anno  VI - n. 4
11 febbraio 2004

 

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Attualità

Nuove regole per le quote latte: le istruzioni per l’uso

Cambiamenti imminenti nel settore latte a livello sia nazionale che comunitario. La legge italiana sulle quote latte (la 468 del 92) è stata abrogata e sostituita con la legge 119 del 2003 che prevede alcuni importanti decreti a carattere generale e specifico. Parallelamente, ma stavolta a livello comunitario, il regime di prelievo comunitario, che riguarda l’organizzazione comune di mercato (Ocm) è stato modificato da un nuovo regolamento (il 1788/03). 

Con queste risoluzioni saranno rese definitivamente operative le nuove disposizioni che riguardano uno dei settori più movimentati della scena agricola Nazionale. Il 21 ottobre 2003 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea è stato pubblicato il pacchetto (1788/03) relativo alle riforme per i produttori zootecnici. Dal 2007 o già dal 2005 verrà data ai produttori un’integrazione al reddito dell’azienda indipendentemente dalla quantità di latte prodotto ed erogati fino al 2013 in caso di cessazione dell’attività.

Altri regolamenti riguardano la proroga delle quote latte per altri 11 periodi a partire dal 1° aprile 2004 e quindi fino al 31 marzo 2015. L’importo del prelievo supplementare diminuirà nei prossimi anni (da 35,63 euro a 27,83 euro per quintale) per effetto della riduzione dei prezzi(22% in tre anni), per la riforma comunitaria. Nel frattempo lo Stato dovrà versare all’Unione Europea, entro il 1° ottobre successivo alla fine della campagna di commercializzazione, il 99% del prelievo. L’1% andrà ai casi di fallimento o di incapacità a pagare i relativi importi. Nel regolamento1788/03 si parla anche del meccanismo delle consegne di latte sulla base del tenore di materia grassa. La media ponderata del tenore di riferimento individuale non dovrà superare un tasso rappresentativo nazionale pari, per l’Italia, al 36,88gr/Kg. 

Anno per anno si eseguiranno inoltre conteggi per vedere la media a livello individuale e, se si supererà il dato rappresentativo nazionale, si dovrà procedere a una riduzione lineare di tutti i tassi di riferimento aziendali. Inoltre, se la somma a livello nazionale delle consegne sarà inferiore ai limiti assegnati, il prelievo sarà calcolato sulla base di quelle effettive. Al contrario se la somma delle corrette sarà superiore a quelle effettive, il prelievo sarà in base alle prime. Tale operazione andrà in regime a partire dal 2005/2006.L’Unione Europea, poi, autorizzerà gli Stati membri ad assegnare alla riserva nazionale le quote trasferite tramite affitto, per poi distribuirle ai produttori attivi, e in particolare a coloro che le hanno utilizzate in precedenza. Una nuova disposizione sancisce il legame tra quota latte e azienda agricola. In caso di trasferimento temporaneo di terra, cui è collegato un quantitativo, gli Stati membri potranno decidere che la quota latte non sia trasferita con l’azienda in modo da essere attribuita esclusivamente ai produttori. Inoltre sarà possibile un prelievo in caso di trasferimento delle quote, in modo da alimentare la riserva nazionale. Sarà istituito poi il divieto di concedere ai produttori aiuti per l’acquisto di quote latte. 

La nuova politica prevede l’introduzione di pagamenti diretti che saranno in forma accoppiata alla produzione fino al 2006, per poi confluire nell’ambito del pagamento unico aziendale a partire dal 2007 (il quantitativo di riferimento aziendale è moltiplicato per un importo pari a circa 35 euro a tonnellata). Nel periodo transitorio (2004-2006) sarà calcolato un importo di riferimento specifico latte sulla base della quota disponibile al produttore al 31 marzo di ciascuna annata. 

In seguito all’approvazione della Legge nazionale 119/03 sul prelievo supplementare una certa preoccupazione accompagna la rateizzazione dei pagamenti e forte è la necessità di prorogare i termini della presentazione delle domande e agevolarne le procedure. I provvedimenti sono ancora in via di definizione e i prelievi mensili sono stati attuati da gennaio sulla base dei conteggi e delle consegne eseguite dagli allevatori fino a tutto il mese di ottobre 2003. Tale applicazione sarà graduale e andrà a regime a partire dal 2005/2006. Momento in cui ogni consegna individuale, che supererà il quantitativo di riferimento, sarà assoggettata alla trattenuta dei pagamenti e al relativo versamento degli importi. Tutte queste norme definite dall’Unione Europea renderanno il sistema più rigido per garantire, al settore, maggiore stabilità ed equilibrio anche se incideranno fortemente sui comportamenti dei produttori.