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Attualità

Amarone 2003: uve alle stelle e produzione da record
Fatturati da record ed aumento del 500 per cento della produzione. Il bilancio negativo che ha caratterizzato l’agricoltura veneta trova una situazione perfettamente speculare nel settore del vino di qualità ed in particolare dell’Amarone che è una coltura che ha permesso ad alcune grandi aziende agricole del veronese di raggiungere i grandi fatturati che a livello nazionale fino ad oggi erano appannaggio delle nobili tenute dell’aristocrazia vinicola toscana.
Questo vino ha conosciuto prima il successo sui mercati esteri, per essere poi “riscoperto” nell’ambito dell'enologia nazionale. Oggi però è nel mercato internazionale che l'Amarone conosce conosce i risultati più interessanti. Una crescita a doppia cifra che conferma una fase nettamente positiva delle vendite si sta pienamente consolidando anche in Italia. Basti pensare che il prezzo delle uve destinate alla produzione dell'Amarone è passato, utilizzando ancora il parametro delle vecchie lire, dalle 800 lire/kg del 1993 alle 4.800 lire/kg del 2003. E la stessa produzione ha avuto una decisa impennata passando da 1 milione di bottiglie del 1993 ai quasi 5 milioni del 2002.
"E' evidente - affermano dal Consorzio di Tutela dei Vini Valpolicella - come il successo dell'Amarone si debba ascrivere all'impennata sul versante della qualità registrata negli ultimi dieci anni sia nel rinnovamento in vigneto che dall'impegno in cantina". Un merito che secondo il Consorzio enoico veronese è indispensabile far conoscere visto che spesso "si trascura il rapporto tra caratteristiche del vino e territorio di produzione, pensando che la tecnica dell'appassimento in qualche misura diminuisse l'influenza del terroir e dei diversi microclimi".
Alla luce di queste valutazioni il Consorzio di tutela dei vini Valpolicella organizza il 31 gennaio una manifestazione di tre giorni, nel cuore di Verona, per presentare alla stampa il millesimo 2000 di prossima commercializzazione, commentare la vendemmia e fare il punto sul conseguimento della denominazione di origine controllata e garantita. Domenica 1 e lunedì 2 febbraio, per "Divinum Amarone" i saloni del Palazzo della Gran Guardia accoglieranno il pubblico e gli operatori del settore ai banchi d'assaggio.
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