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Attualità

Scattano le multe per la carne senza “Carta d’Identità”
Sono scattate dal 17 marzo scorso le multe per la cerne senza “carta d’Identità”, cioè senza la documentazione che ne attesta la provenienza e le caratteristiche del capo. I produttori “pizzicati” potranno essere obbligati a pagare alle casse dello Stato fino a 12mila euro qualora la carne bovina venga venduta senza l'etichetta obbligatoria che consente di riconoscere l'origine della acquistata.
L'etichetta come una vera e propria carta d'identità, dovrà avere riferimenti agli Stati di nascita, di allevamento, di macellazione e di sezionamento. A distanza di oltre tre anni dal primo caso di mucca pazza accertato in Italia entrano dunque in vigore le multe.
Per la sicurezza della carne bovina si apre dunque una nuova era. L'entrata in vigore del Decreto legislativo 58/2004 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 2 Marzo scorso) che reca infatti una serie di chiarimenti e disposizioni sanzionatorie per le violazioni dei regolamenti comunitari relativi all'identificazione e registrazione dei bovini, nonché all'etichettatura delle carni e dei prodotti derivati. Le parole d’ordine dei regolamenti Ue (tracciabilità, anagrafe bovina, stato di benessere degli animali, controllo in tutta la filiera) trovano quindi una piena attuazione
La fettina acquistata in macelleria, infatti, dovrà obbligatoriamente riportare in etichetta se è stata ottenuta da un bovino nato, cresciuto e allevato in Italia o se si tratta di un capo nato in un altro Paese, cresciuto e macellato in Italia o ancora se la carne proviene da un animale nato, cresciuto e macellato in un altro Paese. Nel punto vendita, per la carne venduta a taglio, l'etichetta potrà essere sostituita con una informazione fornita per iscritto e in modo visibile al consumatore. Inoltre potranno essere aggiunte, volontariamente, notizie relative all'azienda di nascita, alla tecnica di allevamento, al tipo di alimentazione adottata, alla categoria (vitello, vitellone, toro, ecc.) e alla razza degli animali.
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