|
Attualità

Influenza avicola, dopo anni di crisi primi riscontri positivi del piano regionale di rigenerazione
Verifica di valutazione con esito positivo per il piano di rigenerazione del comparto avicolo. La scorsa settimana nella sede della Giunta Regionale gli assessori competenti (Giancarlo Conta per l’agricoltura e Fabio Gava per la sanità) hanno fatto il punto sull’attuazione del Piano regionale per la rigenerazione e lo sviluppo della filiera avicola, duramente provata negli anni scorsi dall’epidemia di influenza che ha provocato l’avvio di una crisi congiunturale determinata da un calo di consumi delle carni avicole.
I rappresentanti della Giunta Regionale hanno incontrato i responsabili delle organizzazioni professionali agricole, degli allevatori avicoli e della filiera. Il Piano in questione ha considerato i due aspetti sanitario e produttivo, puntando ad una ristrutturazione del comparto tale da sradicare la malattia, e ad evitare o limitare il ripetersi di epizoozie, e sostenendo gli operatori per quanto riguarda i mancati redditi relativi al fermo aziendale.
Il Piano per il risanamento del comparto ha comportato come prima fase, immediatamente attivata, il fermo aziendale programmato di sei mesi degli allevamenti di tacchini, finalizzato appunto alla eradicazione della malattia e alla riorganizzazione dell’intero comparto.
Anche le altre misure del Piano sono già state attivate , e fra queste c’è anche una norma che riguarda la riconversione urbanistica delle strutture destinate alla produzione e all’allevamento. Buone novità anche per gli allevatori interessati dalla crisi. Infatti, per quanto riguarda gli indennizzi legati al fermo aziendale, già nelle prossime settimane si provvederà al completamento dell’istruttoria per l’erogazione di quelle pratiche che erano già state assentite dalla Comunità per i danni indiretti riguardanti al periodo 2000 – 2003, mentre per i danni relativi al periodo precedente proseguirà il negoziato con la Comunità.
Quanto infine ai mancati redditi per il fermo aziendale programmato previsto dal Piano, in attesa della definitiva approvazione da parte della Commissione Europea la Regione, con il supporto di Veneto Sviluppo, sta attivando le procedure per l’erogazione di anticipi. In particolare – ha ricordato Conta – si verificherà nei prossimi giorni la possibilità di erogare finanziamenti percentualmente pari a quelli già assentiti da Bruxelles per il periodo 2000 – 2003.
|