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Attualità

Pubblica audizione per l’”Insalata di Lusia”, presto ad Identificazione Geografica Protetta
L’Insalata di Lusia continua il suo cammino verso l’Indicazione Geografica Protetta.
Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ritenuta accoglibile la richiesta di IGP, ha infatti fissato la data per la pubblica audizione sul relativo disciplinare. L’incontro si terrà nella sede della Camera di Commercio di Rovigo, ha lo scopo di recepire le osservazioni e gli orientamenti della filiera produttiva interessata al prodotto, prima dell’inoltro della richiesta di riconoscimento alla Commissione Europea, passaggio finale del percorso.
Alla riunione sono state invitate tutte le componenti produttive, economiche ed istituzionali interessate. L’Indicazione Geografica Protetta “Insalata di
Lusia” è prevista per le due varietà Capuccia e Gentile, prodotte secondo le indicazioni del disciplinare nei comuni polesani di Lusia, Badia Polesine, Lendinara, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo e Rovigo e nei comuni padovani di Barbona, Vescovana e Sant’Urbano.
L’Insalata di Lusia si deve presentare con fusto molto corto, di gusto croccante e fresco, morbido, con foglia compatta e ondulata e del peso medio per cespo di 200 – 450 grammi per la Cappuccia e Bollosa, con margine frastagliato e cespo da 150 a 450 grammi per la Gentile. Il prodotto deve essere coltivato in terreni con substrato sciolto o franco, permeabile, con una quantità di sabbia non inferiore al 30 per cento e argilla non superiore al 20 per cento. Il disciplinare individua inoltre le tecniche di impianto, i metodi di fertilizzazione, di irrigazione, di difesa sanitaria di produzione e raccolta, le modalità di confezionamento ed etichettatura.
Questo prodotto è una costante della tradizione produttiva locale, testimoniata almeno dagli anni ‘30 per quanto riguarda la varietà Cappuccia, mentre la Gentile fu introdotta negli anni ’60. Nella zona indicata, l’orticoltura di qualità può far conto su terreni costituti principalmente dalle sabbie e dai limi lasciati nel corso dei secoli dal divagare dell’Adige, con una falda superficiale che si trova ad un metro circa di profondità, mantenuta costante grazie ad un sistema di canali artificiali e che pertanto garantisce disponibilità idrica durante tutto l’anno e la possibilità di garantire sul mercato la presenza dell’insalata per 10 – 11 mesi l’anno.
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