anno  VI - n. 4
11 febbraio 2004

 

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Attualità

Gli esiti occupazionali dei diplomati negli Istituti alberghieri 

L’ente regionale Veneto Lavoro ha presentato a Mestre una ricerca che ha preso in esame i percorsi di studio e gli esiti occupazionali di tutti i 15 Istituti Professionali di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione del Veneto. Tra gli altri sono intervenuti gli assessori regionali al turismo Floriano Pra e alla formazione Raffaele Grazia che appoggia questo metodo d’analisi della Regione poiché “l'impegno sul fronte della statistica è vista come strumento utile alla programmazione. Sono dati che possono servire anche a scopo di studio e di lavoro”.

L’indagine, che ha interessato un campione di 2.226 diplomati tra il 1997-2002, ha evidenziato una sostanziale facilità (83,7 per cento) a entrare nel mondo del lavoro, in base al tipo di diploma acquisito. Una certa soddisfazione è stata rilevata per il lavoro svolto, anche se il 25% del campione si dichiara alla ricerca di una nuova occupazione. L’elemento più critico riguarda però la percezione della bassa coerenza tra percorso di studio e lavoro svolto. L’assessore regionale al turismo Pra, da parte sua, ha rilevato che il turismo è la più grande industria del Veneto e può offrire sbocchi occupazionali anche in caso di recessione economica. I flussi turistici nel Veneto negli anni 2001-2002 sono oggetto di una pubblicazione della Regione, curata dall’Unità di Progetto Statistica. Questo lavoro riguarda tutti i livelli territoriali: comuni, province e regioni. Il turismo nel Veneto viene messo a confronto con quello di altre regioni europee, in particolare per ciò che riguarda la consistenza degli esercizi ricettivi e il movimento turistico del periodo 1997-2002.

Oggi la domanda di personale alberghiero è maggiore rispetto all’offerta e per far fronte alle richieste si ricorre all’assunzione di stranieri, soprattutto dall’Est Europeo. E’ necessaria quindi, afferma l’assessore Grazia, un’adeguata formazione turistica per garantire al settore una crescita soprattutto nella qualità.