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Attualità

Verona supera i record dell’export., +44 per cento nel
2003
Sono quasi 11mila le aziende che producono vino in Italia, e fra tutte Verona è in testa alla classifica delle
province italiane sull’esportazione.
Il dato è stato reso noto dall’Istat che ha pubblicato il censimento sull’Agricoltura. Il settore della vite occupa oggi in paese circa 24.124 ettari, cioè oltre il 10 per cento della superficie del paese. Nelle regioni settentrionali è sempre più presente il doc,
mentre nell’Italia meridionale trionfa ancora l’Igt: in totale infatti ben 18.600 ettari (che fanno riferimento a 6.609 aziende) sono dedicati alla produzione di vini con
disciplinari.
L’export veronese alle stelle. La città scaligera si attesta in testa alle
province italiane sull’esportazione delle «bevande». Secondo i dati della Camera di commercio scaligera, quest’anno il valore complessivo del settore si è attestato sui 441 milioni di euro, con una flessione dell’1.2% rispetto all’anno precedente. L’import è invece cresciuto del 44.6%, concentrandosi in particolar modo in Germania (oltre 107 milioni di euro, - 2% sul 2002),negli Stati Uniti (94.5 milioni di euro, - 9.4%) e in Gran Bretagna (67.46 milioni di euro, + 5.6%).
Il Distretto del vino. Le esportazioni di vino veronese coprono più dell’11% di quelle nazionali e oltre la metà dell’export veneto. Un’importanza economica ribadita dall’avvio della costituzione del «Distretto del vino», promosso dalla Camera di commercio, dalla Provincia di Verona, dalle associazioni di categoria e dai Consorzi di tutela dei vini doc.
Il vino nel mondo. La produzione mondiale di vino, sulla base della media dell’ultimo triennio, è di 290 milioni di ettolitri. L’Europa produce da sola il 61 per cento della produzione totale (177 milioni di ettolitri), e sempre in valori assoluti in questo insieme il 30 per cento è di derivazione italiana. La media delle produzioni nazionali è stato di 65.4 milioni di ettolitri nel decennio 1984-1993, di 53.5 milioni di ettolitri in quello successivo e di 50.6 milioni di ettolitri se calcolata sugli ultimi cinque anni. Il «vigneto Italia», parallelamente, segna una flessione. Se nel 1980 la superficie di uva da vino si attestava a 1.230.000 ettari, e nel 1990 toccava quota 970mila ettari, oggi frena a 792mila ettari, di cui 264mila di uve destinate alla produzione di Vini di qualità prodotti in regioni determinate (Vqprd) e di 528mila di uve per i vini da tavola. In pratica, in poco più di 10 anni, sono stati persi 178mila ettari, pari alla superficie a vigneto di Piemonte e Sicilia insieme.
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