da impatti antropici di ogni genere
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